Laboratori Urbani nasce la scorsa estate con all’attivo già più di un anno di lavoro, successi e piccola grandi rivoluzioni. Un concept finalmente e veramente nuovo, dinamico, originale che abbraccia tutte le fasce orarie con una proposta a 360 °. Accontentare le esigenze e i gusti dei clienti, per quanto peculiari e particolari essi siano: questo è il principale obiettivo di Deborah e Gabriele, una giovane coppia con le idee chiare e ben precise, tanta grinta e un’immensa creatività (lo stesso logo del locale è stato pensato e disegnato da Deborah e rappresenta due mani, simbolo della sinergia tra Deborah e Gabriele, coppia nella vita e sul lavoro).


Aperto dal mattino sino a sera, come già accennato, Laboratori Urbani riesce a rispondere in maniera eccellente a ogni richiesta e, anzi, a soddisfare finalmente sollecitazioni che fino a ora non avevano avuto risposta concreta. Di cosa parliamo? Delle colazioni continentali, per esempio. “Una cittadina come Gallipoli accoglie ogni anno tantissimi turisti, provenienti da ogni parte del mondo, ed è importante accoglierli e farli sentire come a casa, in un clima familiare, ma allo stesso tempo simile a quello di tante realtà europee in cui la colazione continentale è ormai buona regola”. Come Deborah stessa afferma, quindi, il momento iniziale della giornata è uno dei punti forti di Laboratori Urbani. Cosa si può trovare? Pancakes, muffin, donuts, uova strapazzate, club sandwich, bacon, spremute, croissant farciti al momento secondo richiesta, con confetture, mix e ingredient list particolari (miele e yogurt, burro di arachidi, crema di noci, pistacchio, arancia e curcuma…).
Il caffè? Secret recipe. L’unica cosa che possiamo svelare è che si tratta di un caffè artigianale proveniente da una torrefazione siciliana, che conserva metodi e ricette originali risalenti agli anni Venti, parola di Gabriele. Per zuccherare le vostre colazioni? Zuccheri speciali, non raffinati, sciroppo di riso o miele.


Ma siamo solo all’inizio: il momento breakfast è, in effetti, solo la prima grande occasione per non perdere l’appuntamento con Laboratori Urbani. Aperitivi, happy hour, pausa pranzo e cena fanno il resto. Largo, quindi, a taglieri salumi e formaggi (reperiti rispettivamente presso un salumificio a conduzione familiare calabrese e un’azienda locale), pucce salentine e altre rivisitazioni di prodotti salentini, insalatone, finger food (portate miste tra terra e mare) e – udite udite – spaghettate fino a tarda notte! Laboratori Urbani ha pensato infatti proprio a tutto e tutti: carbonara, olio e peperoncino e l’inevitabile “scoglio” in una città di mare come Gallipoli, tutto disponibile perfino dopo mezzanotte (l’avevo detto che era il locale che mancava!)


Cosa ci consiglia Deborah? “Almeno due piatti incarnano la nostra cifra e il nostro carattere. Sicuramente la colazione! Ci piace iniziare la giornata nel modo migliore e questo passa necessariamente da un pasto super energico, lontano dal grigiore del solito croissant o della solita merendina imbustata. Quindi prima di tutto consiglio di provare il toast uova e bacon, con cui fare il carico di energie e forza per vivere al massimo la giornata. Un altro immancabile appuntamento con Laboratori Urbani è lo spiedo, una nostra idea che ammicca e strizza l’occhio allo street food. Di cosa si tratta? Patate tagliate a spirale e farcite come più ti piace e preferisci, con zucchine, scamorza e senape oppure con gamberi, crema di sedano e finocchio oppure bacon, Cheddar e salsa ai peperoni. Ma le opzioni sono davvero numerose e c’è l’imbarazzo della scelta. L’idea è nata da un viaggio fatto qualche tempo fa in Giappone”.


Sì, il locale esiste davvero e ha tutto quello che ho scritto. Non solo! È un grande presidio per chi ama bere e ama farlo in un certo modo. Birreria artigianale proveniente dai birrifici di tutto il mondo: quasi 50 tra italiani, americani, inglesi, irlandesi, giapponesi… e per non farsi mancare nulla l’impianto di birra alla spina è a caduta.


Parallelamente all’offerta gastronomica e alla strepitosa scelta di birre, c’è anche una vasta selezione di cocktail, tutti rigorosamente signature firmati da Gabriele, mixologist e bartender per lavoro e passione, con all’attivo un’esperienza formativa presso Jerry Thomas Educational, vero tempio della mixology nel cuore della Capitale.
Cosa si beve qui da Laboratori Urbani? Tanto home-made tra spume, aree, velluti, sciroppi, estratti e un’assortita drink list stagionale, pronta a essere rivisitata e modificata alla luce di nuove tendenze e di una diversificata scelta dei prodotti a seconda delle stagioni.
Cosa consiglia Gabriele? “Quasi sempre prepariamo dei twist on classics, ossia grandi classici rivisitati. Alcuni ingredienti vengono sostituiti, tolti, o aggiunti e questo dà vita a drink completamente nuovi. Non saprei quale consigliare a un cliente perché non credo esista il cocktail perfetto… i gusti, specie in fatto di cocktail sono molto soggettivi. Ma saprei dire di quale non riuscirei mai a fare a meno, in altre parole qual è il mio preferito: un Martini cocktail in cui le quantità di Vermouth Dry e London Gin Dry vengono ridotte per lasciare spazio a un liquore alla vaniglia del Madagascar e a dello Scotch Whiskey, un whiskey torbato. L’intento è quello di dare a una struttura secca qual è quella del Martini degli altri flavour, quello affumicato (lo smokey dello Scotch) e quella parte più morbida e delicata della vaniglia. Contrasti e profumi che giocano con un retrogusto vagamente affumicato, da qui il nome, Martini Smokey.”
La drink list è veramente assortita, ve ne consigliamo un paio: il Wild, con Bourbon Whiskey, Campari bitter, Vermouth Mulassano, estratto di Pandan oppure il Negroni Espresso con Vermouth, macchia al caffè alla moka e pepe di Sechuan (direttamente dall'Oriente!), Campari Bitter, Dry Gin, top di soda. 

Inoltre quando la ricetta lo richiede il ghiaccio inserito nel cocktail è composto da acqua microfiltrata osmotizzata col risultato che si tratta di ghiaccio puro e trasparente, senza il rischio che si sciolga prima del tempo.
Curiosità: gran parte dei cubetti o dei pilastri di ghiaccio impiegati da Laboratori Urbani reca la loro firma!


Ma da dove viene il nome del locale? Laboratori Urbani proviene dall’idea di riqualificazione, ricreazione, novità e dinamicità: l’idea è quella di ristrutturare delle strutture già esistenti grazie a creatività, energia e inventiva. L’intraprendenza di pensare e immaginare una realtà che non esisteva e la forza di renderla concreta sono infatti le caratteristiche principali di Deborah e Gabriele, giovani ma con tanta esperienza sul campo, abbastanza per riuscire a intercettare nuove tendenze e metterle in atto.

Inoltre sono disponibili prodotti gluten free e vegani, anche per quanto riguarda i gelati.
Curiosità: Deborah e Gabriele hanno a disposizione gelati per gli amici a quattro zampe e ciotole sempre piene.

Ah, e un’ultima cosa: da Laboratori Urbani è disponibile una linea di merchindising con la vendita di gadget e magliette, tutto rigorosamente firmato Laboratori Urbani, e dal design unico e comodo, senza dover per questo rinunciare agli ultimi trends.

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