Il mare d'inverno è una figata, parola di Mucho Macho versione 3.0

Pubblicato il: 8 dicembre 2018

Il mare d'inverno è una figata, parola di Mucho Macho versione 3.0

​Il cuore del party pre-disco jesolano riapre con una nuova veste: ispirazioni materiche, eleganza high-tech e carica esplosiva. Perché al Mucho Macho c'è sempre il sole.

Ma chi te lo fa fare? Convivi da anni e all'improvviso sbuca il viso di tua madre, sospeso a mezz'aria in una nuvoletta immaginaria, a dirti:"Ma chi te lo fa fare (di andare a Jesolo in dicembre, con il buio)? L'invadenza materna riguardo agli spostamenti borderline della figlia - almeno dal suo punto di vista - è un vero must dell'adolescenza, ma rischia di perseguitarti anche in età adulta. Anche dopo i trent'anni però, il moto di ribellione diventa il veicolo principale delle belle scoperte: sabato 1 dicembre ho sfidato le raccomandazioni materne per la riapertura di Mucho Macho, il very best del pre-disco jesolano. Ed è bastato adocchiare il locale dal finestrino dell'auto per capire che sì, mamma: questa volta ti sei sbagliata.


Prima di tutto: alzi la mano chi non c'era, perché, per tutta la serata, ho avuto l'impressione che il mondo intero fosse accorso al Mucho Macho per prendere una fetta d'estate, dare un morso al restyling del locale e fare lo struscio in Piazza Mazzini. Se non c'eri, ti consiglio di rimediare subito e scoprire da te il nuovo volto di Mucho Macho al più presto (anche se l'inaugurazione è bella che andata, aspettati la folla di sempre). Nell'attesa del momento propizio, ti svelo tutto ciò che c'è da sapere sulla riapertura di Mucho Macho.


Mucho Macho è stiloso da sempre, ma dopo il restyling è già trendsetter. Il nuovo bancone è molto arretrato rispetto all'entrata e garantisce tutta la libertà di movimento di cui hai bisogno per ordinare i drink, salutare gli amici e tenere il ritmo con il dj set. Tanto spazio tutt'intorno per accomodarsi e sorseggiare il cocktail preferito in assoluta continuità con l'esterno, in collegamento visivo perpetuo grazie alle enormi vetrate. I toni del grigio imperano, accesi e smorzati dalle luci fluo, che sembrano riprendere la miscelazione dei cocktail preparati al bancone, mentre uno schermo altamente tecnologico trasmette foto e immagini che inneggiano al bello. Ho reso l'idea?

Ordino uno spritz al bitter capace di superare immediatamente il mio severo test per gli spritz: un rapporto perfetto tra vino e bitter, ha molto ghiaccio ma non è annacquato, è abbondante e servito al calice, proprio come piace a me. Il bar ha un gran da fare a preparare drink mantenendo gli standard elevati, mentre un via vai di camerieri distribuisce un assortimento di golosi snack. Non c'è confusione, Mucho Macho è in fermento e la frizzante eccitazione della riapertura pervade tutti, dal primo all'ultimo, me compresa.


E poi i fuochi d'artificio, o meglio, la neve. Sì. A dimostrazione che a Jesolo e al Mucho Macho c'è sempre il sole, vengo colta, appena fuori dall'entrata, da una nevicata artificiale sorprendente seguita da eruzioni di fumo argenteo. Un pizzico di magia del Natale che non rimanda ai freddi rigidi della Lapponia, bensì alla calda, soleggiata e spensierata modiva che solo Jesolo è capace di regalare 365 giorni l'anno.

Non è affatto tardi, il reopening party prosegue con i tre dj - Frego, Ale Vigneri e Giulio Momentè - e Mucho Macho è sempre più affollato, si è passati dai calici di prosecco Bottega e gli spritz ai cocktail, molti dei quali, ci giurerei, sono gin tonic a base di Roby Marton Original. La tentazione di restare all'inaugurazione di Mucho Macho “finchè ce n'è” è tanta, ma decido di rincasare. Nessuna apparizione ammonitrice materna, solamente un appuntamento solerte con la sveglia il mattino dopo.


C'è un solo problema ora: vorrei premere il tasto foreward e risvegliarmi a giugno per trasferirmi a Jesolo qualche giorno, abbronzarmi e fare tappa fissa al Mucho Macho. Ma come mi ha insegnato proprio Mucho Macho, ogni cosa a suo tempo: c'è il tempo giusto per cambiare, per sorprendere, per godere a pieno di ogni stagione. E poi, questo detto che a Jesolo c'è il sole tutto l'anno, a me sembra proprio vero.

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scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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