Continua la lotta di Bar Wars: il gruppo fa ricorso al Tar contro il Dpcm

Pubblicato il: 17 novembre 2020

Continua la lotta di Bar Wars: il gruppo fa ricorso al Tar contro il Dpcm

"Misure catastrofiche per il settore, immotivate e inutili". Fra le più colpite dalla crisi, le imprenditrici donne

Bar Wars è l'iniziativa lanciata già durante il primo lockdown di primavera da più di 1000 esercenti di bar e pub italiani uniti in un periodo di crisi senza precedenti.
Il gruppo di imprenditori di successo che si era già battuto per difendere il cocktail delivery durante la prima chiusura si riunisce ancora una volta e torna in campo, più agguerrito che mai.

A guidare Bar Wars sono i due giovani imprenditori della MIXOLOGY Academy e dell'azienda di vendita online B2B Pro Bar, Ilias Contreas e Luca Malizia.

La situazione sempre più difficile

Nel 2019, secondo il rapporto FIPE- Federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il giro d’affari degli esercizi pubblici, dei quali i bar erano 148mila, aveva raggiunto gli 86 miliardi di euro e il comparto era tra i pochi a poter vantare un fatturato in crescita. Le imprese di ristorazione in Italia erano 336mila, di cui quasi 1 su 3 gestita da donne e l’11,6% da cittadini stranieri. I due terzi dei bar si concentrano in sole sei regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania.

Una lotta che non si arresta 

Dopo aver difeso il diritto al Cocktail Delivery in primavera contro diverse contestazioni poi smentite a luglio anche dall’Agenzia delle Dogane, oggi il gruppo torna alla ribalta con nuove iniziative. In primis, ingrandendosi. Oggi si contano più di 1000 operatori iscritti a Bar Wars, pronti a battersi per i diritti dei bar in questo periodo di crisi. Questo è stato possibile anche grazie alla messa a  disposizione sul blog barwars.it, di un corso di formazione gratuito. 

La raccolta firme per fare ricorso al Tar contro il Dpcm

Adesso la lotta Bar Wars si sposta in tribunale. È di oggi la notizia della raccolta firme indetta dal gruppo per fare ricorso al Tar contro le nuove disposizioni di chiusura che potrebbero risultare fatali per molti esercizi già in difficoltà.

Contreas, uno dei due fondatori del gruppo, spiega l'imminente iniziativa legale: "Di certo i fatturati persi con il lockdown, come misura di contrasto al Covid 19, non verranno mai recuperati nella ristorazione. Molti imprenditori si sono indebitati pur di rispettare certe normative sulla sicurezza imposte nei mesi scorsi e hanno dovuto rinunciare a oltre il 50% dei propri coperti. Chi ha un locale, che sia un cocktail bar, un pub o un ristorante, è stato 'attaccato' nel suo diritto al lavoro sancito dalla Costituzione, senza un reale motivo di emergenza per il Paese. Basta pensare che le rivendite dei prodotti monopolio dello Stato, tabacchi e gioco, possono continuare l'attività anche negli stessi locali dove un metro più in là ora è proibito vendere anche un bicchier d'acqua. Salute pubblica: prima di distruggere una delle realtà economiche più significative del Paese si è investito per rafforzare la sanità?
No. Niente. Solo promesse. E messaggi di terrore che ormai non sono più sostenuti neppure dagli esperti, medici, scienziati e virologi, più fedeli al main stream. E a pagare sono i cittadini, gli imprenditori, tutti i lavoratori che non prendono lo stipendio dallo Stato. Ora viene ordinato dall'oggi al domani di abbassare la serranda di nuovo, senza un vero motivo sanitario che lo giustifichi, ma solo per provare a coprire errori gravissimi commessi da altri e di cui già paghiamo le conseguenze. E la cosa che fa più male è che queste misure potrebbero essere del tutto inutili su fini pretestuosi con cui ce le propinano. È per questo che invece di scendere in piazza, abbiamo deciso di fare qualcosa di più efficace. Un ricorso al Tar contro il DPCM e il coprifuoco incondizionato per bar, locali e ristoranti".

L'invito a partecipare

Si legge nel comunicato che hanno diffuso: "I professionisti del settore, ma anche tutti coloro ai quali sta a cuore il servizio bar, così importante nella nostra cultura italiana, sono invitati a partecipare iscrivendosi qui, scaricando e firmando la procura agli avvocati di Bar Wars (in fondo alla pagina) per unirsi nella rivendicazione. In Francia e in Germania ci sono già stati casi analoghi e hanno vinto i cittadini. In caso di vittoria, in Italia si eviterà il coprifuoco per i bar e i ristoranti oltre il 24 Novembre o che vengano ripetuti incondizionatamente nei prossimi mesi. Non ci sono dati che dimostrano che i locali sono responsabili dell'incremento dei contagi nonostante i distanziamenti e le misure di controllo. In compenso i dati economici parlano chiaro sulla rilevanza dell'attività di bar e indotto nel nostro Paese."

Su Bar Wars e Pro Bar
Bar Wars è costituito da un gruppo di imprenditori e manager del settore horeca il cui Blog, presenta contenuti di formazione imprenditoriale specifici per il settore bar disponibili gratuitamente. Tale strumento, così come i canali Bar Wars sui social media, sono gestiti da Jacques srl, una media company di Luca Malizia e Ilias Contreas.
Pro Bar è un ingrosso online che distribuisce in tutto il mondo attrezzature, accessori e forniture professionali per bar e barman come bicchieri, shaker, workstation (postazioni da lavoro per bartender) e strumenti specifici per i cocktail bar. Ha aperto nel Maggio del 2015 e da allora ha servito circa 30.000 clienti tra professionisti privati del settore e locali del ramo Food & Beverage, cocktail bar in particolar modo. Il 55% di questi è concentrato in Italia e il resto principalmente in Francia, Spagna e nel resto d'Europa, oltre a percentuali minori in America e nel Sud Est asiatico. Il mercato estero è stato avviato nel 2017. La sede legale e amministrativa è a Roma nel quartiere San Paolo/Ostiense, i magazzini invece si trovano sempre a Roma, in prossimità del litorale di Ostia.

Per aderire clicca qui

Photo by Jia Jia Shum on Unsplash
 

  • NOTIZIE

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

POTREBBE INTERESSARTI:

Le abitudini alimentari di GenZ e Millennials

Sushi e attenzione alla sostenibilità e provenienza dei prodotti. Ecco i dettagli dell'analisi condotta da Next Gen Lab e Beyond Research.

LEGGI.
×