Per continuare a sentire il calore di Milano

Pubblicato il 27 novembre 2020

Per continuare a sentire il calore di Milano

Pub, birra e partita del Milan sul mega schermo. Tac, un classico. Poi arriva il virus e le cose cambiano. Il pub è chiuso, in attesa di un nuovo Dpmc, che magari dia un colore diverso a Milano. Per fortuna il Milan continua a giocare e pure bene. “Io lo dico da agosto, quest’anno vinciamo lo scudetto”. Maurizio Polenghi, 39 anni, gestore dell’Offside Sports Pub, a due passi da via Cenisio e corso Sempione, non è per nulla scaramantico. Al telefono non ha dubbi: “Quest’anno l’Inter ha un allenatore che rema contro e la la Juve è un cantiere aperto. Il Milan può farcela”. Mi sta simpatico Maurizio perché è del mio stesso anno e, soprattutto, è un (per niente vecchio) cuore rossonero. Per non perdere il contatto con i suoi clienti, l’Offside ha attivato il servizio da asporto o delivery.

Asporto o delivery con Milano in zona rossa


“Finché saremo in zona rossa, dalle 18 alle 22, da martedì a sabato, offriamo il servizio da asporto e il delivery con consegna diretta”, spiega Maurizio. Se qualcuno ordina una cassa di birra, se la carica in macchina e la porta a casa direttamente lui. “Rispetto a marzo e aprile si lavora con più difficoltà, ma è un modo per non perdere il contatto, anche dal punto di vista umano. E se passo da un cliente abituale, colgo l’occasione per fare anche due chiacchiere”.

Tutto il menù direttamente a casa


Cosa si può ordinare? “Tendenzialmente tutto il menù del pub”, precisa Maurizio anche se i cavalli di battaglia sono hamburger e salamelle. La maggior parte degli ordini arriva tra le 18.30 e le 20.30, a ridosso dell’orario aperitivo e cena. “E se qualcuno mi chiede una piada, non dico certo di no”. Per chi non vuole rinunciare all’aperitivo del pub neanche a casa, dall’Offside arriva un kit per i cocktail a domicilio. Per un Gin Tonic, “ti porto una bottiglia di gin, quattro lattine di tonica e ghiaccio”. Resta solo da miscelare. Si possono ordinare anche tutte le birre dell’ampia selezione artigianale. Gli ordini si fanno al telefono o via whatsapp.

In attesa della zona gialla


I Dpcm sono attesi ormai con più impazienza dell’arrivo di Babbo Natale. Il prossimo, appunto, dovrà stabilire cosa potremo fare e cosa invece no durante le Feste. “Quando torneremo in zona gialla, apriremo dalle 10 alle 18, continuando a garantire il servizio delivery fino alle 21”. E si potrà anche lavorare all’Offside, che diventa il luogo perfetto per fare smart working. “È già successo ad ottobre, quando abbiamo iniziato a chiudere alle 18.00, i clienti che vengono qui a mangiare a pranzo, si portano anche il computer e poi continuano a lavorare da qui, sfruttando la nostra connessione wifi”. Anche perché, se non si va in ufficio, meglio rispondere alle mail dal pub piuttosto che restare sempre in casa.

I progetti post pandemia


Tra le tante cose che non si possono più fare, a me manca molto anche lo stadio. Pensare a cosa fare quando avremo superato la pandemia è un esercizio utile per allentare la tensione e allenare un po’ la positività. Qual è la prima che farai quando sarà tutto finito? “Voglio portare mia figlia a vedere la neve in montagna”, confida Maurizio. Non lo posso vedere negli occhi perché stiamo parlando al telefono, ma sento dalla voce un pizzico di speranza. Questo nella vita privata. E all’Offside? “Vorrei festeggiare lo scudetto del Milan al pub”. E qui sorride anche la voce. Una festa per lo scudetto rossonero, tra fiumi di birra, cori e abbracci. Un sogno. E forse non solo per il Covid. Ma nessuna scaramanzia, d’altronde Maurizio lo dice da agosto. “Il Milan vincerà lo scudetto”. Io, in ogni caso, passerò all’Offside per bere una birra. Magari anche due. Con o senza distanziamento sociale. 

Foto di copertina Maurizio Polenghi dall'account Fb Offside Sports Pub

  • GOURMET IN PANTOFOLE
  • BERE BENE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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