No, l’estate non è finita. Anzi, per i veri intenditori, questo è il momento migliore per godersi il meglio di tutti i locali, in santa pace. Quindi abbiamo deciso di concederci delle mini ferie per il weekend. Tutto collaudato, relax e benessere garantiti.

Abbiamo fatto una prova: spegnere il cellulare di venerdì alle 18.00 e raggiungere Trani. Siamo in zona mare: arriviamo nell’ampio parcheggio segnalato dalle indicazioni del locale. Quando il navigatore ci dice “Arrivati” ci guardiamo intorno e non vediamo nulla; poi un cartello incastrato nel blu del cielo rivolge una freccia verso il basso… verso il mare?

Come due gemelli dalle anime diverse


Ebbene sì, i due locali di cui parleremo oggi sono proprio sul mare, ma non in maniera figurale. Giusto per darvi l'idea: possiamo ordinare un cocktail al Salto dell'Acciuga e fare esattamente dieci passi: i piedi sono già bagnati.
Questo angolo di blu intenso si chiama Versante Est. Da oriente sorge il sole, fonte di vita nuova: questo locale rappresenta la vittoria delle idee sullo stato di abbandono, dei colori vivi al grigiore che le cose in disuso prendono con il tempo. Lui, esattamente come il suo locale gemello posto di fianco, hanno una storia da raccontare. Il Salto dell’Acciuga, con la sua anima poliedrica e adattabile a qualsiasi momento della giornata.

Il Versante Est è un mood


Ma torniamo a noi, al nostro giorno di ferie non convenzionali. Dove eravamo rimasti? Al chiasso delle auto del parcheggio che pian piano sfuma. Discendiamo verso il blu intenso ma calmo di questo mare nostrum. Il chiacchiericcio viene coperto dalle onde che si infrangono sugli scogli. Tutto è in legno e, alzando lo sguardo, ci si ritrova intrappolati nel cielo, come se fossimo in un mare al contrario. Sono dei richiami ben precisi a ciò che era, in principio, questo luogo, streattamente legato alla pesca.
Cosa abbiamo provato: uno spritz preparato a regola d'arte ed un aperitivo bello rinforzato con mortadella, provolone, focaccia e cozze crude.

Il Salto dell’Acciuga e la sua trattoria


Si respira tutta la Puglia possibile in questo posto: ogni angolo è sviluppato all’aperto a qualche metro dal mare. La zona riservata ai pranzi e le cene seduti viene chiamata “trattoria”. Una fila di panche lignee è posta a ridosso degli scogli. Dall’altro lato c’è una capannina di paglia con una manciata di tavoli. L’era post lockdown ha visto un cambiamento radicale di tutta la disposizione, sia in termini di cibo che di logistica: al Salto dell'Acciuga ci si può accomodare per un pranzo o una cena in tranquillità, la parte più "fast food" ma dai sapori mediterranei è affidata al Versante Est.
Cosa abbiamo provato: una birra Messina ed una croccante frittura mista di mare di quelle che valgono il viaggio. 

Una doppia rinascita


Questo luogo ha conosciuto due momenti di silenzio: in principio con l’abbandono totale, misto a degrado. Ed un altro, quello causato dal lockdown. Di sicuro due momenti differenti, ma dal significato profondo: Versante Est e Salto dell’Acciuga sono la prova vivente che sul silenzio e sulla solitudine vincono sempre l’allegria della compagnia, dello stare insieme, per salvarsi l’un l’altro. L'atmosfera è sempre quella che contraddistingue il locale da anni. E a loro brindiamo con un cocktail in mano, rigorosamente consigliato dallo staff.
Cosa non chiedere al barman: niente cannuccia, no vodka alla pesca, no quattro bianchi, no invisibili e no japanese.
 

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