L’atmosfera ricorda quella di un bistrot francese: atmosfera intima, pochi tavoli e una mise en place curata e diversa per ogni commensale.

Senza contare gli oggetti di design diversi che spaziano da inizio Novecento ad oggi (appena entrate alzate lo sguardo: il soffitto a cassettoni cromato lascia senza fiato!).

​Il salotto di casa, nel cuore di Sant’Ambrogio

Ma in realtà Gilda Bistrot è molto di più, perché se il tipico bistrot francese è super charmant ma – ammettiamolo – non brilla spesso per simpatia, la cosa che più caratterizza questo piccolo e delizioso locale nel cuore di Sant’Ambrogio è proprio la sua capacità di farti sentire a casa. La sua è una clientela fissa e preziosa di aficionados locali che, un po’ come una grande famiglia allargata, vive il bistrot dalla colazione alla cena, facendosi coccolare da un menù che cambia ogni giorno e dalla gentilezza più unica che rara di William che gestisce il locale insieme alla madre Gilda.


Una clientela varia, che spazia dalle persone che risiedono in zona ai lavoratori del mercato di Sant’Ambrogio fino ad abbracciare qualche turista straniero. Ma pur essendo diversa, è sempre molto ben amalgamata: i clienti si sentono a casa e l’atmosfera che si respira è intima e familiare non appena si varca la porta del locale.

Le proposte enogastronomiche

Dalla colazione alla cena. La mattina pane tostato e marmellata, yogurt e torte casalinghe mentre per pranzo e per cena una proposta di piatti tipici che cambia ogni giorno. Tra i piatti cult ci sono il peposo, specialità fiorentina di carne a lenta cottura, e la tartare tagliata al coltello e servita col tuorlo d'uovo, come da tradizione.


Nel pesce i filetti d'aringa di Petrossian in carpione e il pescato di giornata (disponibili solo a cena per garantirne la freschezza) cucinato dallo chef in modo da valorizzare la qualità della materia prima. Sulla carta sono spesso indicati i produttori di alcune delle pietanze offerte, selezionati tra le eccellenze toscane e italiane tra cui i pecorini Fossa dell'Abbondanza, la tagliata piemontese Boasso e il panforte e ricciarelli de La Fabbrica.


La carta dei vini è dedicata soprattutto a piccoli produttori locali. Impossibile non restare incantati dall’arredamento del locale: dalla bottiglieria in boiserie degli anni ‘20 al soffitto a cassettoni di inizio Novecento, dalla posateria diversa in ogni tavolo ai bicchieri ricamati. Non c’è uno stile definito ma tutto è contestualizzato secondo il gusto eclettico e raffinato dei proprietari.

Informazioni pratiche

Il Gilda bistrot è in Piazza Lorenzo Ghiberti, 40 R di fronte al mercato di Sant'Ambrogio a Firenze Frequentato ai residenti, dai lavoratori della zona e da turisti, conviene prenotare per assicurarsi il posto, perchè i posti a sedere sono limitati. A volte sono organizzate serate a tema (per esempio sul fritto, sul baccalà) che sono promosse via Facebook.

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