Bere bene e divertirsi sul lago a due passi da Milano. Si può fare

Pubblicato il: 20 settembre 2019

Bere bene e divertirsi sul lago a due passi da Milano. Si può fare

I gestori del Too Easy raccontano qual è il segreto per far funzionare alla grande un locale dalla colazione fino a notte fonda

È un po’ come stare in vacanza. Sarà per il lago, per il verde attorno oppure per lo staff. Insomma, una sosta da Too Easy non è mai banale, ed è vero praticamente ad ogni ora del giorno. Arrivo a Basiglio, Milano 3, e non ho nessuna difficoltà a parcheggiare (altro che Milano) ma in verità siamo proprio attaccati alla città. Prima di entrare mi godo la vista sul lago, la sensazione è quella di essermi lasciato lontano il caos della metropoli: mi convinco definitivamente. Tutto sommato non è stato per niente difficile. Too Easy, lo capisco subito, è un luogo rilassante da sfruttare ad ogni ora del giorno. Si inizia dalla colazione, si prosegue con il pranzo, poi aperitivo e cena. Tutto fila liscio e funziona a meraviglia, con la sensazione di stare a casa. Mi voglio far spiegare da Chiara Imperiale, 38 anni, la padrona di casa, Andrea Privitera, 24 anni, bar manager, e il bartender Anouar Toumani, 24 anni, come ci sono riusciti.

Da quanto tempo gestite il locale?
Chiara: “Sono cinque anni, l’anno scorso lo abbiamo ristrutturato. Ci sono una cinquantina di posti all’interno e quasi 120 nel dehors, con vista lago”.

È una giornata di fine luglio caldissima, ci sediamo all’interno, così mi godo l’aria condizionata. La sala principale richiama vagamente una piazza, con il suo lampione nel mezzo, e si crea subito quell’atmosfera familiare.

Qui ci si sente a casa, solo merito della vostra gentilezza?
Andrea: “Ci teniamo molto che ogni cliente qui sia a suo agio, e cerchiamo di curare il servizio in ogni minimo dettaglio, proprio per ottenere questo risultato”.

Dalla colazione fino a tarda notte, ma sempre con la stessa passione e attenzione nel servizio. Qual è il vostro segreto?
Anouar: “Il sorriso sulle labbra, ecco quello non deve mancare mai. E poi ci mettiamo sempre passione: il fatto che il cliente lo percepisca per noi è un grande motivo di orgoglio”.

A pranzo proponete un business lunch?
Chiara: “Sì, un primo e un secondo. Cheviche, pokè, cous cous e tartare di Fassona: il menu cambia ogni settimana. Alla sera, invece, va alla grande il nostro piatto forte…”

E quale sarebbe?
C: “L’hamburger. Si può comporre “su misura”, assecondando i propri gusti. Non mancano le nostre proposte fisse e tra le preferite ti dico l’Easy Burger”.

Come lo preparate?
C: “Bacon, doppia porzione di manzo, doppio cheddar, pomodoro e salsa bbq”.

Con la bella stagione il burger sembra ancora più buono se lo si gusta fuori, tra il verde, a pochi metri dal laghetto. La location ha un nonsoché di vacanziero, trasmette quella sensazione piacevole che di solito riesco a provare quando sono lontano dal casino della città. E poi alla sera si bevono degli ottimi drink. Merito, soprattutto, di Andrea e Anouar.

Cosa mi consigliate di bere?
Andrea: “La nostra cocktail list include 10 signature e proposte classiche internazionali. Piace molto la rivisitazione del Moscow Mule classico, il nostro “Not a Moscow Mule”, miscelato con vodka, succo di lime, Demain de Canton e sidro di mele”.

Non manca neanche l’offerta di champagne, con Moet Chandon e Dom Perignon. Che tornano buoni per un brindisi durante una festa, da organizzare qui, magari fumando anche un narghilè.

Quali sono i progetti futuri?
C: “Musica live all’aperto all’aperitivo, serate di bingo dove si vince un narghilè o una bottiglia. Vogliamo migliorare sempre l’intrattenimento, perché chi viene qui si diverta, oltre che bere bene”.

Ecco, adesso ho capito qual è il loro segreto. E mentre contemplo il laghetto decido che lo svelerò a tutti.

Nella foto di copertina il bartender Anouar Toumani 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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