I fratelli D’Orfeo e il segreto in bella vista dell’Antica Trattoria Poste Vecie

Pubblicato il: 13 dicembre 2019

I fratelli D’Orfeo e il segreto in bella vista dell’Antica Trattoria Poste Vecie

Quando si parla di Locali Storici a Venezia, di sicuro il nome Poste Vecie è tra i primi della lista. Un ristorante che non solo è attivo fin dal ‘500, in quelle sale che un tempo erano occupate dall’antico ufficio postale della Serenissima, ma anche un luogo magico inserito miracolosamente all’interno del celebre mercato del pesce di Venezia.

A mantenere viva l’emozione, la storia e la qualità di questo ristorante così speciale, ora ci sono Diego e Fabio d’Orfeo, fratelli che hanno raccolto lo spirito e l’eredità famigliare del locale gestito dai genitori fin dal 1993. Incontro Diego dopo un servizio di pranzo infrasettimanale d’autunno e la calma e la disponibilità con cui mi accoglie sono di quelle di chi sa il fatto suo.

Come ci si trova a lavorare in un locale così ricco di storia?

Per me è quasi una seconda casa. Io e mio fratello siamo praticamente cresciuti qui grazie al lavoro dei nostri genitori che hanno gestito Poste Vecie fino al 2013. Quando siamo subentrati io e Fabio non abbiamo voluto stravolgere la logica di un locale famoso per la sua storicità e per lo stile a conduzione famigliare. Lavorare tra pareti e sale così ricche di storia, tra caminetti cinquecenteschi e affreschi del Cherubini non può che renderci ancora più orgogliosi.

Oltre alla location, anche il menù restituisce un’idea chiara di Poste Vecie.

Ci troviamo proprio a un passo dal Mercato del pesce di Rialto e la nostra cucina non può che partire da qui. Gli ingredienti fondamentali sono il pesce fresco e di conseguenza la stagionalità dei nostri piatti. Siamo molto attenti a rispettare la ricca tradizione della gastronomia veneziana, ma allo stesso tempo ci piace rivisitare alcune ricette, magari a partire dalle tecniche contemporanee (come la cottura in bassa temperatura) di preparazione delle ricette. Per noi è fondamentale valorizzare la qualità dei nostri prodotti, dal pesce alle verdure, senza alterarne i sapori.

Anche gli abbinamenti dei vini sono importanti.

È molto importante per noi offrire un’esperienza completa, anche per quanto riguarda l’abbinamento dei vini. Ci tengo particolarmente anche perché io stesso sono sommelier e il mondo del vino mi appassiona sinceramente. Al nostro menù degustazione abbiniamo un calice per ogni portata, ma siamo sempre pronti a offrire un consiglio o a raccontare qualche vino del territorio (magari proveniente dall'Orto di Venezia, ad esempio), anche se in realtà ci piace spaziare da Nord a Sud.

Un piatto particolarmente amato dai vostri clienti?

I nostri clienti sanno che proponiamo sempre pesce di qualità, quindi la selezione del giorno è apprezzatissima, ma abbiamo buonissimi riscontri dalla nostra Carbonara di mare, uno spaghetto con capesante e bottarga di muggine.

Cosa significa questo mestiere per te?

È una vocazione di famiglia. Mio padre nasce chef e, anche se mio fratello Fabio ha un’impostazione più matematica e io provengo dal mondo della pubblicità, il mondo della ristorazione ha sempre fatto parte della nostra vita. Siamo nati in un ristorante! Una cosa è certa: questo mestiere non si può fare senza una grande passione perché comporta anche grandi sacrifici. Se ami questo lavoro e sei preparato è più facile rimanere nel settore e allo stesso tempo comunicare questa passione ai propri clienti.

Lavorate sia con i veneziani che con i visitatori della città?

Di una cosa siamo sicuri: non si può fare differenze tra veneziani e turisti. Un ristoratore deve trattare bene tutti, indipendentemente dalla provenienza. E Venezia deve lavorare per togliersi un po’ questa nomea di usare due pesi due misure. Per fortuna ci sono molti ristoratori che invece puntano sulla qualità e lavorano per creare fiducia nei clienti, per vederli tornare. Ad esempio, molti veneziani scelgono Poste Vecie per una cena importante o di famiglia, ma allo stesso abbiamo clienti come Anita, una signora austriaca che ogni anno viene a passare la vigilia di Natale da noi (e ci porta pure i cioccolatini). Quando vediamo i clienti tornare è la nostra più grande soddisfazione. Per fortuna succede spesso.

Qual è il segreto della ristorazione veneziana secondo Poste Vecie?

Credo che il punto fondamentale sia non scendere a compromessi sulla qualità. La qualità del pesce per noi fa tutta la differenza del mondo. Bisogna mantenere una certa coerenza, altrimenti finisci per appiattirti e diventare solo un ristorante tra i tanti.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Giacomo Pistolato

Cinefilo e gattofilo, mi piace scrivere e osservare. Vivo e scelgo Venezia, quasi tutti i giorni. Non amo le contraddizioni. O forse si.

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