Un’osteria moderna per chi apprezza tradizione e fantasia in cucina. Borgo La Croce è il felice compromesso in tavola tra i piatti toscani e le proposte più contemporanee, con alcune piacevoli conferme. Ecco quindi la pasta fresca di giornata, i dolci della casa, una scelta che spazia tra carne e pesce senza dimenticare le esigenze di celiaci e vegetariani.

Vige la regola del 4


Quattro è il numero vincente. Il menu propone infatti quattro antipasti, quattro primi, quattro secondi e quattro dolci tra cui poter scegliere. Ad integrazione, a pranzo, ci sono due, tre piatti del giorno e le insalatone da comporre.


Tornando al menu si comincia con gli antipasti: una degustazione di salumi di scarpaccia e pecorini toscani con mostarde, i coccoli con mortadella e spuma di pistacchio o altrimenti con salame toscano e confettura di fichi, gli involtini di pasta fillo al lampredotto e verdure e la crema di fagioli con filetto di sgombro marinato ai pepi. La pasta artigianale è protagonista tra i primi: tagliatelle e maltagliati all’uovo sono proposti con ragù e pesto, gli gnocchi con crema di zucca gialla e gorgonzola e i paccheri di Gragnano con calamari e datterino.


Tra i secondi la scelta oscilla tra la tagliata di controfiletto con porcini e castagne e il capriolo stufato con bacche di ginepro, il filetto di ricciola con panatura aromatizzata e il millefoglie di patate e carciofi con gorgonzola.


Si chiude in bellezza con i dolci, sempre molto apprezzati: dal soufflé al cioccolato con crema inglese al rum al cremoso al pistacchio con il cioccolato, dalla crostata di frolla con marmellata di fichi alla cheese cake con frutti rossi. Da giovedì a sabato l'osteria è aperta anche per l'ora dell'aperitivo e a cena.

I punti fermi del menu


Non mancano mai la pasta artigianale, prodotta artigianalmente come una volta, la carne tra bistecca alla fiorentina e tagliata di controfiletto, pesce azzurro e qualche piatto per chi ama la cucina vegetariana o intollerante. Insomma si cerca di tenere conto dei gusti e delle esigenze di tutti.

Una carta dei vini di ricerca


La carta dei vini di volta in volta cerca di proporre qualche novità cercando tra i giovani produttori. E’ il caso di Apiua, un vino bianco naturale prodotto nella zona del Verdicchio da una giovane coppia che ha scelto di lasciare la Francia e tornare a casa a Montecosaro per dare vita alla loro produzione vinicola. La loro produzione si può assaggiare in osteria.

La cultura è di casa in Osteria

L’osteria Borgo La Croce ben esprime lo stile creativo della titolare Lumi Coman, sempre attenta a organizzare proposte e iniziative culturali. Una volta al mese si tiene una cena a tema, altre volte invece c’è spazio per presentazioni di libri o per serate nel segno della musica dal vivo.

Un locale attento a ogni dettaglio

Spiccano gli arredi dai colori tenui e le luci soffuse all’osteria Borgo La Croce. Il locale è diviso in tre sale, a cui si aggiunge una piccola corte all’ingresso del locale riscaldata. La privacy è garantita sia alle coppie di innamorati che alle famiglie con bambini per la presenza di diversi ambienti. Tutte le norme anti Covid sono seguite alla lettera per assicurare la sicurezza con il massimo comfort. Così i tavoli sono opportunamente distanziati in modo da assicurare il rispetto degli standard di sicurezza. Grande l'attenzione ad igienizzare gli ambienti e in particolare le superfici. Operazioni condotte con il massimo scrupolo. Il locale è attento anche all’ambiente con proposte eco-friendly: non tiene bottiglie di plastica. 

La rinascita del CCN Borgo La Croce


Il locale si è impegnato con passione anche nella ricostituzione del centro commerciale naturale di Borgo La Croce con l’obiettivo di organizzare e promuovere iniziative in grado di richiamare visitatori.

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