Su Spotify arriva la playlist dedicata al jazz italiano: Jazz Italia

Pubblicato il 28 gennaio 2021 alle 14:13

Su Spotify arriva la playlist dedicata al jazz italiano: Jazz Italia

Ogni mese un grande nome del jazz italiano sceglierà i titoli da inserire in playlist. Si parte con Paolo Fresu

Spotify, l'app per l'ascolto di musica in streaming, ha messo a punto una novità pensata per tutti gli appassionati di musica jazz italiana. A partire da oggi sarà disponibile sull'app Jazz Italia Playlist Takeover, una playlist dedicata a questo genere creata grazie alla collaborazione di noti artisti jazz italiani. 
 
Ogni mese la nuova playlist sarà curata da un grande nome del jazz italiano. Il primo takeover, già disponibile sulla piattaforma, è stato affidato a Paolo Fresu, uno dei più noti trombettisti italiani nel mondo.

La playlist dedicata al Jazz italiano 

Grazie a questo nuovo progetto, nel corso dell’anno gli utenti potranno ascoltare le tracce preferite da artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, Sade Mangiaracina, Francesco Cafiso, Raffaele Casarano, Rita Marcotulli, Emanuele Cisi, Simone Graziano e il duo Musica Nuda composto da Ferruccio Spinetti & Petra Magoni, che comporranno la playlist scegliendo ciascuno i 50 brani che secondo loro meglio rappresentano la scena jazz nazionale.

I criteri per comporre la playlist  

Verrebbe da chiedersi quali siano i criteri fondamentali da tenere in considerazione per comporre una playlist che rappresenti la storia del jazz italiano? La risposta la fornisce proprio Paolo Fresu che racconta in un comunicato diffuso da Spotify: “Non è semplice, perché il jazz italiano è oggi una realtà ricca ed eterogenea e perché rappresenta una storia importante che parte dal dopoguerra fino ad oggi. Non si possono non scegliere i brani dei nostri padri putativi come non si possono non scegliere i brani che hanno caratterizzato alcuni movimenti stilistici che hanno portato fino al presente. Certo: per quanto mi riguarda sarebbe stato bello inserire alcuni dei tanti nomi del jazz di oggi, soprattutto dei bravissimi e talentuosi giovani leoni e giovani leonesse. Scegliere cinquanta brani è come rispondere alla domanda dei tre dischi da portare sull’isola deserta… Ci saranno altri artisti che prepareranno altre playlist e ci saranno altre isole da abitare”. 

Commenta Carla Armogida, Artist & Label Partnerships Manager di Spotify Italia: "Siamo orgogliosi di presentare Jazz Italia Playlist Takeover, un progetto sviluppato al fianco di artisti jazz di fama mondiale che guideranno gli utenti nella scoperta di un genere storicamente tra i più ricchi stilisticamente, creativo e raffinato. Il progetto mira a far conoscere il nostro jazz a un pubblico sempre più vasto, non solo in Italia ma anche all’estero. Si tratta di un altro bellissimo esempio di come Spotify avvicini costantemente artisti e pubblico attraverso elementi quali la scoperta e l’ispirazione. Da sempre Spotify permette agli utenti di scoprire nuovi artisti e generi musicali. In quest’ottica, le playlist sono fondamentali e riflettono la diversità dell’offerta della piattaforma”.

Il vuoto delle esibizioni dal vivo mancate 

In questo momento storico tutti i musicisti sentono la mancanza delle esibizioni dal vivo e del contatto con il pubblico. Gli artisti jazz, un genere in cui la dimensione live è fondamentale, non fanno eccezione. Per questo poter ascoltare e proporre musica in streaming è diventato fondamentale. Commenta Fabrizio Bosso: “Viaggiando molto per lavoro, ascolto spesso la musica in streaming. Certo, non potrà mai sostituire il piacere di assistere a un concerto dal vivo, ma credo, allo stesso tempo, sia un mezzo utile per conoscere e approfondire la produzione musicale degli artisti. Inoltre, in questo periodo in cui i luoghi della musica sono chiusi al pubblico, i concerti in streaming sono tra le poche occasioni che abbiamo per suonare su un palco e dunque sono veramente importanti. Se lo streaming è un modo in più per arrivare alle persone, allora è importante che il jazz sia presente insieme agli altri generi musicali.”

La playlist è disponibile qui

Photo by Sterling Lanier on Unsplash

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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