Quando la pizza ha stile: le pizzerie gourmet di Roma da non perdere

Pubblicato il: 8 febbraio 2019

Quando la pizza ha stile: le pizzerie gourmet di Roma da non perdere

Dalla pizzeria classica, al delivery fino alla umile pizza a taglio. Perché anche la pizza può diventare un’opera d’arte gastronomica

Stasera pizza? Sì, ma non la solita margherita o la classica prosciutto e funghi, stasera ho voglia di qualcosa di particolare, di buono e di unico, stasera ho voglia di pizza gourmet. Ma cosa significa pizza gourmet? Così come per i piatti dei grandi ristoranti, a Roma anche moltissimi pizzaioli si sono cimentati nello studio di pizze particolari, preparate con ingredienti di qualità eccelsa e condite con abbinamenti tanto stravaganti, a volte, quanto geniali. La pizza gourmet è un mix tra qualità, fantasia ed esperienza, perché dietro c’è un enorme lavoro di studio sugli ingredienti, sulle cotture e sui sapori. Non ci dobbiamo scandalizzare, quindi, quando in menù a volte troviamo prezzi un po’ più alti del normale, perché la qualità si paga, anche e soprattutto per una buona pizza. E non è mica detto che la pizza gourmet si debba per forza consumare sempre a tavola in pizzeria, esistono infatti anche delle comodissime alternative take away e la più pratica ed economica pizza a taglio. Ma andiamo a scoprire insieme quali sono le mie pizzerie gourmet preferite a Roma.

Quattro più uno

Quattro formati di pizza in un unico locale: Sant’Alberto propone la napoletana, la romana, la napoletana con impasto integrale e la Pizza Pane. Tutte realizzate con farine selezionate, lunghi tempi di lievitazione e ingredienti di qualità, le pizze sono uniche ma la pizza pane è davvero qualcosa di speciale. Una via di mezzo tra pizza e pane, il suo formato ridotto permette di assaggiare quanti più gusti possibili, tra classici, speciali e del mese. Il più uno è riferito alla pizza fritta, leggera e gustosissima.

Di quartiere

Porta il nome del suo quartiere la Pariolina, il ristorante con cucina genuina e pizzeria con forno a legna. L’impasto creato con farine selezionate viene fatto lievitare a lungo, dalle 48 alle 72 ore per ottenere una pizza digeribilissima a scelta tra napoletana, integrale e romana. Oltre alle classiche, tra rosse e bianche, spiccano la Zucca, con fiordilatte, crema di zucca, pancetta arrotolata e semi di zucca o il Panuozzo Bassiano, con prosciutto di Bassiano, rucola, origano e mozzarella di latte di bufala.

Nel vigneto

Nel mezzo di una meravigliosa vigna ai piedi dei Castelli Romani, Stazione Mole utilizza prodotti a km0. Pizzeria, ma anche cucina, dispone di due forni per la cottura delle pizze lievitate a lungo e digeribili scegliendo tra la bassa romana o con il cornicione alto napoletana. Tra le mie preferite l’Indivia con fiordilatte, indivia croccante, olive, capperi e alice e sicuramente la Gricia, con fiordilatte, guanciale dei Castelli e pecorino romano DOP.

Conviviale

Un locale con alla base i piaceri della tavola, la buona compagnia e le amicizie da condividere anche con una buona pizza in uno dei grandi tavoli sociali di Rosti al Pigneto. La pizza è napoletana, leggera e fragrante con il tipico cornicione alto. Da provare la Rosti, con mozzarella, patate, pancetta e fontina o la Pigneto con Mozzarella, provola affumicata, pomodori secchi, mandorle e basilico.

Per grandi momenti

Situato nell’omonima via, Porto Fluviale è un locale dagli spazi ampi per ogni occasione. La pizzata di gruppo è un momento perfetto per provare la classica pizza romana (ma anche quella napoletana o integrale) preparata con farine biologiche e cotta nel forno a legna. Un’ampia scelta di gusti tra cui le stagionali fuori menù, calzoni, focacce e panuozzi. Io adoro la Fiori con fiordilatte, fiori di zucca e alici, o Napoli con salsa di pomodoro, fiordilatte e alici.

La new entry che conquista

Pizzeria e trattoria aperta da poco ma che già ha fatto strage di cuori (e palati). Favilla, nel cuore di San Giovanni, ci sa davvero fare con la pizza: cotta nel forno a legna, impasto a lenta maturazione realizzato con farine selezionate, leggera, bordo alto e fragrante. Gli ingredienti sono tutti di prima qualità e stagionali, così da creare 20 tipi di pizza, tra cui le Special che cambiano ogni mese come quella in foto, la Baccalaviglia, una base di focaccia con baccalà cotto a bassa temperatura, scarola, olive taggiasche, emulsione di Pappacella Napoletana e basilico.

Per una Strapizza

Frutto della passione per la convivialità e la cucina della famiglia Pavani, Straforno a San Basilio dispone di ben due forni a legna per la pizza. Uno dedicato alle focacce, condite o ripiene, l’altro per la Pizza alla Brace, con un impasto lievitato almeno 48 ore e preparata in teglia direttamente sulla brace ardente, disponibile anche in quarti. La Margherita è uno dei miei punti deboli, ma anche la Napoli con i filetti di alici, la Gricia con guanciale pecolino e pepe, la Patate e Salsiccia..

Le creazioni di Tonino

Tony Vespa è un nome che ha fatto la storia della pizza a Roma. Fu lui, infatti, nel 1993 a portare per primo nella Capitale la lenta lievitazione dell’impasto. Nonostante gli anni, venire a mangiare la pizza alla sua pizzeria Al Grottino a San Giovanni è sempre un’esperienza nuova e divertente. Tra le decine di pizze in menù io ne consiglio due veramente particolari: la pizza Le Murge, con pomodoro in uscita, stracciatella di Burrata di Andria, acciughe dissalate e marinate in olio di oliva e olive taggiasche, e poi la mitica Pizza Doria, con mozzarella, provola affumicata, pancetta arrotolata, pepe nero e arance fresche.

Una pizza da pub

 Quando il guru della pizza romana, Marco Lungo, ha curato il menù delle pizze di Officina Pizza e Burger a Via Populonia (San Giovanni) si è domandato quale fossero le scelte giuste per inventare una pizza “da pub”. La risposta è stata: semplicità e sostanza. Ecco perché le pizze di questo bel locale ti faranno innamorare subito. Facciamo un esempio? La Martello, con fiordilatte, veri funghi porcini e vero tartufo fresco. Tutte le pizze possono essere abbinate alle particolari birre artigianali alla spina della casa.

Direttamente a casa tua

Per assaggiare una grande pizza gourmet a Roma non è necessario per forza andare in pizzeria, lo puoi fare comodamente a casa tua seduto sul divano a guardare la partita o la tua serie televisiva preferita. Basta ordinare alla pizzeria Frumento e i ragazzi ti porteranno direttamente a casa una delle più buone e particolari pizze della Capitale. Ingredienti di prima scelta e abbinamenti curiosi per una pizza davvero unica. Le mie preferite? La Castelli Romani, con fiordilatte, radicchio, guanciale di Amatrice dop e la mostarda bio di cipolla rossa Luccini.

La pizza gourmet a taglio

Anche un semplice pezzo di pizza a taglio può e deve essere annoverato nell’olimpo della pizza gourmet romana. E non bisogna per forza andare dai soliti nomi noti spendendo una fortuna. Un esempio? Prova la pizza di Marinella a Prati. Qui non solo troverai una pizza fantastica preparata con impasto a ben 96 ore di lievitazione e guarnita con il meglio degli ingredienti del territorio (cacio e pepe e carbonara super!), ma la pagherai, pensa, a pezzo invece che a peso. Un quadrato parte da 2,50 euro, più unico che raro da trovare a Roma.

Chiamala ristorante

Può una pizzeria ambire al premio più prestigioso per un ristorante gourmet, la Stella Michelin? Di solito no, ma se la pizzeria in questione si chiama In Fucina al Portuense di possibilità ne hai molte. Edoardo Papa, il patron, non ama far definire il suo locale una pizzeria, piuttosto un vero ristorante gourmet, dove la pizza è solo una soluzione alternativa all’impiattamento. Ecco che solo qui potrai gustare pizze uniche, come la Mazzancolle di paranza con lardo nero dei Nebrodi e riduzione di Etna Rosso, oppure la pizza e Calamaretti marinati in olio e limone con burrata pugliese e aceto balsamico.

Foto di copertina gentilmente concessa da Pizzeria Al Grottino

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  • EAT&DRINK

scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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