Quando mangiare bene non è la sola cosa che conta: 5 ristoranti etici di Roma

Pubblicato il: 21 gennaio 2020

Quando mangiare bene non è la sola cosa che conta: 5 ristoranti etici di Roma

Un ristorante non è solo un luogo dove si mangia. Spesso è un luogo dove si incontrano persone che provengono da ceti sociali differenti e che hanno alle spalle storie non convenzionali, spesso difficili. Ci si incontra e si fa gruppo. A Roma ci sono locali che propongono una visione romantica della ristorazione: la rendono un'opportunità per i lavoratori, per cominciare (o ricominciare) una vita "normale".

Il locale che promuove l’inclusione sociale


La cucina è un grande aggregatore sociale. Da Gustamundo si cucinano cene multietniche preparate da uomini e donne provenienti da paesi in cui dominano guerre e carestie. Sono loro i protagonisti in cucina, luogo taumaturgico in cui ritrovare un po’ di serenità cucinando le specialità della propria terra natia. Gustamundo è un porto gastronomico dove la diversità diventa ricchezza. Ogni cena è un momento magico che proietta i commensali in un paese lontano. I piatti sono buoni e abbondanti e l’incasso ha un fine benefico: aiutare queste donne e questi uomini a riprendersi in mano la propria vita.
Via G. De Vecchi Pieralice, 38 -Tel. 0639377282

L’enoteca che reinserisce i detenuti nel mondo del lavoro


Terre e Domus non è solo un’enoteca: è una scommessa. La gestione, infatti, è in mano alla cooperativa Men at Work, che da anni si pone l’obiettivo di reinserire i detenuti e gli ex detenuti nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione altamente specializzati. Terre e Domus è la seconda possibilità in un mondo che spesso affibia etichette difficili da levarsi. I piatti di questo locale sono sia quelli della tradizione romana (la carbonara è super) sia piatti più originali, come il tortino di polpo con patate e olive taggiasche.
Foro Traiano, 82 - Tel. 0669940273

La birreria artigianale che allontana dal carcere


A San Giovanni c’è un pub in cui vale la pena andare. Già il nome è un richiamo a cui non si ci può tirare indietro: Vale la Pena. Questo progetto nasce dalla Onlus Semi di Libertà e dal suo presidente Paolo Strano, grande amante della birra. I produttori sono i detenuti ammessi al lavoro esterno del carcere di Rebibbia: 7 persone su 10 tornano a delinquere quando escono dal carcere ma la percentuale diminuisce notevolmente quando le persone vengono inserite in un percorso di recupero. Produrre la birra diventa un modo per riappropriarsi della propria identità. Si mangia, si beve bene e si fa shopping nel piccolo negozio all’interno: è un luogo in cui vale davvero la pena andare.
Via Eurialo, 22 - Tel. 3770499875

La locanda in cui lavorano ragazzi con la sindrome di Down


Il concetto di normalità è molto evanescente: è difficile prendere uno scalpello e segnare dove inizia e dove finisce. La Locanda dei Girasoli è un locale dove lavorano ragazzi down e, soprattutto, sono considerati normali (cosa che dovrebbe essere una regola per tutta la società). Questo spazio nasce nel 1999 grazie allo sforzo della cooperativa I Girasoli, che con il supporto di numerosi sostenitori è riuscita a mantenersi aperta per tutti questi anni, divenendo uno degli esempi più riusciti di imprenditoria sociale. La diversità non è emarginazione e solitudine ma solidarietà e rispetto. Il menu della Locanda dei Girasoli è molto interessante: spiccano i tonnarelli all’uovo con pecorino, pepe e speck; la millefoglie di pollo con salsa di gazpacho.
Via dei Sulpici, 117H - Tel. 067610194

Il museo bistrot con lo sguardo rivolto alla disabilità


Disabilità, inclusione e comunicazione sociale: questi i temi caldi della Onlus Come un Albero, che nel 2009 ha ristrutturato la propria sede in via Alessandria e l’ha trasformata in un museo bistrot. "L’inclusione vien mangiando" è uno dei tanti motti dei ragazzi che lavorano in questo locale. Le loro disabilità mentali non ha avuto la meglio sulla voglia di vivere e di mettersi in gioco. La maggior parte dei prodotti sono selezionati tra aziende bio e a Km (quasi) 0 che appartengono ai circuiti dell’economia sociale e solidale.
Via Alessandria, 159 - Tel. 0645432789


Foto interne dalle pagine Facebook dei locali
Foto di copertina di Tim Marshall su Unsplash

  • CIBO CHE FA BENE

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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