Da cliente a socio: la parabola di Francesco De Candia, uno dei tre soci di Tres Jolie

Pubblicato il: 1 agosto 2020

Da cliente a socio: la parabola di Francesco De Candia, uno dei tre soci di Tres Jolie

Il primo incontro tra Francesco De Candia e il Très Jolie Lounge Bar avviene nove anni fa, da normale cliente. Insieme a Dante Giorgio vive il boom del locale, nato nel 2010: entrambi se ne innamorano. Si sentono a casa. Poi arriva la proposta di Nico Cirillo: entrare in società. Il loro è entusiasta e immediato. Da dieci anni per gli abitanti di Molfetta il Très Jolie è sinonimo di casa. C’è chi prende posto al bancone già dal mattino, per la colazione, per tornare anche prima di pranzo, per un aperitivo, o per un dopo cena a base di cocktail e bevande. Esplorare la selezione di rum e gin in compagnia del barman Francesco De Mola può diventare un vero e proprio viaggio sensoriale. Gli eventi live, con musica e drink anche fai da te, sono stati sostituiti da serate a tema, in cui ritrovarsi e trascorrere serate leggere, in totale relax. Tra birre a base di pane di Altamura e vini che raccontano il più distante Salento, ecco l’anima del Très Jolie Lounge Bar, che quest’anno si prepara a festeggiare il decimo compleanno col botto.


Francesco De Candia, com’è nata l’idea di Tres Jolie?
Il Très Jolie è nato nel 2010 da un’idea di Nico Cirillo. Io e Dante Giorgio abbiamo vissuto l’esperienza da clienti nel suo primo anno di vita, in cui il locale ha avuto un exploit pazzesco. Dopo questo periodo, c'era bisogno di nuova linfa creativa. Così nove anni fa io e Dante, da clienti, siamo diventati soci. Non abbiamo cambiato niente: ci siamo limitati a mettere le nostre energie in un locale che per molti è un punto di riferimento in città. Il Très Jolie è una famiglia e il cliente si sente subito parte di questo posto. Ci torna due, anche tre volte al giorno. Viene per il caffè, per il drink e per trascorrere la serata. Per questo, per me e Dante, è stato naturale “fare il salto” dentro il progetto.

Cosa trova chi viene da Tres Jolie?
Chi viene qui, può trovare tutto ciò che rende speciale ogni pasto della giornata. Bevande e cibo, servite in un ambiente familiare, sempre con un sorriso, in un’atmosfera soft. Qui non c’è niente di assordante o caratteristico degli ambienti lounge. È un mix, cosa che si legge anche nella clientela al bancone, ai tavoli o nel dehors. 

Come sono gli eventi del Très Jolie?


Prima del Covid-19 organizzavamo serate con musica e cocktail, ora ci siamo fermati e stiamo valutando il da farsi. In inverno organizziamo diverse serate a tema, grazie anche alla mente vulcanica del nostro barman, Francesco di Mola. La sua conoscenza del mondo della mixology lo spinge alla ricerca di gin e rum provenienti da tutto il mondo. Non abbiamo una carta perché le referenze - ne abbiamo sempre più o meno una ventina - cambiano in continuazione. Uno dei nostri eventi mixology più amati è la serata Self-Made.

Come funziona?
Il cliente che arriva al Très Jolie trova una lista di ingredienti associati a un coktail. Sceglie il suo mix preferito e se lo prepara da solo nella cocktail station che allestiamo nel locale. Il tutto sotto la supervisione del nostro barman, ovvio!

Quali sono secondo te gli ingredienti di una serata ben riuscita?
Preparazione dello staff, che ti guida attraverso la scelta del giusto cocktail (preparato con maestria) o del beverage più adatto al piatto scelto.

Quali sono i principi che ispirano la tua cucina?


Serviamo piatti semplici: toast, piadine, crepes, insalate. Niente di elaborato. Il cibo accompagna in punta di piedi le soste dei nostri clienti.

Cosa si beve da tres jolie?
Il beverage muta giorno dopo giorno. Si va dalle birre artigianali, come la Pagnotta prodotta con il pane di Altamura Dop, al vino, che racconta un Salento poco distante con il suo Primitivo di Manduria e Fiano Minutolo. Ma anche qui, non c’è una carta fissa: ci piace cambiare e soprendere i clienti. Grazie al continuo mutamento delle referenze di gin e rum, è possibile cenare con un cocktail paring.

Che c’è per dolce?
Serviamo crepes dolci e soufflè al cioccolato.

Chi c'è in cucina? Com'è organizzata la tua brigata?
Ai fornelli opera, saldo, il nostro cuoco. Lo staff all’interno del locale è composto da 10 persone, tutte giovani e desiderose di fare al meglio il proprio lavoro.

Fate asporto?
Sì, facciamo delivery per tutto, dalle colazioni ai cocktail.

Qual è l’aneddoto più divertente che ricordi nei tuoi nove anni al Très Jolie?
Durante i primi anni organizzavamo serate davvero esplosive, che terminavano con i clienti che salivano sul bancone per ballare. Si faceva chiusura tutti insieme.

Cosa non ti si deve mai dire?
Che le cose che vendiamo non sono buone o sono vecchie, perché non è così.

Qual è la parola chiave del successo di tres jolie?
Famiglia, da noi ci si sente sempre a casa.

Cosa c'è di unico nel tuo locale?
L’atmosfera, sempre... Très Jolie!

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scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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