A Matera, la tradizione, di solito, regna sovrana, eppure c'è chi ha spinto per lasciarsi i canoni della storicità alle spalle e scommettere, invece, su dei gusti più moderni, nuovi nella preparazione e, soprattutto, di color "pastello".


 
Pasthello nasce come bar-pasticceria nel 2015, con Maria Vittoria Sanseverino e Gabriele Tangorra, i quali, dopo aver ricevuti i due coni Gambero Rosso sulla guida "Migliori gelaterie d'Italia", nel 2020, hanno reinventato tutto, seguendo le linee di un design semplice e accogliente, ordinato e rilassante, un dolce invito ad accomodarsi per lasciarsi coccolare dalle prelibatezze che cova il bancone a vista. Il comune denominatore dell'attività è il gusto autentico, la modernità e, allo stesso tempo, la totale artigianalità dei dolci. Come si suol dire... Provare per credere! E noi li abbiamo provati per davvero. Ecco, per voi, qualche suggerimento.


 
Si parla di colori e modernità, giusto? E allora non potevano mancare assolutamente i deliziosi e coloratissimi macaron, che sono un po' il simbolo della pasticceria moderna, che sa di Italia (soprattutto) e di Francia. Pasthello ha fatto dei macaron il simbolo della propria attività, una sorta di caposaldo della filosofia perseguita, all'insegna del nuovo, bello e buono. Qui ne potrete trovare di ben otto tipologie, per gusto e colore, un numero, ovviamente, destinato ad incrementare ancor di più. Tra quelli più gustosi e richiesti risaltano: il dark extra fondente 72%, pistacchio, frutti di bosco, cocco e cioccolato al latte, ganache al cioccolato bianco e caffè. La ricetta è quella tradizionale, classica, garante di qualità e lavorazione artigianale.


 
Altro cavallo di battaglia di Pasthello è sicuramente il famoso "Monterosso". Interessante è, anche, la storia su come questo dolce, tanto bello quanto invitante, sia nato. In occasione della selezione per entrare a far parte della guida del Gambero Rosso, Gabriele ha dovuto inventare e creare tre dolci, e, da qui, il "Monterosso" ha preso vita, col suo colore scarlatto e brillante, unico e gustoso al punto da diventare l'ospite fisso della pasticceria. A comporne la base è una dacquoise al pistacchio, mentre il cuore, invece, è di cremoso mascarpone e cioccolato bianco, arricchito da una gelée ai lamponi e colorato con una glassa ai frutti di bosco. I fiori eduli, poi, sono il tocco finale per delicatezza e ricercatezza, perché, come dice Gabriele, "si mangia prima con gli occhi". Questo magnifico dolce, poi, viene preparato in tre varianti, ossia: formato torta, monoporzione e minion (per chi non volesse sentirsi troppo in colpa).


 
Altro giro, altro cavallo di battaglia del locale: il Babà in Vasocottura, un tripudio di burro di Normandia, miele di Calciano (lucano), uova provenienti da allevamento a terra e bagna alcolica. Tuttavia è ciò che nasconde la lunga preparazione a far capire che un dolce non è mai soltanto l'unione di un po' di zucchero e coloranti, bensì un perfetto equilibrio di tempi, dedizione, cura e amore. Una volta preparato l'impasto, infatti, questo viene versato in dei barattolini di vetro, per poi essere lasciato a lievitare in cella per almeno due ore. Dopodiché, si passa alla cottura e, in seguito, a una notte di riposo, prima che il tutto venga bagnato e chiuso, infine, ermeticamente in vasocottura. Una porzione pesa, circa, 300 g, prestandosi per essere consumata sul posto, magari con un po' di gelato, o per essere portata a casa, trasformandosi, all'occorrenza, anche in una perfetta e innovativa idea regalo.


 
I dolci, come si diceva, sono, forse nella loro maggior percentuale, un vero atto di amore e Pasthello, in tal senso, offre qualcosa di davvero speciale. Un semifreddo che parla del suo ideatore più di quanto si possa pensare, recando il nome della bimba per cui, quel particolare dolce, è stato pensato e, infine, realizzato. L'idea era quella di partire dall'unica cosa che le piacesse davvero, ossia il gelato al cioccolato e pistacchio, e, da qui, è nata la "Giulia Mousse", un vero e proprio atto di tenerezza fatto a dolce. Come per il famoso "Monterosso", anche qui si parte da una base di dacquoise al pistacchio, che sorregge un cuore cremoso di cioccolato fondente e bavarese al pistacchio, per terminare, infine, il tutto, con una gustosa glassa al pistacchio. L'intero dolce è stato ideato per essere senza glutine e lattosio.


 
E, seppure già goloso così, il tour non finisce qui. Pasthello è, ribadiamolo, una pasticceria che ha fatto della modernità, della qualità delle materie prime e della bellezza un vero obiettivo da perseguire ogni giorno, ma, in ogni caso, la tradizione occupa sempre un posto non indifferente nel cuore della gente. Ci sono alcune cose, alcuni gusti, che sono davvero insostituibili, come, ad esempio, la famosa colazione all'italiana, costituita da cornetto e cappuccino. E Pasthello, anche in tal senso, non si fa cogliere di certo impreparato! I cornetti, in particolare, sono costituiti da una deliziosa e profumatissima pasta al burro. La crema è artigianale (disponibile al cioccolato fondente, al pistacchio e al gianduia), senza glutine e lattosio, e, al posto della farina, viene preferito l'amido di mais e di riso. Se si desidera qualcosa di diverso, al bancone sarà possibile ordinare, anche, un waffle o un cupcake da accompagnare, magari, con caffè, cappuccino o una cioccolata calda al latte (espressa, preparata sul momento), godendo della calda accoglienza di Maria Vittoria e Gabriele. Nel pomeriggio, inoltre, soprattutto quando fa freddo, il piacere di riscaldare le mani attorno ad una tazza ricolma di tè o tisana della linea Dammann, accompagnato, perché no, dalla porzione mini di semifreddo, non ha davvero eguali.


 
"Siamo quello che mangiamo", ha affermato, giustamente, Gabriele e, in un mondo di coloranti dalle dubbie origini e materie prime non curate nella loro ricercatezza, la possibilità di assaporare, per esempio, un gelato per il quale sono stati usati solo farina di carrube e l'agar agar come addensanti naturali, è diventata, ormai, sempre più rara. Qui si parte da zero, per seguire ogni passo e vedere le proprie creazioni prendere forma e vita, perché, dietro ogni singola scelta, c'è uno studio fatto di dedizione, pazienza e attenzione che richiede il suo giusto costo.

Ecco Pasthello, quindi, una pasticceria dove il tempo si ferma e i secondi hanno il sapore di quei deliziosi semifreddi, tanto belli che è quasi un peccato addentare il primo pezzo. Ma tanto, si sa, che i dolci non vanno nello stomaco... Essi arrivano dritti al cuore.

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