La passione per la birra artigianale


Paola Sorrentino, proprietaria del Birrificio Bari, ha un'energia incontenibile, la sua passione verso la realtà complessa e affascinante della birra artigianale è evidente dagli occhi entusiasti di nuovi progetti in cantiere. Dal 17 settembre il birrificio Bari parteciperà alla XIII edizione "Cheese", grazie alle selezione accurata di SlowFood. L'evento che si tiene ogni due anni a Bra è strategico per allevatori, casari, affinatori che porteranno centinaia di caci diversi, tutti rigorosamente a latte crudo, il tutto accompagnato da una numerosa selezione di vini e birre da abbinare. Tra laboratori del gusto, appuntamenti a tavola e conferenze, ci sarà la grande novità del Birrificio, la birra fatta con il pane di Altamura, disponibile in futuro sia ai locali in bottiglieria e in fusti, sia in privato, con la vendita al dettaglio. Senza dimenticare le altre specialità che saranno presentate all'evento: la "KTSM" che è una Black IPA, in cui i sentori di malto torrefatto e di cioccolato fondente sono i veri protagonisti olfattivi, la Strafika, la birra fatta con i fioroni di Polignano e la Bellafrè, perfetta per l'estate, fatta con il limone femminiello Igp del Gargano. L'obiettivo è far innamorare il cliente sempre di più della Puglia. Diffondere il prodotto del territorio, in collaborazione con il Consorzio del Pane di Altamura, significa anche completare un quadro di ancestralità poichè l'origine della birra proviene dalla materia del pane.

La birra Pan


L’idea è partita da Mimmo Loiacono, il marito di Paola, lui ama tutto ciò che dolce, un giorno le disse “perché non mi fai la birra con il pane?”, è nata così per gioco. La ricetta è studiata con cura, dietro c’è un lavoro di formazione, il lavoro del birraio non si vede nel momento in cui si fa la birra, ma prima quando si studia la ricetta per far sì che tutto venga bilanciato.
Hanno fatto una prima cotta sperimentale, è stato un investimento a zero resa, di prova, la seconda  invece verrà lanciata a breve sul mercato, tutto ovviamente  è sempre migliorabile, il bello della produzione artigianale è che ogni produzione è diversa dalla precedente, anche l’acqua, rispetto alla stagione, cambia e influenza le peculiarità del prodotto. La birra è fresca e dissetante, con una gradazione intorno ai 5 gradi, fa una bella schiuma, il colore non è troppo spinto nell’ambrato, l'aroma più percettibile è la crosta di pane, sono utilizzati anche ingredienti per evitare l'eccesso di glutine, l’etichetta riprende il pane d’Altamura e la figura mitologica Pan, dio della vita agreste che cammina sulle mura megalitiche della città di Altamura.

Il successo della Meridionale


Per loro l'evento "Cheese" è molto importante, ci tengono molto, due anni fa con la “Meridionale” al profumo di arance del Gargano, best italian beer 2020, hanno sbancato conquistando una fetta consistente del mercato del Nord Italia. Parliamo di una Blanche chiara e dissetante, nel suo profumo emergono note speziate e fruttate dovute all’impiego del lievito e delle spezie locali tra cui le arance del Gargano IGT e germogli di borragine. Il mercato italiano si sta riprendendo, il messaggio “compra italiano” sta funzionando, unico birrificio che ha avuto un forte exploit in Italia. La birra con il pane di Altamura è un esperimento, hanno fiducia nel prodotto, quando un birraio fa una birra nuova è normale che si pensi all’investimento economico, ma prima ancora c’è quello emotivo, brucia una passione che determina la nascita di una nuova creatura, pronta a prendere la propria strada, si vedrà se più adatta al settore Horeca o alla vendita al dettaglio. Una delle novità del Birrificio è l'entrata nel mercato campano, hanno colto questa sfida grazie a una collaborazione con una trentina di agenti su tutto il territorio per la campionatura. 

La birra artigianale fa bene!


Lo staff è composto da sette dipendenti più un tirocinante in birrificio, lavorano molto con gli universitari del dipartimento di agraria e scienze dell’alimentazione dell’Università di Bari che preparano le proprie tesi. La collaborazione è attiva e coinvolgente perché queste birre sono state utlilizzate dall’Università di Bari e Napoli per lo studio dei polifenoli, in realtà la famosa frase “bevi artigianale perché fa bene” è giusta, perché non è né pastorizzata, né microfiltrata, il che significa che all’interno della birra trovi il lievito e i luppoli, in cui sono evidenti le differenze delle materie prime. Il cliente, bevendo una birra artigianale, può sentire la totalità del gusto. Per quanto riguarda la birra con il pane di Altamura, da abbinare con le carni, i risotti di verdure e i carciofi fritti,  ipotizzano di arrivare entro Natale alla produzione di 3000-4000 litri, la politica dei piccoli passi funziona.

Birrificio Bari: Lungomare Starita, Pad. 126, 4,
Tel: 389 111 9522


Le foto sono tratte dalle pagine social del locale.

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  • Birrificio Bari

    Fiera Del Levante Padiglione 126, Lungomare Starita 4, Bari (BA)

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