Presso la porta est delle mura medievali di Castelfranco Veneto si trova un locale che è tutto fuorché il classico risto-pizzeria. Alla Torre, infatti, si sviluppano equamente due anime culinarie ben distinte: un ristorante di livello, molto forte nelle specialità di terra e di mare tipiche del territorio, ed una pizzeria dalla spiccata impronta stagionale, attenta alla qualità degli impasti così come a varietà e freschezzi delle materie prime. In comune, queste due anime condividono le suggestive intercapedini duecentesche tra cui si sviluppa il locale su più livelli, e la duplice terrazza estiva in cui mangi d’estate all’ombra della Torre dell’Orologio.
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Suggestivo come pochi

Castelfranco Veneto è nota in tutto il Veneto come una piazza dove la qualità ristorazione (dalla cucina alla pizza, dai vini alle birre, passando per cocktail bar e caffetterie-pasticcerie) è decisamente più alta della media. Alla Torre non fanno eccezione: si mangia molto bene a prezzi onesti, e non a caso è diventato negli anni il locale di riferimento dei turisti, italiani e stranieri. Tuttavia, il pezzo forte che contraddistingue questo splendido posto – come avrete già intuito – è senz’altro l’aspetto scenografico. L’architettura medievale restaurata, infatti valorizza tutte le stanze, risalenti a loro a volta a stili e secoli differenti. Luci soffuse conferiscono alla cena un’atmosfera piacevole, di gran classe, idonea ad un lume di candela come ad un bel compleanno in famiglia o tra amici. E poi la già menzionata terrazza estiva, sempre molto fresca (un toccasana, a luglio e agosto!), che dal canto suo offre un ragguardevole colpo d’occhio sull’eleganza di Castelfranco centro. Come se ciò non bastasse, la clientela internazionale che negli anni questo locale ha saputo conquistarsi ti offre un gradevole respiro cosmopolita: soprattutto d’estate è facilissimo sentir parlare in diverse lingue, grazie alla nutrita presenza di turisti e businessmen che scelgono la cittadella come pregevole quartier generale da cui poi muovere agevolmente verso Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Bassano del Grappa o le Alpi.

Cucina di stagione in armonia tra qualità e prezzo

Se il pezzo forte è l’architettura, il “piatto” forte è invece, ça va sans dire, la cucina. Alla Torre trovi un ricco menù stagionale che ruota periodicamente attorno all’ampia disponibilità di fresche primizie e prodotti del territorio. E allora ecco che fra gli antipasti sono imperdibili i fiori di zucca farciti con acciuga e mozzarella, o la frittata alle erbe di campo; tra i primi, specialità super come le tagliatelle nere capesante e asparagi, ma pure classici intramontabili come la parmigiana di melanzane e i bigoli al sugo d’anitra; e poi secondi piatti tipo le morbidelle di vitello agli asparagi o la tagliata di tonno rosso. Il piatto più amato in assoluto? La pasta e fagioli, per cui soprattutto gli stranieri vanno letteralmente pazzi anche in piena estate.
Non manca però anche una notevole duttilità della cucina, in grado d’incontrare le più svariate richieste della clientela, con un occhio di riguardo per palati vegetariani e vegani.
Tutto questo bendiddìo è innaffiabile con una carta dei vini che annovera un centinaio di bottiglie, adatta ad ogni tasca, abbinamento e palato: dal celebre prosecco non filtrato di Ida Agnoletti fino ai passiti da dolce, passando per le 6 birre artigianali come la mitica Menabrea.
Dolci, dicevamo: e qui arriva la menzione d’onore: una ventina di dessert tra cui spiccano la millefoglie alle fragole, le crêpes al Grand Marnier, la sfogliatella calda di mele con gelato alla vaniglia, il semifreddo alla liquirizia con salsa alla menta e tanti altri “delicatessen”.

Pizze classiche o creative, stagionali e chilometri zero

La pizza, molto all’avanguardia per caratteristiche di fragranza, genuinità e leggerezza, si fregia delle farine da Agricoltura Biologica dell’Antico Molino Rosso. Tra la grande maestria del pizzaiolo e la disponibilità di materie prime a profusione, ecco che qui la pizza puoi sostanzialmente inventartela tu, se non ti bastano le 100 idee che trovi alla carta. Un consiglio? L’arrotolata, autentica specialità della casa con soli ingredienti a Km0.

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