La storia del Sol di Pepe va raccontata con un pizzico di ottimismo, tipico di chi ne ha viste così tante da non perdere mai l’entusiasmo.

Ripartiamo dal “local”


Il lockdown li ha sì colpiti, ma senza affondarli. A raccontarcelo c’è Angela con il suo sorriso, anche se nascosto da una mascherina. I suoi occhi cambiano completamente espressione quando ricorda i diversi periodi della vita del Sol di Pepe a Cassano delle Murge. Complice di tutto questo è l’aver lavorato così bene in tutti questi anni da essere riusciti ad avere una ripartenza davvero grandiosa. Una comunità che ha vissuto il Sol di Pepe non come un semplice luogo in cui mangiare, ma un posto in cui condividere ricordi, esperienze e momenti spensierati.

Più qualità, meno quantità


Abbiamo imparato una grande lezione con questo lockdown (ad un prezzo forse troppo alto): lavorare in piccolo, rinunciando a qualche coperto in meno. Ciò significa dedicare il massimo dell’attenzione ai clienti. Non serve più la quantità: ora uscire di casa deve avere un significato, e deve rispecchiare sempre tutti gli standard più elevati di qualità”, ecco uno dei bilanci post emergenza Covid di Angela. Il bello di persone come lei è la fiducia continua nelle proprie azioni: ciò che è stato seminato in tempi non sospetti ha fatto sì che la ripartenza fosse molto meno difficoltosa rispetto alla concorrenza. Uno spirito grandioso che riesce a vedere il buono in qualsiasi esperienza, anche in quelle peggiori.

Dall’aperitivo alla cena


Arriviamo al Sol di Pepe in una calda giornata di luglio, dove hai bisogno solamente di qualcosa di fresco per poter cominciare a ragionare. Veniamo accolti con un aperitivo rinforzato e, sorseggiando un fresco cocktail, iniziamo a parlare. Angela è un fiume in piena di idee e sperimentazioni: la sua ultima creatura è l’aperitivo che seleziona personalmente ogni giorno. Essendo nel mondo della ristorazione praticamente da sempre, sa riconoscere con un colpo d’occhio tutto ciò che può essere servito con fierezza a tavola. Uno degli “esperimenti” più che riusciti è stato l’aperitivo a base di crudo di mare, precisamente dei corposi ricci di mare. Sold out in poche ore.

Industrial chic e contrasti


La location segue uno stile industrial chic, con tutte le sedute di colore bianco. Un piccolo palco rialzato lascia spazio agli eventi live organizzati solitamente di sera. Gli spazi per una serata animata ci sono tutti: dalle feste private agli eventi organizzati a regola d'arte. Fa strano pensare che questo luogo sia rimasti chiuso per tanto tempo. L’angolo migliore, secondo quanto raccontato da Angela, è quello con le panche. Una manciata di tavoli che si trasforma in un'ala molto riservata e poco visibile dal resto della stanza. Per Angela è il momento di ritrovo con il suo staff, il luogo in cui tirare le somme dopo una giornata intensa.

Una cucina mondiale


Perché Sol di pepe? Il nome stesso porta con sé tanti significati: da quelli di buon auspicio a quelli legati a tutto ciò che di bello può offrire il sole. Il sol levante, fonte di energie e protagonista di innumerevoli racconti: tante storie da raccontare, tante cucine da sperimentare. “Niente di eccessivo o di esclusivo” precisa Angela, che ha come mantra l’innovazione e la voglia di sperimentare sempre qualcosa di diverso. Proprio per questo, nel nuovo menù appena inaugurato, possiamo riconoscere materie prime come l’avocado, il salmone e certi abbinamenti che tanto vanno di moda adesso. Stiamo parlando delle poke, scenografici piatti ricchi di colori estivi e abbinamenti particolari. A questo si accostano specialità di carne italiana, cotta a regola d’arte.

Un brindisi alle scommesse vinte!


Sì, perché certi progetti hanno davvero il carattere di scommessa, di cieca fiducia verso un futuro incerto. Ricollegandoci al Sol di Pepe di scelte per il brindisi ce ne sono numerose, dalla carta dei vini a quelle delle birre artigianali. Lunga vita al Sol di Pepe, e alla positività di uno staff che non demorde mai!

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