Bistrot27, i piaceri della carne vicino al mare

Pubblicato il: 22 luglio 2020

Bistrot27, i piaceri della carne vicino al mare

intervista a Mimmo Di Leone, il gestore

Trani è una delle città di mare più interessanti da visitare per chi, più che ai bagni e alla tintarella, è alla ricerca di esperienze gastronomiche stuzzicanti e controcorrente. Tra queste non può mancare una capatina da Bis​trot27, ristorante specializzato nella celebrazione della carne e dei piatti di terra. Preparati alla sinfonia di antipasti: tra terrine calde e piatti freddi, Mimmo Di Leone vi racconterà a modo suo la sua fantastica e personalissima visione della città del gusto.

Da cosa nasce l'idea di Bistrot27?
Bistrot27 è nato dall'idea di mettere in tavola prodotti di terra in una città di mare. A Trani mancava una proposta carnivora stagionale e gratificante. Il nome è il risultato di una ricerca fatta su un progetto che si amplierà sempre di più, spuntato quando il locale era in Via Comneno 27. Ero al telefono e mi chiesero: come vuoi chiamare il locale? Alzai lo sguardo, vidi il civico, e dissi: “27!”. Quando ci siamo trasferiti, ho voluto conservare il nome.

Come descriveresti il tuo locale?
Bistrot27 è un locale ricercato ma informale. Non c'è bisogno di indossare giacca e cravatta per cenare da noi. Tuttavia il cliente mangerà in una location curata, ornata di pietra e tufo, con arredi in legno. È un ambiente che strizza l'occhio a una clientela trasversale: giovani e meno giovani sono i benvenuti.



Le parole chiave del successo di Bistrot27?
Non ce n'è una sola. Si va da “freschezza” del prodotto, a “originalità”, passando per ricercatezza e semplicità, forse la chiave più importante del nostro lavoro. Da noi si privilegia la sostanza: preferiamo servire due centimetri di parmigiana in più per far felici i nostri clienti.

Come sei arrivato a Bistrot27, qual è stato il tuo percorso?
La passione per la cucina è da sempre presente nella mia vita, e i miei 200 kg di peso lo dimostrano! Ho iniziato nella pizzeria di un amico 25 anni fa. Poi ho deciso di aprire un piccolo locale tutto mio, che andasse in controtendenza rispetto alla tradizione tranese, concentrandomi dunque solo su pietanze di terra. 

Hai una clientela locale o accogli prevalentemente turisti?
Entrambi. Prima del Coronavirus lavoravamo moltissimo con i bed & breakfast della città, che indirizzavano da me i clienti “carnivori”. Ma ho anche un'affezionata clientela locale, che raccoglie ammiratori anche nelle vicine Andria, Barletta e Molfetta. 



In una città di mare, tu hai scelto di puntare su carne alla brace e primi pugliesi. Ci racconti la cucina di Bistrot27?
Il nostro forte, oltre alla carne di qualità, sono gli antipasti. Il pranzo o la cena da Bistrot27 iniziano con circa 30 antipasti, che spaziano dalla braciola di cavallo al ragù - grande classico delle tavole domenicali – ai fiori di zucchine, passando per la Spocchiatura (cime di zucchina saltate in padella e condite con ricotta marzotica e aglietto), sponsali fritti, cime di rape, cardoncelli alla brace. Non può mancare la parmigiana. Lasciamo sbalordito chi non è abituato ai sapori della nostra tradizione.

Cosa si beve da Bistrot27? Come nasce la tua carta dei vini?
Da noi il vino sfuso la fa da padrone: proponiamo sia il secco che l'amabile. Per chi preferisce la bottiglia, può scegliere tra una selezione di etichette territoriali, che spaziano dal Salento alle cantine locali, con vigneti anche nel coratino.



C'è spazio per un dolce?
I dolci della casa non mancano mai. Si va dal tiramisù alla bavarese. Offriamo anche una selezione di pasticceria firmata iMarigliano.

Chi c'è in cucina? Com'è organizzata la tua brigata?
C'è un cuoco e un aiuto cuoco, che amo aiutare quando la sala si fa bollente. Poi c'è il personale di sala, un collaboratore al pass e un lavapiatti. 

Cosa non ti si deve mai dire?
Peso 200 kg e sembro molto burbero, ma accetto sempre il confronto. Se un cliente ha una critica costruttiva da farmi, sono sempre pronto ad ascoltarlo. Per me il giudizio di chi mangia nel mio bistrot è fondamentale.

Cosa c'è di unico nel tuo locale?
A parte me e l'assortimento degli antipasti, siamo molto attenti alla materia prima. Da noi è tutto freschissimo. Non usiamo prodotti congelati. 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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