Gianni e Raffaella Fazio hanno trasformato il frantoio di famiglia in un'impresa pronta per il futuro

Bitetto è un luogo in cui si respira una forte connessione tra le centinaia di ulivi che costeggiano le strade e le persone che abitano questo luogo. Ne è la prova il numero di frantoi presenti in città, ben otto. Tra questi, il Frantoio Oleario Vincenzo Fazio ha provato a guardare questa lunga storia d'amore da un'altra prospettiva. Conservando la vocazione di famiglia al commercio “b2b”, Gianni e Raffaella hanno investito nell'olio di famiglia, rivestendolo di novità e cultura di prodotto.

Una storia che inizia nel 1895

Il bisnonno di Gianni e Raffaella, insieme con i suoi fratelli mandavano avanti degli uliveti come molti, a Bitetto. Una volta raccolte, la famiglia Fazio affittava un frantoio a Rossano per produrre il proprio olio. Era il 1895. Stanchi della lunga trasferta, i fratelli Fazio acquistarono un frantoio nel centro storico della propria città natale. In una partita a carte tra nonno Fazio e suo fratello, il frantoio passò di mano, arrivando con gli anni a Vincenzo Fazio.


Resta insieme ai suoi fratelli fino al 1998: è l'anno della svolta. Vincenzo e la sua famiglia si trasferiscono nella sede attuale, appena fuori dal centro abitato. Nel 1999 prende vita il Frantoio Oleario Vincenzo Fazio, un richiamo fortissimo per tutti coloro che portano questo cognome.

Nuove leve, nuove idee

Gianni Fazio ci ha anche provato a sganciarsi dalla storia di famiglia, ma dopo sei mesi trascorsi come dipendente in un'azienda ha capito che il proprio destino doveva farlo lì, dove tutto è iniziato, ma alle sue condizioni. Prima di tutto, c'era bisogno di dare una forma a questa storia di famiglia, nata e coltivata su 20 ettari coltivati a Coratina e Ogliarola.


Insieme con sua sorella Raffaella, hanno iniziato a lavorare a logo, lattine e grafiche. Hanno creato sito internet, shop online e studiato una intera gamma di prodotti, che raccontasse la storia della propria terra. Sono nati così Iusck, Iedolg, il Blend Fazio Olio extra vergine d'oliva e gli oli aromatizzati (peperoncini, basilico, tartufo bianco, arancia, limone, zenzero).

Il lockdown? Una grande occasione

Non basta avere un buon prodotto, bisogna anche saperlo vendere. Questo, i fratelli Fazio lo sanno molto bene. Il lockdown ha offerto quello spazio giusto per riflettere e potenziare la propria presenza sui social, dov'è nato il primo grande tassello per costruire la propria rete di fan: le collaborazioni con gli chef. Grazie alla partnership con Mimmo Bufano, hanno creato tantissime ricette, sfidando gli utenti a realizzarle con qualsiasi tipo di olio, purché Fazio.


Poi è arrivata la partnership con 2night e con gli chef del circuito, che hanno mostrato grande creatività soprattutto con gli oli aromatizzati. Il più gettonato? Quello all'arancia. Il più grande risultato di questo contest, oltre a un ricettario golosissimo, è l'aver fatto capire che non basta un solo olio per tutti i nostri piatti. Ogni preparazione merita il suo tocco di olio evo.

Prossima tappa: oleoturismo

La prossima meta del cammino dei fratelli Fazio si chiama oleoturismo. C'è in cantiere il progetto di un oil bar, in cui ospitare i pellegrini del Cammino Materano per offrire loro una parentesi fatta di degustazioni e didattica.


Inoltre, seguendo ciò che avviene già tra novembre e gennaio, quando il frantoio apre le porte agli appassionati, ci sono in programma educational per ragazzi e adulti, che sveli tutti i segreti della produzione del vero “olio buono”.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
×