Al Garibaldino da Gigi trovi un oste e un amico

Pubblicato il: 12 giugno 2019

Al Garibaldino da Gigi trovi un oste e un amico

Una carriera da stimato professionista nel mondo ristoranti. Un curriculum che gli avrebbe permesso di trovare un ottimo posto in qualsiasi locale, a Treviso e provincia. Un nome, una garanzia: eppure Luigi Dori, detto "Gigi", meno di 6 mesi fa ha deciso di mollare la sua vita precedente e mettersi finalmente in proprio Al Garibaldino di Morgano. L'ha fatto per due ragioni. La prima, realizzare il sogno di un locale da plasmare a propria immagine e somiglianza. La seconda, l'amore per una donna: Monica.

Gigi, mi racconti la tua storia personale?
Io ho sempre, fin da ragazzino, lavorato nel mondo della ristorazione. In centro a Treviso, in provincia di Treviso. Mi piace la gestione di un locale, amo il contatto con la gente, sono sempre stato in sala e a contatto coi clienti. Però, dopo tanti anni da dipendente, avevo voglia che di trasformare quella che era solo una sensazionE.
 
…Sensazione? Cioè?
…La sensazione che il locale fosse mio! Quando il proprietario sta in cucina e tu approcci i clienti, giorno dopo giorno, diventa quasi inevitabile sentirsi quasi il padrone. Tuttavia, appunto, rimane una sensazione. Con l’anno nuovo ho deciso di trasformare questa sensazione in qualcosa di più concreto. Ma c’è dell’altro.
 
Sentiamo.
Sono venuto qui Al Garibaldino di Morgano per una donna. Monica, la mia dolce metà. Per lei, anzi con lei, ho messo in gioco tutto. Ne valeva la pena.
 
Ma dài! Che romantico. Racconta un po'.
Io lavoravo a Paese, lei faceva le stagioni in montagna. Volevamo stare assieme, ma quando fai questo mestiere, per condividere la tua vita con la persona che ami è necessario lavorarci assieme. Nello stesso locale, nello stesso ristorante. Insomma, da cosa nasce cosa e lì l’idea di prendere quest’attività con lei è stata consequenziale.
 

Dalla poesia alla prosa. Cosa ti proponi con l'avventura Al Garibaldino
Ho preso in mano un locale che prima era una osteria con cucina “dura e pura”, mentre ora stiamo andando più sul concetto ristorante.
 
Spiegami.
Facciamo carne alla brace, come prima, ma oltre ai tradizionali, classici piatti di terra, noi abbiamo aggiunto un po’ di proposte di un certo livello.
 
Qualcosa di rivisitato, creativo, particolare….?
Innanzitutto abbiamo implementato diverse ricette stagionali. Ad esempio ora, che siamo in primavera ed è il periodo degli asparagi, ci divertiamo molto con antipasti, primi e secondi a base asparagi. Quando avevamo aperto invece era inverno, e siamo partiti subito fortissimo con il radicchio. Ovviamente, essendo tra Treviso e Castelfranco, si parla sia di Radicchio Rosso, sia di Radicchio Variegato.
 

Nella tua carta dei vini troneggia l'etichetta "Mosaico"
Sì, e ne andiamo estremamente fieri. Mosaico è un progetto che ho scoperto a cena a Mirano, in un bel locale della Riviera del Brenta. E' un'iniziativa che coinvolge cantine da tutta Italia, le quali sviluppano la propria vitivinicola con attenzione al sociale, alla solidarietà. Lavorano con ragazzi down, con disabili. Ad esempio c’è una cantina gestita da suore: loro hanno una struttura ospedaliera, circondata da vigneti. Col ricavato del vino finanziano la struttura di sostegno. La mia compagna ed io ne fummo immediatamente stregati, decidendo così di supportare appieno questo progetto, questo ideale, qui Al Garibaldino.
 
Come funziona?
Noi abbiamo una carta dei vini Mosaico, più tre refenze alla mescita. Noi al tavolo spieghiamo brevemente in cosa consista il progetto, e, beh… Ne abbiamo già ricavato una bella risposta da parte della gente.
 
Immagino! E parlando di serate, qualche data particolare?
Ogni venerdì sera facciamo lo spiedo, siamo gli unici in zona a farlo... Ma non è un locale "da eventi" ciò a cui puntiamo.

E a cosa puntate?
Al Garibaldino, oggi, deve venire anzitutto chi vuole mangiare e bere bene, in un'atmosfera tranquilla, di un certo tipo. C'è il giardino romantico, le salette interne con luci soffuse. Una volta qui non sarebbe mai venuta una coppietta: oggi invece proprio le coppie sono la nostra clientela principale.

Il che costituisce già un coronamento del vostro amore da cui è partito tutto.
Sì, ed è magnifico. Ma siamo solo all'inizio: Al Garibaldino ne vedremo delle belle.
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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