Quando un imprenditore-ristoratore decide di aprire un’attività in un settore già molto affollato com’è indubitabilmente oggi quello dei risto-pub e delle paninoteche-hamburgerie gourmet, e riesce a riscuotere immediato successo, ritagliandosi un gran bel posto al sole, significa soltanto una cosa: che ha talento da vendere. Autentico chef “prestato” dall’alta cucina alla snackeria creativa, Nicola Bresolin nella primavera 2015 lanciò il Bistro’ 73 a Caerano S. Marco. Allora un locale avvolto nel mistero, secondo alcuni un po’ troppo coraggioso per la realtà di provincia con cui doveva confrontarsi… Oggi, invece, un vero e proprio punto di riferimento a cavallo tra Marca trevigiana e provincia di Vicenza.

Specialità della casa: street food gourmet

Di tanti vocaboli usati e abusati oggi in gastronomia, il francesismo “gourmet” (che poi significa letteralmente “buongustaio”) è senz’altro il più inflazionato. Soprattutto nei gastropub, nei risto-pub, nelle snackerie che vantano e ostentano certe velleità. Fortunatamente qualcuno si salva, però; fortunatamente, qualche locale davvero capace di proporre finissima e selezionata cucina gourmet sotto forma di panino, focaccia, lievitato in padella, hamburger, sandwich e piadina, lo si trova. Ed è questo il motivo per cui ogni sera dozzine di avventori dal palato fino si riversano in questo Bistro’ 73, che francamente –diciamolo subito- del classico pub o birreria ha ben poco: interior design degno di un signor ristorante, illuminazione ingegnerizzata al microscopio, classe e ampio respiro. Qui, appena entri, lo street food gourmet capisci subito che è sì la specialità della casa, ma anche “solo” la punta dell’iceberg. Tra ricette di cucina veneta e mediterranea, pietanze vegetariane, proposte per intolleranti al glutine, birre artigianali e vini etichetta premium alla mescita, qui anche chi detesta pub e birrerie può davvero trovarsi la sua personalissima, proverbiale “eccezione che conferma la regola”.

Sentirti un gran signore mangiando un panino

Dall’arredamento di salone interno e veranda esterna, fino a qualità e professionalità del (pur giovanissimo) servizio grazie all'ottimo Alessio in sala, il Bistro ’73 riuscirebbe ad ammantare di un gusto raro le sue proposte anche se non vantassero il tocco magico (e l’eccellente selezione di materia prima) che invece hanno. Ma dal menù, che ogni settimana offre nuove delizie a fantasia dello chef Nicola, fan capolino piatti di cucina creativa e golose ghiottonerie, snack espressi da capogiro e hamburger gourmet dove la svizzera di manzo è soltanto il punto di partenza, o addirittura un mero optional. Sarebbe antipatico rovinarti la sorpresa elencando in modo pedissequo le meraviglie di una carta costantemente aggiornata, e io stesso verrei colto dall’imbarazzo della scelta se provassi a stilare un’esaustiva selezione di specialità. Perciò mi limito a consigliarti, nel dubbio –cosa che, believe me, ti coglierà inesorabile la prima volta che metterai piede qui dentro- di puntare sul panino di maggior successo nella storia del Bistro’ 73: l’In-Fusion. Lanciato nella primavera 2017 come “fuori menù a lavagna”, è stato riproposto qualche mese dopo e da allora non è più stato possibile toglierlo dalla carta. Il motivo è presto detto: l’In-Fusion è un panino gourmet a base di tartare di manzo, guaçamole leggermente piccante, mini-hamburger di gamberi e pancetta, stracciatella di burrata. Insomma, un mirabolante cocktail di terra e di mare, un matrimonio perfetto tra sapori nostrani ed esotici.

La pasticceria di un vero ristorante

Come avrai già capito, le sorprese al Bistro’ 73 non finisco certo qui. Coadiuvato dalla longa manus del suo “chef paninaro”, infatti, il giovane ma già esperto Riccardo - braccio destro di Nicola in cucina - di anno in anno è diventato via via più forte coi dolci, che da sempre costituiscono un altro punto di forza del locale, capaci di distanziarlo ulteriormente dalla stragran parte degli altri risto-pub. Nocciola Passion, semifreddo Sacher, dessert al cucchiaio e torte da forno, e poi l'ultima grande novità: Lo Yuzu-Lampone-Pepe di Timut. Una tartelletta con una lemon curd dove viene sostituito il limone con lo yuzu (agrume giapponese con una spiccata nota acida)... Servita poi con una ganache montata al lampone, e un gelato al latte e pepe di Timut (un pepe non piccante con sentori balsamici di pompelmo, fruit passion, shiso). Se ami concludere la tua già lauta cena con un dolce peccato di gola, insomma, sarà meglio che a pranzo ti sia tenuto leggero.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
  • Bistro' 73

    Via San Marco 71, Caerano Di San Marco (TV)

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