Il Tiraboschi 6 compie tre anni. Andrea Cagnoni ci racconta cosa c’è da festeggiare

Pubblicato il: 29 ottobre 2019

Il Tiraboschi 6 compie tre anni. Andrea Cagnoni ci racconta cosa c’è da festeggiare

Dallo studio di commercialisti alla cucina: “Non mi sono pentito di aver cambiato lavoro”

Tre anni sono passati in fretta. Il Tiraboschi 6 apriva i battenti il 29 ottobre 2016 e adesso si prepara a spegnare tre candeline. Di motivi per festeggiare, a dire il vero, ce ne sono parecchi. Provo a farmeli spiegare da Andrea Cagnoni, 35 anni, che insieme a due soci e con la recente aggiunta di Marco Cattaneo, ha dato inizio a questa avventura, cambiando di fatto vita. Prima di aprire il locale lavorava in uno studio di commercialisti. Dai conti alla cucina, il passo è stato tutto sommato breve.

Andrea, dopo tre anni, sei pentito di aver cambiato lavoro?
“Assolutamente no. Non sono pentito, anzi, credo di aver fatto la scelta migliore”.

 Il ristorante è diventato un riferimento in Porta Romana. In cucina c’è Gianluca Panigada, che propone piatti creativi ma mai pretenziosi. Tutti da scoprire, insieme alle tartare di carne e di pesce, altro punto di forza della carta. Tre sale che accolgono una cinquantina di ospiti, più una decina nel dehors, da sfruttare d’estate. Parola d’ordine: convivialità. E lo si capisce anche del motto che campeggia dalle parti del bancone: “Chiacchiere e vino con cucina”.

Com’è il bilancio dopo tre anni di attività?
“La passione è rimasta intatta, la zona è cresciuta e noi siamo rimasti. Questo ci rende felici”.

Avete già lo zoccolo duro dei clienti affezionati?
“Ci sono eccome. Adesso aspettano con impazienza il cambio di stagione dei nostri menu che variano quattro volte all’anno”.

Iniziamo da pranzo, perché passare di qui?
“Per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Offriamo anche tre business lunch, con un primo, un secondo o un menu completo”.

Tre anni è un periodo già sufficiente per fare un primo bilancio. Cosa ti senti di aver già raggiunto?
“Ci ho preso un po’ gusto, per me è molto importante il rapporto con il cliente, con il vino e con il cibo”.

Dietro al bancone c’è Marco Cattaneo, 35 anni, il quarto socio del ristorante, l’ultimo ad essersi aggiunto. Alla prossima domanda, risponde lui.

Marco, cosa c’è ancora da fare da qui ai prossimi tre anni?
“Migliorarsi sempre, continuare la crescita come è successo in questi primi tre anni. Ci piace pensare di poter diventare il punto di riferimento nella zona per chi vuole mangiare all’insegna della qualità, intimità e convivialità”.

Torno da Andrea: ecco, convivialità perché?
“Visto che il mondo sta andando in una direzione sempre più social e impersonale, a noi piace ancora parlare con il cliente e raccontare la nostra passione”.

Cosa ha contribuito alla vostra crescita?
“Siamo diventati esperti di eventi, come meeting aziendali, cerimonie e battesimi”.

Tra i punti di forza del Tiraboschi 6 c’è la capacità di adattarsi ad ogni situazione. È la soluzione perfetta per una cena di coppia, con le luci soffuse dell’ultima sala, ma si presta anche ad ospitare tavolate di amici che non smettono un secondo di parlare. Quando si dice la convivialità: da quando sono stato a mangiare la prima volta, ho capito cos’è.

Nella foto di copertina (da sinistra): Marco Cattaneo e Andrea Cagnoni

Foto di Salvatore Pollara per Tiraboschi 6

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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