I locali di design a Mestre e dintorni che è arrivato il momento di frequentare

Pubblicato il: 10 gennaio 2019

I locali di design a Mestre e dintorni che è arrivato il momento di frequentare

Per il primo appuntamento, scegli un locale di design. Non sarò di certo io a doverti spiegare che la prima impressione fa la differenza se vuoi avere una chance di rivedere quel paio di occhi ammaliatori, per la seconda volta.

Ti prego, però, non tirare i remi in barca a rapporto consolidato: a Mestre e dintorni c'è più di un locale di design dove fare l'uscita di coppia, fosse anche la millesima. Perché il design è l'esatto opposto del fuoco fatuo: è pensato e studiato per essere bello da mozzare il fiato ma anche durevole, utile e di carattere, dal momento della progettazione, all'infinito. Il design è per sempre (ma tu inzia a goderne prima di subito). 

Dalle "baracche" alle stelle

La location dove ora sorge DiMe Bistrot era poco più di una baracca, destinata ad essere fagocitata dal complesso industriale di Marghera. Per fortuna, ora si tratta di una delle strutture più interessanti della zona: le sedie sono quelle di un vecchio cinema parrocchiale e la facciata di lamiere ammaccate contrasta sapientemente con gli argini verdi del canale. L'eclettismo del DiMe si riflette anche nella cucina di Serena: i prodotti del mercato giornalieri diventano piccole opere del gusto, senza classificazioni.

L'esperienza ad alta quota

Dall'alto della Hybrid Tower di Mestre si gode di un panorama mozzafiato sulla città, che spazia fino a Venezia e non nasconde l'anima industriale di Marghera. A completare l'esperienza, ci pensa Aki Restaurant, interamente circondato di vetrate e arredato con comode poltrone colorate e intarsiate, tavoli in legno massiccio e cucina a vista. Nulla è lasciato al caso, tutto vive in armonia, fuori e dentro la cucina.

La storia inarrestabile

FC 1920 è una delle recenti aperture più interessanti di Mestre. Inserito nel Distretto M9, il nuovo museo del Novecento, FC 1920 racconta una storia tutta sua, quella gloriosa e tenace della Macelleria Fedalto, a Mestre proprio dal 1920. Mentre il menù è un elogio alla solidità carne, la sala è light, con cantina a muro illuminata, discrete strutture urban ad alleggerire il soffitto travato e candidi tavoli rotondi tinta ecru.

Le coccole stanno nei dettagli

Oltre il Giardino Bistrot di Mestre è una vera gioia per gli occhi, il cuore e la gola. I due grandi tavoli in legno all'entrata rappresentano gli unici coperti del locale e invitano alla condivisione, portando un tocco mitteleuropeo all'ambiente. Due rami d'albero appesi a testa in giù fanno da lampadari e all'esterno, sotto il portico, spiccando le poltroncine e i tavoli vintage per davvero. La stessa cura dei dettagli è messa in ogni piatto e calice serviti al bistrot: materie prime selezionate e mise en place da fotografia.

La tradizione si fa curiosa

Galleria 24, a Dolo,è il classico esempio della tradizione destinata a sopravvivere nei secoli, perché capace di adattarsi al gusto contemporaneo e di stupire con tocchi d'avanguardia. Mentre l'esterno del locale ha tutto l'aspetto dell'osteria tradizionale, l'interno è definito il legno e pietra secondo i dettami del minimalismo. Il caminetto c'è, ma sembra quello di un loft newyorkese e la cucina è "in vetrina", sotto l'occhio curioso dei passanti.

La bottega super trendy

Cerchi un posticino trendy dove uscire con gli amici? Horteria di Mirano è un mix intelligente tra caffè, bottega e cucina dove rilassarsi con stile. Il mood è botanico e naturale, senza tralasciare pezzi d'arredamento urban e vintage accostati con stile e garbo. Sembra complicato? Nulla di più sbagliato: l'essenza di Horteria è la semplicità, proposta però con un'estrema cura dei particolari e tanto estro creativo.

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Immagine di copertina di @horteria.mirano

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scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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