I ristoranti (ri)chiudono a pranzo in Lombardia, Piemonte, Marche e Basilicata

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 20:31

I ristoranti (ri)chiudono a pranzo in Lombardia, Piemonte, Marche e Basilicata

La nuova colorazione delle Regioni fa ripiombare i ristoranti nel baratro: ecco le chiusure previste

Secondo le disposizioni messe a punto dal neo-Governo Draghi (di cui abbiamo parlato qui), le nuove colorazioni delle regioni diventano effettive a partire da lunedì. Così, dall'1 marzo l'Italia sarà nuovamente una penisola a macchia di leopardo con regioni gialle, arancioni e rosse e, forse, una bianca. Poi, all'interno di ognuna, ci sono zone (da piccole a vaste) di arancione scuro o rosso. 

Le nuove colorazioni a partire dall'1 marzo

In attesa del nuovo dpcm, previsto per il 6 marzo (il 5 scade l'ultimo dell'ex-Governo Conte), si preannunciano le nuove colorazioni delle regioni previste da lunedì 1 marzo. 

Le regioni che, da giallo, passano ad arancione sono: Lombardia, Piemonte e Marche. 

La Liguria, che ha registrato un miglioramento dei casi nelle ultime settimane in cui era arancione, passa a giallo. La Sardegna, che ha un quadro pandemico davvero invidiabile, potrebbe passare a bianca.

Rimangono in zona gialla: Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto.  

Rimangono arancioni: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria. 

Il Molise, tramite il suo Governatore, ha chiesto di essere inserita tra le regioni rosse. La Basilicata passa dal giallo al rosso.

Ad oggi sono in arancione scuro: Brescia, tutta la sua provincia oltre a sette comuni della bergamasca (Viadanica, Predore, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso) e uno, Soncino, in provincia di Cremona.

Inoltre, da giovedì 25 febbraio fino all'11 marzo sono arancione scuro anche alcuni Comuni in Emilia Romagna: Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio e quelli confinanti in provincia di Ravenna: Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme. 

Il repentino aumento dei casi 

Ad influire sul repentino evolversi, in peggio, della situazione, le varianti inglese, brasiliana e sudafricana che iniziano a radicarsi anche nel nostro Paese comprendendo, tra l'altro, anche un abbassamento dell'età media dei contagiati. Infatti, si sono registrati focolai anche nelle scuole, anche se senza casi gravi. Questo ha però portato il neo-Governo Draghi a pensare ad una zona "arancione scuro" che inasprisce le norme della arancione, senza prevedere un lockdown totale (zona rossa). Tra le limitazioni in più tra arancione e arancione scuro, c'è proprio la chiusura delle scuole di qualsiasi ordine e grado. Nell'arancione, invece, elementari e medie continuano la didattica in presenza e le superiori al 75%. 

Le regole in zona arancione 

Nella zona arancione, così come nella arancione scuro e nella rossa, tutti i ristoranti chiudono a pranzo e non possono servire al tavolo. Tutti i locali (bar, ristoranti, pub etc.) possono aprire solo per asporto e delivery dalle 5.00 alle 22.00. Non si possono vendere alcolici da asporto dalle 18.00 in poi. 
In zona arancione non si si può spostare oltre il proprio Comune, tranne che per motivi di salute, lavorativi ed emergenze. 

Per chi vive in zona arancione, è consentito andare nelle seconde case anche se si trovano fuori regione. Inoltre si può andare in una seconda casa che si trova in fascia arancione. Non si può invece andare in una seconda casa che si trova in fascia arancione scuro ma non si può andare in una casa che si trova in fascia rossa. Inoltre ci si può andare solo con il proprio nucleo familiare, senza "esterni" come altri parenti o amici. Si può andare solo in una seconda casa che non sia già abitata. 

Nelle zone arancioni chiudono anche i musei. I negozi rimangono aperti sia in zona arancione che arancione scuro. 

Photo Credits: Foto di Gerd Altmann da Pixabay 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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