​C’è voglia di vacanze. Ma come saranno?

Pubblicato il 26 aprile 2021 alle 06:32

​C’è voglia di vacanze. Ma come saranno?

La voglia c’è, tutta, ma ci si chiede come sia meglio organizzarsi. Breve, medio o lungo raggio? E per spostarmi e viaggiare, in generale, di cosa ho bisogno?

Inizio col dire che la voglia di vacanza allo scoccare del cambio dell’ora ha iniziato a farsi sentire prepotentemente. Un viaggio, un sogno. La Pandemia non solo ci ha costretti in casa e limitato in tutto, ormai da oltre un anno, ma ha lasciato un latente senso di timore ad affrontare grandi spostamenti. Insomma, la voglia c’è, ma il timore resta.

E in fatto di trend, infatti, si delinea un’altra estate con viaggi a breve o medio raggio, alla California on the road penseremo l’anno prossimo, insomma. Si spera. Ma sarà comunque un cosiddetto “revenge travel”, ovvero connotato dalla voglia di spendere di più dopo un anno dove ci si è negati tutto.

C’è dunque questa volontà a recuperare quanto la pandemia ci ha tolto, capitalizzando i soldi non spesi per una vacanza con maggiori concessioni dal punto di vista del portafoglio. Vacanze ancora all'insegna dello “staycation”, dunque, ma con la differenza non marginale (rispetto al 2020) che spenderemo di più. Anzi, siamo pronti anche a comprarla, la casa, come spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it 

"Spostarsi verso le seconde case appare ormai per molti l’unica garanzia di potersi muovere dalla propria residenza in cui si è trascorso quasi ininterrottamente l’ultimo anno, fra lockdown e restrizioni. Se a questo si sommano i grandi risparmi accumulati in questi mesi, non sorprende un incremento così importante della domanda di casa nei luoghi di mare più belli del nostro Paese. La nostra analisi rivela una vera volontà di comprare un posto al sole, da utilizzare quest’anno come luogo di villeggiatura e probabilmente come fonte di reddito per gli anni a avvenire, con la fine della pandemia e la riapertura del turismo".

Al massimo mi concedo il mediterraneo, ecco… questo secondo i dati raccolti da Club Med dove i resort in Turchia, Grecia e Portogallo sono attualmente le mete più popolari e sulla carta quelle che faranno in estate il pieno di turisti internazionali.

E dal primo giugno dovrebbe scattare (condizionale obbligatorio come vedremo poi NdR)  anche le certificazioni verdi Covid-19, uno strumento per regolare gli spostamenti tra le Regioni in zona arancione o rossa.  Insomma se in vacanza ci vado, ma intendo restare nei confini nazionali, comunque mi servirà una certificazione se il colore di Regione cambia: le certificazioni saranno di tre tipologie, e potranno essere rilasciate sia in forma cartacea, sia in forma digitale. Cosa attestano?

- l'avvenuta vaccinazione;

- la guarigione dall'infezione da Sars-Cov-2;

- l'aver effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.


I certificati verdi Covid-19 non saranno invece necessari per gli spostamenti tra Regioni e Province autonome in zona bianca o gialla. Tuttavia il codizionale è d'obbligo come dicevamo perché proprio il 23 aprile è arrivato l'ammonimento del Garante della Privacy. Per come è strutturato il decreto legge che definisce l'uso di questa carta verde va contro la normativa europea in materia di protezione dei dati personali. Il decreto infatti non "definisce con precisione le finalità per il trattamento dei dati sulla salute degli italiani, lasciando spazio a molteplici e imprevedibili utilizzi futuri, in potenziale disallineamento anche con analoghe iniziative europee". Quindi per la carta verde lavoro da rivedere da parte del governo...

Foto di copertina di Free-Photos da Pixabay

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scritto da:

Margherita Maggio

Mi piace farmi raccontare una storia, cambiare umore ogni 5 minuti e collezionare stampi per i dolci. Per guadagnarmi da vivere vado a cena fuori la sera, e poi lo racconto su 2night: in fondo mi è andata alla grande.

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