Come alzare il livello dell'aperitivo a Padova mentre aspettiamo di tornare a bere in piazza

Pubblicato il: 16 aprile 2020

Come alzare il livello dell'aperitivo a Padova mentre aspettiamo di tornare a bere in piazza

Vecchia storia padovana: a questo punto dell’anno, ora aperitivo, avremmo iniziato ad affollare le vie del Ghetto, con un calice quale diretto prolungamento del nostro braccio. Avremmo riempito le piazze, ci saremmo riversati nei Giardini dell’Arena che, quest’anno, fatalità, sarebbero dovuti partire prima dell’estate. E poi, da quando non la si vedeva una primavera così bella? Probabilmente dal biennio 1918 - 1920, quello della spagnola. Pare comunque il sole spaccasse anche durante l'asiatica del '56.
Siamo stremati. Se vediamo la luce in fondo al tunnel, sappiamo di dover tenere botta ancora un po’. Come? Serie e call non sono più risposte valide. Basta! Potremmo, consultando qualche tutorial, iniziare a costruire una piscina fai da te, teoricamente pronta per giugno; dovremmo iscriverci a qualche app d'incontri, spianandoci il terreno per l'ufficiale e incondizionata apertura delle gabbie.
Nel frattempo non perdiamo di vista l'edonismo immediato, innalzando, magari, il livello dei nostri tristi aperitivi casalinghi. Non ci avvarremmo mica dei delivery padovani solo per ingozzarci di dumpling?

Con il cocktail fatto bene

L’alta mixologia di Valbruna (Limena) cambia direzione… sì, proprio in senso fisico. Le creazioni di Christian Lorenzato non si spostano più dal bancone al tavolo, per essere abbinate ai piatti di Bistrot e Ristorante, ma raggiungono le case dei padovani fredde e accompagnate dal ghiaccio hoshizaki, per essere consumate anche all’istante. La drink list comprende 9 alternative, dal classico americano (Carpano vermouth, Campari bitter) a signature drink stagionali come lo Spring (gin, sciroppo lamponi, limone, the bianco, acqua di cedro) da bere rigorosamente sollazzati in giardino. Interessante anche il resto del menu delivery, specie per il brunch, la novità. L’ordinazione, di almeno 30 euro, si fa dalle 11 alle 18 chiamando lo 345 7560005. Le consegne sono attive anche su Padova: da lunedì a venerdì a pranzo, da giovedì a sabato per aperitivi e cena, la domenica per brunch e pranzo. 

Con il vino, anche naturale

Per sommelier veri o semplici appassionati, il riferimento padovano fondamentale in materia di vini, specie naturali, rimane la storica Enoteca Severino (giusto 119 anni). Se i pellegrinaggi in loco sono momentaneamente fermi, il fornitissimo shop online, dove ogni regione italiana trova rappresentanza, rimane assolutamente attivo. In periodo di quarantena le spese di spedizione per il comune di Padova sono gratuite.

Con lo champagne e la follia

Ci sarà pure qualche buona occasione per brindare anche in quarantena? Se Pasqua ce la siamo tolta anche quest’anno, rimangono compleanni, anniversari o momenti di semplice follia in cui sbocciare la bottiglia giusta funge assolutamente da atto catartico. Per lo champagne a domicilio c’è lo shop online dell’enoteca La Moscheta. La quantità di etichette, tra cui quelle di piccoli récoltant della regione, oltrepassa il centinaio, con un ventaglio di prezzi che va dai 30 euro o poco più, ai più di 1000. Si ordina allo 049/660946 oppure a info@enotecalamoscheta.it. Fino a fine lockdown, la consegna è gratuita per ordini con spesa minima di 100 euro. 

Con la birra artigianale molto freak

Beh, per la birra artigianale a domicilio a Padova c’è l’imbarazzo della scelta. Ma il Birrificio Crak di Campodarsego è particolarmente interessante in quanto artigianale agricolo indipendente. Proprio per questo, più che fissa e monolitica, la disponibilità di etichette, con eventuali nuove uscite, viene aggiornata day by day nello shop online. La spedizione, refrigerata, è gratuita per ordini superiori agli 80 euro e, in questo momento, garantita in tutta Italia. 

 

  • GOURMET IN PANTOFOLE
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