​Osteria il Cicchetto: la nuova avventura di “Franz”, the King of Cicchetto

Pubblicato il: 30 ottobre 2019

​Osteria il Cicchetto: la nuova avventura di “Franz”, the King of Cicchetto

Ha appena finito di arricchire la bella sala dell’Osteria il Cicchetto con dei quadri di un noto pittore veneziano, quando lo incontro nel suo nuovo locale. Ma la vena artistica di Franz, al secolo Francesco Dalla Vega, non è certo una sorpresa.

I suoi “cicchetti d’artista” sono ormai celebri, le sue gesta si narrano attraverso il passaparola dei veri intenditori di osterie veneziane, il suo lavoro ha fatto bella mostra di sé sui più bei banconi dei bàcari di Venezia e non solo. Ma adesso è arrivato il momento di mettere il suo talento al servizio di un nuovo locale, il suo. È così che la leggenda del King of Cicchetto si tramanda ancora.

King of Cicchetto: con un soprannome così, le aspettative sono alte.


Dopo tanti anni e tonnellate di cicchetti preparati, questo soprannome scherzoso è venuto fuori quasi da solo. Sono fortunato perché mi diverto ancora a prepararli e ogni mattina trovo un’ispirazione diversa che cambia con i prodotti di stagione, a seconda della musica che ascolto o semplicemente da come inizia la giornata. E sono felice di avere molti clienti affezionati a cui piace il mio stile, e che soprattutto amano i miei cicchetti.

E infatti la tua nuova avventura veneziana non poteva che avere un nome: Osteria il Cicchetto.
Era da un po’ che mi stavo guardando in giro per trovare il posto giusto. Così, quando si è presentata l’occasione, non ho perso un attimo per mettermi ancora in gioco. E ovviamente non potevo che partire dai cicchetti, sempre in bella vista sul nostro grande bancone.

Il cicchetto è un’arte?


Per come la vedo io, se parliamo non solo di gusto, ma anche di abbinamenti, colori e aspetto, direi proprio di sì. E, a proposito, parlando di arte, mi ha fatto piacere essere citato anche sul Giornale dell’Arte nel numero dedicato alla Biennale di Venezia. In effetti cicchetti e arte sono un tandem perfetto.

Qual è il tuo cicchetto preferito?
Non chiedermi di scegliere. Anche perché veramente ne preparo di ogni tipo e sempre diversi. I nostri clienti amano molto quello Philadelphia, salmone affumicato e fragole, ma ce ne sono tanti altri che hanno successo. Poi, se qualcuno sta cercando qualcosa di particolare, posso sempre prepararglielo al momento, davanti ai suoi occhi. E proprio la varietà è uno dei nostri punti di forza, così come la cura dei dettagli, dalla ricerca del pane giusto agli ingredienti da utilizzare.

Non solo cicchetti però.


No, l’Osteria il Cicchetto è un’osteria vera e propria. Dalla cucina e dallo chef Massimiliano Nardini non arriva solo la collaborazione per gli ingredienti da usare sui crostini, ma anche una interessante proposta di primi e secondi piatti ispirati alla tradizione veneziana, ma che comprendono anche opzioni di carne o vegetariane. Tutto preparato al momento.

Come sono le ombre dell’Osteria il Cicchetto?
Buone, prima di tutto. E poi non le serviamo con il classico vino sfuso “della casa”. Da noi le ombre puoi sceglierle, e vengono tutte da vini in bottiglia di qualità. Abbiamo una selezione di 7 bianchi e 5 rossi sempre disponibili e serviti nei classici bicchieri “da ombre” della tradizione (che non è stato semplice trovare), tutti allo stesso prezzo. Chi preferisce il vino al calice invece, da noi può trovare una ricca e interessante selezione di bollicine.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Giacomo Pistolato

Cinefilo e gattofilo, mi piace scrivere e osservare. Vivo e scelgo Venezia, quasi tutti i giorni. Non amo le contraddizioni. O forse si.

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