La vera storia dell'hamburger

Pubblicato il 24 dicembre 2020 alle 10:56

La vera storia dell'hamburger

Quali sono le vere origini dell'hamburger? Questa e altre curiosità su uno dei comfort food più amati di sempre

L'hamburger è uno dei comfort food più amati di sempre.
Importato direttamente dagli States, da qualche anno è diventato molto popolare anche nel nostro Bel Paese, facendo registrare una percentuale altissima di hamburgerie nuove, pronte a servirlo come merita. È ormai al centro di una vera e propria "hamburger mania" che lo porta ad essere il re indiscusso dello street food. Proposto anche in versione vegana e vegetariana è uno dei piatti più amati e adatto a tutti. 
Ma lo conosciamo davvero? 
Rue Burger, hamburgeria di riferimento a Roma Eur, ci aiuta a scoprire meglio le sue origini e altre curiosità in merito. 

Hamburger: la vera storia

Intorno a questo delizioso e succulento prodotto vi è una diatriba su chi sia il vero fondatore. Per gli amanti della storia gastronomica è ormai certo che il vero artefice sia il cuoco tedesco Otto Kuas il quale, liberando una salsiccia dal suo rivestimento, l’appiattii friggendola nel burro servendola poi con delle uova.

E quale modo migliore di servirla se non quello che oggi si conosce: in mezzo a due fette di morbido pane? Diventa, così, la soluzione perfetta per un pasto veloce e completo. Ben presto divenne sempre più  popolare tra gli operai e gli abitanti di Amburgo. E qui troviamo la prima curiosità. "Hamburger" non sarebbe nient’altro che la traduzione inglese della cittadina tedesca.
Amburgo è da sempre il principale porto della Germania e proprio per questo tra i vari snodi, la ricetta si diffuse moltissimo negli Stati Uniti con il nome di Hamburger Steak, ovvero la bistecca di quelli di Amburgo. Dunque la sua tradizione culinaria e l'eportazione successiva in ogni angolo del mondo prende il via da qui.

Ma perchè diventa così popolare in America? Perchè nel 1873 lo Chef Charle Ranhofer lo servì per la prima volta nel suo ristorante di New York. Un’assoluta novità che passa così da essere un prodotto da mangiare al volo, ad un piatto da gustare serenamente seduti al proprio tavolo.

Una novità che diventa subito notizia

"Già! Era ormai nata una stella della cucina." Affermano da Rue Burger.
Il piatto era infatti diventato così popolare da finire addirittura sui giornali... non sembra niente di così speciale. Ma si parla del 1800 e sicuramanete un panino che fa tendenza è già di per sè una notizia. Nel 1889 il primo giornale a darne notizia fu il Walla Walla Washignton newspaper. Quando uscì l’articolo si parlava solamente di quel famoso Steak Hamburger conosciuto in Germania. Il Cheeseburger ancora non esisteva. Compare di fatto solo nel 1920.

Rue Burger: "E il settimo giorno Dio creò il Cheeseburger. Anche qui la storia gastronomica si alterna: alcuni narrano che fu un sedicenne di Pasadena di nome Lione Stemberger a dare ancora più sapore all’hamburger inserendo una fetta di formaggio americano. Talmente tanta fu la gioia di aver provato qualla variante che gli diede il nome di Cheeseburger."

In realtà il vero primo panino che prenderà ufficialmente quel nome lo si deve al ristorante Kaelin di Louisville nel Kentucky.
Non si sa quale sia la verità: "Non lo sappiamo ma ringraziamo entrambi per averci regalato questo eccezionale prodotto." Concludono da Rue Burger. 

Una vera e propria hamburger mania

Tornando ai giorni nostri, si conferma una vera e propria hamburger mania. Ne sono lo specchio i dati raccolti da Deliveroo, una delle app più usate di delivery food. Sulla base degli ordini ricevuti sull'app l’hamburger risulta essere il prodotto più richiesto.

Gli hamburger più amati

Sempre secondo i dati di Deliveroo, le varianti di hamburger più amate sono: 
- Cheeseburger (60%)
- Bacon Burger (30%)
- BBQ Burger (10%)

Hamburger e... i compagni fedeli e più amati

"Se qualche istante fa abbiamo scoperto che il panino preferito dalle persone è il cheeseburger, allora ci sentiamo anche in dovere, come Hamburgeria di farti sapere con che cosa viene accompagnato: sempre secondo la recente statistica di Deliveroo le persone non possono fare a meno di accompagnare questo succulento piatto con le patatine fritte, che con il 40% delle preferenze superano le loro “cugine” al forno. Bhe dai siamo onesti, chi sceglie le patate al forno vicino all’hamburger?"

Capire quale contorno abbinare forse è scontato. Non lo è comprendere le scelte in fatto di bevande più abbinate all'hamburger. 
"La Coca-Cola ovviamente rimane la prima bevanda che viene richiesta. Bhe stiamo parlando comunque di qualcosa che è amato in tutto il mondo, non scordiamocelo. E poi? Fanta, Sprite, Birra o forse Acqua? Nessuna di queste. E lasciateci dire che ha sorpreso moltissimo anche noi. La seconda bevanda più richiesta in assoluto, capace di accompagnare il panino e le patatine fritte è: il thè freddo!"

L’Hamburger più costoso del mondo

E ora un'altra curiosità raccontata da Rue Burger: l'hamburger più costo del mondo.
In effetti potrebbe sembrare un controsenso: l’hamburger nasce proprio per essere un prodotto accessibile a tutti, dai giovani ai meno giovani. Inoltre è un pasto completo contenente proteine, carboidrati e fibre adatto sia a chi può spendere di più sia a chi ha meno. 

In realtà, però, l'hamburger non è per tutti sempre. Esattamente nel cuore di Las Vegas, in uno dei ristoranti del Mandalay Bay Hotel , il Fleur de Lys, lo Chef Hubert Keller ha ben pensato di creare qualcosa che potesse farsi notare. Ha dato vita al Fleurburger 5000. Ebbene sì: il numero (5000) indica il suo costo in dollari!

Perchè un prezzo così elevato?
Il panino vanta prodotti di primissima qualità quali: carne di Kobe, pane fresco appena sfornato, foie gras e tartufi direttamente dalla Francia.

"Attenzione però - continua Rue Burger - se leggi bene il menù del ristorante ti accorgeraiche il vero ingrediente che fa lievitare il prezzo in realtà è il vino che lo accompagna: una bottiglia di Chateau Petrus che il ristorante vende esattamente a 5000 dollari."

Come sostiene lo stesso chef: "Ho abbassato il prezzo del vino, così l’hamburger è in pratica gratuito". Follia o mossa di marketing. Chissà!

Photo Credits: Photo by Jonathan Borba on Unsplash

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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