Il locale giusto se sei stufo del “solito ristorante giapponese”

Pubblicato il: 30 gennaio 2020

Il locale giusto se sei stufo del “solito ristorante giapponese”

Da qualsiasi angolazione tu possa ammirare i piatti-capolavoro dell’Hanami Japanese Restaurant non riuscirai a trovare un difetto. Sono rimasta stupita anche dal semplice accostamento cromatico affidato al riso bianco, in contrasto con il colore vivo del pesce fresco (e dagli originali condimenti, fiori compresi).

Il suo menù, fedele alla cucina giapponese, lo rende un luogo differente per davvero. 

Luce, luce, luce!


La presenza di grandi vetrate su ben due lati del locale, fa sì che tutta la luce possibile possa attraversare la sala in tutti i momenti della giornata. L’atmosfera è silenziosa, riservata ed elegante. Dimentica i soliti “casermoni” sforna-sushi sempre affollati dove bisogna urlare per parlare con il tuo amico seduto appena accanto a te. La calma nipponica è il condimento implicito di una location nuova, arredata con raffinato gusto per l’interior design, dalle sedute confortevoli e dai dettagli curati minuziosamente (come le raffinate bacchette posizionate esattamente nell’angolo giusto). 

“La qualità è una vocazione”


Mi ha raccontato Claudio, papà del locale e fiero sostenitore della massima espressione del cibo che quest'ultimo “deve essere buono, deve essere di qualità e deve avere una storia da raccontare”. E qui, in uno degli angoli di mare più gettonati dai baresi e non solo, non si può parlare di pesce senza esserne un esperto. Qui, in fatto di prodotti ittici, non si può parlare a casaccio, facendo promesse vane. La parola “fusion” ci sta, ma non come siamo abituati ad intenderla noi: non troverai accozzaglie di ricette italo-giapponesi, ma una rigida disciplina giapponese, supportata da uno dei migliori banchi di pesce del Mediterraneo: il nostro mare! Il pesce selezionato dallo staff dell’Hanami (se non proveniente dall’Alaska o altri rinomati mari) percorre al massimo qualche metro, dimostrazione pure del tanto sdoganato “chilometro zero”. 

Non solo roll, non solo pesce 


La selezione di roll è sempre fuori dal comune, soprattutto nella sezione dedicata agli special. Ma se sei un cacciatore di novità culinarie e pensi di averle provate tutte, preparati a scrivere una nuova pagina sotto il capitolo “cucina giapponese”. Il binomio cucina giapponese-specialità di pesce non è indissolubile, ed è dimostrato dall’accurata selezione che questo locale può offrire anche sotto l’aspetto “carnivoro”. Per i veri amanti della cucina nipponica di alto livello, ecco serviti nigiri, roll e piatti principali a base di carne di Kobe (il wagyū, il manzo giapponese).  Questa cucina, fatta di rituali, tradizioni e rigide procedure da seguire dietro i fornelli, si apre al palato di qualsiasi degustatore. Vegani, vegetariani e persone con intolleranze alimentari (anche celiaci) non dovranno rinunciare ad una cucina storica, fatta di leggende e peculiari spiegazioni su qualsiasi ingrediente utilizzato. 

Se bevi bene, vivi meglio


Non esiste un buon piatto se non abbinabile ad un ottimo vino, come non esiste un eccellente vino se non è possibile degustarlo con un piatto altrettanto di livello; e qui, nell’Hanami, la combo di questi due elementi dà il meglio di se. Le infinte combinazioni food and wine sono state attentamente studiate dallo staff del locale, che ha deciso di perseguire nel continuum dell’alta qualità anche nella scelta della cantina selezionata. Lo dimostrano i vini italiani, esteri e biodinamici della loro carta vini. 
Lo chef suggerisce di assaggiare: piatto a base di black cod - merluzzo nero d’Alaska (uno delle tipologie di pesce più pregiate al mondo) marinata nel miso e cotto al forno. Da bere: un fresco calice di vino bianco minerale, dal gusto leggero. 

Perché proprio l’Hanami? 


C’è qualcosa di diverso in questo ristorante? Un quid particolare? Sì, e non solo uno. Perché c’è inventiva, estro e creatività. In un mercato dove sostanzialmente quasi tutti si ergono a guru della cucina orientale, questo locale apre la lente d’ingrandimento sulle sue basi: se le materie prime sono eccellenti, si sente, senza troppi condimenti e fronzoli. Tutto deve partire dallo stesso, elevato, livello (riso compreso): occhi esperti non lasciano al caso nessuna sfumatura, assicurandosi minuziosamente che tutti i piccoli componenti di un piatto rispettino rigidi canoni imprescindibili: uno di questi, quello cardine, è la qualità

  • RECENSIONE

scritto da:

Federica Scaramuzzi

Sarà banale, ma adoro la pizza e i gattini del web. In compenso sono alla ricerca di locali insoliti e originali. Dalla Murgia alla Laguna.. sono cacciatrice ufficiale di hidden gems! Odio il piccante e adoro la pasta al forno barese (originale) di mia nonna Graziella.

IN QUESTO ARTICOLO
×