Si chiama hamburger gourmet perché “me sfonno con stile” pareva brutto. Dove a Roma

Pubblicato il 18 febbraio 2020

Si chiama hamburger gourmet perché “me sfonno con stile” pareva brutto. Dove a Roma

A Roma il cibo è una costante eterea. Si mangia a tutte le ore e i locali sono sempre affollati di turisti e avventori. Se c’è un piatto che mette tutti d’accordo è l’hamburger, che in ogni quartiere assume sfumature e connotazioni differenti. Non stiamo parlando del classico cheesburger da fast food, ma di hamburger ricercati che l’immaginario collettivo ama definire gourmet: ingredienti originali, cotture innovative, accostamenti interessanti e gustosi. Le idee ai ristoratori romani non mancano…

L'hamburger uova e tartufo che non deve chiedere mai


Al Cult Burger and Things l’hamburger è rigorosamente sottovuoto. Una scelta di Matteo Coppotelli, titolare e chef del locale, che ha deciso di puntare su un tipo di cottura che evita la dispersione del sapore. I succhi non si perdono nel forno o nella piastra e la carne al palato si scioglie in bocca. A corredo di una scelta culinaria innovativa e controcorrente, Matteo ha sposato una linea precisa: addio cheesburger prosciutto e formaggio, benvenuti ingredienti di qualità. Uno dei prodotti più interessanti è l’hamburger uova e tartufo con bacon. Sapori decisi che ti fanno ricordare la cena a lungo. 
Via Ostia 29, tel. 3518849949

Uno Spanish burger che toglie il fiato


Idee, passione e dedizione. Queste le armi di Birretta Wine and Food a Prati che delizia ogni giorno i suoi clienti con hamburger di tutti i tipi. Extra size, al pollo, classici e gourmet. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Lo spanish burger è spaziale: 200 grammi di hamburger di manzo, insalata di cavolo con mayo, chorizo, queso, guacamole, jalapeno, cheddar e pane nero al carbone vegetale. Basta un morso per sentirsi sulle Rambla di Barcellona o in Plaza Mayor a Madrid. Di livello eccelso per gusto e originalità anche il Red Burger (petto di pollo alla piastra, verza rossa ripassata, salsa allo yogurt, pesto al basilico, pita araba).
Via Simone de Saintbon 69-73, tel. 06 3752 7062

Un hamburger che profuma di Paradiso


La ricerca del gusto non è mai agiatezza. I sapori non si improvvisano e sono sempre il risultato di una combinazione diversa di fattori. Coromandel è un locale che nasce con questa filosofia: non ci si deve arrendere mai alla “normalità” e anche un semplice hamburger può indossare gli abiti del piatto gourmet. L’hamburger della Papessa mira a compiere questo percorso (bun soffice, carne di manzo, pancetta, avocado, insalata, pomodoro, formaggio e cipolla arrosto). Lo stesso concept lo ritroviamo nell’hamburger del sole (bun soffice, hamburger di melanzane con pomodori grigliati, insalata, cipolle caramellate e ricotta salata). Concedersi una cena gourmet senza rinunciare a qualcosa di molto molto succulento è possibile...
Via del Monte Giordano 60-61, tel. 06 6880 2461

Hamburger da prima classe firmati Gabriele Bonci


La ristorazione romana ha tanti interpreti ma non sono molti quelli che possono godere di una fama smisurata. Fra i big della ristorazione capitolina c’è Gabriele Bonci, il leader incontrastato della panificazione. La sua pizza bianca è garanzia di successo, i suoi hamburger all’Open Baladin sono qualcosa di sublime. Come non citare L’Onorevole (hamburger, pesto di pistacchio, pecorino di Pienza, prosciutto San Giovanni, pomodori secchi sott’olio) e il Singing in the rain (hamburger, peperoni grigliati, pancetta, croccante, cipolle mescolate con birra, formaggio svizzero, tabasco e ketchup). Molto interessanti anche le proposte vegetariane. A impreziosire le pietanze, fiumi di birra artigianale firmata Baladin. Meglio di così…
Via degli Specchi 6, tel. 06 683 8989

L’hamburger di Chianina alla stazione Termini


Nessun luogo è più cangiante di una stazione. Popoli e destini si incrociano in un via vai continuo dove chi parte e chi arriva sono il diritto e il rovescio della stessa medaglia. La stazione Termini è forse il simbolo romano più perfetto di questo continuo peregrinare, ma da un po’ di tempo c’è un locale che offre più di un motivo per fermarsi. Stiamo parlando del Mercato Centrale, un luogo bello e accogliente dove poter degustare i piaceri della tradizione italiana. Fra questi spicca l’hamburger di chianina della bottega di Enrico Lagorio. Qui la famosa bistecca fiorentina diventa hamburger e viene servita con un pane soffice e prodotti a chilometro zero (insalate, verdure grigliate, cipolle e patate). Esaltanti gli hot dog fatti con la carne di maiale toscano. Tutta la carne proviene rigorosamente da allevamenti biologici.
Via Giovanni Giolitti 36, tel. 06 4620 2900

Immagini interne provenienti dalle pagine social dei locali
Immagine di copertina: Pagina Facebook Cult Burger and Things

  • MANGIARE CON LE MANI

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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