Almeno 48 ore di lievitazione, ricette che cambiano con le stagioni e valorizzano le eccellenze locali, un servizio che vi farà venire voglia di prendere residenza nel dehors: ecco quanto bene abbiamo mangiato da Aldo

Tutti conoscono Acquaviva delle Fonti per la sua famosa cipolla rossa e i suoi antichi pozzi sparsi per tutto il centro storico. Una delle piazze più belle della città è senz'altro piazza dei Martiri: recentemente ristrutturata, ospita i monumenti più importanti del borgo: la Cattedrale, il Palazzo de Mari e la Torre dell'Orologio. In una posizione privilegiata, che guarda a questi tre monumenti, si trova il dehors de La Tana di Aldo. Magari gli acquavivesi non conosceranno i dettagli della bellissima storia di piazza dei Martiri, ma sulla pizza non hanno dubbi: La Tana di Aldo è la certezza di chi vuole mangiarne una davvero buona.


Ci accomodiamo e veniamo sorpresi da un servizio non proprio da pizzeria: grande attenzione al menu e alla sua spiegazione, velocità, sensibilità anche ai clienti più particolari, specie se hanno intolleranze o allergie.


Sono loro a raccontarci le birre disponibili: Menabrera alla spina e tanta artigianalità in bottiglia. Scegliamo la Crab di Caput Ursi. Fatta a Cellamare, in provincia di Bari, è una Blanche che nasce per rinfrescare e arricchire l'esperienza di gusto con i super poteri degli aromi speziati. 

Andiamo al sodo e aggrediamo gli antipasti. I Calzoncini di Cipolla sono la bandiera de La Tana di Aldo. Oltre a celebrare la cipolla di Acquaviva, raccontano la tradizione di un rustico che unisce tutta la Puglia.


Ci sfiziamo con i Fiori di zucca pastellati e immaginiamo un salto nella patria della pizza, la Campania, addentando una perfetta Montanara. Ma non fermatevi alla classica e lanciatevi verso la sua versione più guduriosa con mortadella, ricotta di bufala e pistacchio.


Siamo qui per la pizza, però. Ed eccoci a sfogliare un menu che cambia con le stagioni, ma si compone attorno a materie prime selezionate con attenzione come l'olio extra vergine d'oliva di Frantoio Vincenzo Fazio. Scegliamo la pizza che Aldo e il suo secondo al forno, Antonio, hanno progettato per la stagione più calda, Estate 2021: crema di zucchine zucchine alla scapece e i suoi fiori, fiordilatte, mandorle tostate e polvere di peperone crusco.


Godete con gli occhi della bellezza di questa pizza prima di tagliarla e addentare la morbidezza di un impasto coccolato dai due maestri dell'arte bianca per almeno 48 ore di lievitazione. La dolcezza della crema di zucchine si incontra con i suoi fiori, le mandorle tostate e il peperone crusco fanno festa insieme all'incontro con il palato. L'estate è qui, proprio sulla punta della lingua.

Non basta una vita sola per scoprire tutti i misteri dell'amore, figuriamoci per assaggiare le pizze migliori al mondo. Tra queste c'è una pizza che racconta tutti i profumi dell'estate: sedetevi e ascoltate la sinfonia di Acquaviva Damare, una pizza nata per esaltare l’olio evo all’arancia di Frantoio Fazio.


In queste fette si viene stregati da un incantesimo fatto all’uscita di una pizza che coniuga il tonno e il richiamo del vicino mare di Bari, la stracciatella, signature di molti piatti pugliesi, l’allegria del basilico fritto e le perle di aceto balsamico. Lasciatevi catturare a turno da ogni sapore, espresso benissimo da un impasto leggerissimo e molto profumato grazie alla lenta lievitazione e alla farina di tipo 1. Il primo sapore che sentirete? Quello degli agrumi infusi nell'extra vergine che condisce la pizza in uscita.

Quelli che non possono assumere lattosio saranno coccolati con una Margherita nient’affatto tradizionale e scialba. Basta poco per stupire: dei datterini gialli, del pomodorino infornato e semplice, profumatissimo basilico. A La Tana di Aldo, davanti alle intolleranze, sanno perfettamente dove mettere le mani per rendervi la serata speciale.


I dolci non mancano: chiudiamo in bellezza con un cannolo siciliano (ma siciliano per davvero), farcito al momento con la tipica ricetta dell'isola e candito a chiudere.


Pizze buone in Puglia ce ne sono, ma bisogna partire, viaggiare, girare e fermarsi dove non ci si aspetta di trovarle, ascoltando cosa dicono i local, che magari non sanno dirvi nulla su un monumento abbandonato, ma quando si tratta di buon cibo, hanno pronti mille consigli. Il nostro su Acquaviva non è un suggerimento, ma un imperativo: la pizza de La Tana di Aldo non potete proprio perdervela.

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