7 anni e non sentirli. Una storia di successo per l'OffSide di Lecce

Pubblicato il: 8 dicembre 2018

7 anni e non sentirli. Una storia di successo per l'OffSide di Lecce

Intervista a uno dei titolari, Vincenzo Rocco

Accoglienza, trasparenza, qualità. Basta partire con questi tre semplici ingredienti per fare breccia nel cuore del cliente, se decidi di lanciarti nel complicato mondo della ristorazione, dove oggi la concorrenza non fa sconti a nessuno. Ecco che OffSide spegne già la settima candelina, e invece sembra ieri il giorno dell'inaugurazione, l'indimenticabile 14 dicembre 2011. 
Ma lo sapevi che la sua è una storia iniziata nel nome dell'amicizia? Ce la siamo fatto raccontare direttamente da uno dei titolari, Vincenzo Rocco, e abbiamo scoperto retroscena che non avremmo davvero immaginato.


Con quale obiettivo è nato l'Offside?
Voleva essere una sorta di american bar, che offrisse come cavallo di battaglia gli hamburger all’americana; un posto in cui poter ascoltare musica live e vedere eventi sportivi. Il nostro scopo, avendo tanti amici, era creare un ambiente molto familiare. Insomma, l'Offside era un modo per radunare in diversi momenti della settimana o del mese tutte le nostre amicizie. Infatti all’inizio si chiamava risto-house, perché da molti veniva visto come una seconda casa. Qui nessuno si sente mai solo, anche se non viene accompagnato da qualcuno: è l'atmosfera conviviale il suo biglietto da visita.


Cosa vi ha permesso di raggiungere questo importante traguardo e di essere così conosciuti sul territorio?
Il carattere e la storia di un locale li fanno le persone che ci lavorano e che lo gestiscono. Per questo l'Offside ha una sua identità, in qualche modo vicina a quella dello staff stesso. 
La vita media di un ristorante, in questa fase storica, è di 3 anni. Se noi siamo arrivati a 7 è perché abbiamo sempre cercato di garantire un livello qualitativo importante. Certo, c'è da dire che anche noi titolari abbiamo sette anni in più rispetto all'apertura, e sicuramente non è semplice condurre il nostro stile di vita: la passione in questo settore deve accompagnarti sempre.



Quanto conta l'affinità tra i soci, per la gestione di un ristorante?
Se non c’è affinità non si può andare avanti, perché è un settore che ti sottopone a stress altissimi. Nel corso del tempo ci possono essere i più disparati ostacoli, che vanno superati insieme.

Che tipo di ostacoli?
Dalle scelte amministrative del territorio ad aspetti burocratici complessi da gestire, dalla concorrenza fortissima alle problematiche quotidiane come il rapporto con i dipendenti o la gestione del cliente. Sei davanti a una rosa di situazioni molto varie.


OffSide quanto è cambiato (se è cambiato) negli anni?
Siamo molto cresciuti e ci siamo evoluti. Nel frattempo la nostra clientela è cambiata, con una rotazione naturale e un abbassamento dell’età media, perchè adesso il locale è frequentato anche da ventenni. Da un lato abbiamo conservato la nostra identità per il livello di servizi offerti, dall’altro ci siamo in qualche modo “ringiovaniti”.
Un altro cambiamento significativo è il fatto che il nostro format sia stato ripreso da molti altri locali, mentre quando siamo nati eravamo veri e propri pionieri in questo senso. 


Come fare la differenza, quindi?
Beh, a quel punto la differenza la fa la storicità di un marchio che nel corso degli anni si è affermato.


Dicevi che vi siete evoluti nel tempo. Anche la vostra cucina?
A livello di menù abbiamo cercato sempre di stare al passo con le nuove tecniche di cucina, con una buona presentazione del piatto oltre che con la qualità, perchè oggi l'elemento visivo è fondamentale (basti pensare ai social). Abbiamo comprato attrezzature di ultima tecnologia e particolarmente costose che consentono di cuocere alla perfezione i piatti, ma anche strumenti per una migliore conservazione degli alimenti. Poi siamo continuamente alla ricerca di tagli di carne pregiati come lo stracotto di guanciale di vitello - un piatto particolare che ha bisogno di una preparazione molto lunga ed è talmente tenero da non richiedere nemmeno l'uso del coltello, ndr - le bisteccone di black angus, le t-bone steak, le costine di maiale in salsa barbecue o i pop corn di pollo.

Un messaggio che volete lasciare a chi vi segue, in questo momento per voi così importante?
Noi siamo contentissimi di quello che abbiamo realizzato e questo voglio sottolinearlo, perché siamo una squadra di amici prima che di soci, ci siamo sempre aiutati tra noi. In un mercato così inflazionato siamo orgogliosi di riconfermare la nostra presenza: quando 7 anni fa abbiamo aperto, i locali leccesi si contavano sulla dita delle mani, oggi invece siamo un centinaio.


Progetti per il futuro? 
Continuare a garantire il meglio ai clienti cercando di rinnovarci ed essere onesti con chi ci sceglie: nel nostro settore può capitare di sbagliare ma l’importante è non farlo con malizia. Questo è un elemento per noi fondamentale: avere la stima delle persone, perché non le abbiamo mai prese in giro in tutti questi anni e non lo faremo mai.
Chiudiamo con un'ultima domanda sul food: due specialità invernali del vostro menù che consiglieresti.
Lo stracotto, fatto con una salsa al negroamaro, purea e funghi porcini; e poi le zuppe di verdure fatte in casa.


Vuoi leggere altri articoli come questo o conoscere le proposte del Salento per l'autunno? Iscriviti alla newsletter.

  • CIBO CHE FA BENE
  • BERE BENE
  • TRIBÙ DELLA NOTTE

scritto da:

Grazia Licheri

Le parole sono gocce che muovono il mondo. Per questo vivo ogni giorno le mie emozioni e lascio che prendano forma attraverso la scrittura. Amo comunicarle agli altri attraverso racconti e articoli creativi, ma soprattutto… amo la musica e il buon cibo.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Off-side

    Via Maremonti Ludovico 41, Lecce (LE)

POTREBBE INTERESSARTI:

Le migliori Osterie d'Italia, i premiati tra piatti della tradizione e osti che la sanno lunga

Le menzioni della Guida alle Osterie d'Italia 2020 di Slow Food, giunta all'edizione numero trenta (e sempre fonte affidabilissima).

LEGGI.
×