"Gli uomini si dividono in uomini d'amore e uomini di libertà, a seconda se preferiscono vivere abbracciati gli uni con gli altri, oppure preferiscono non essere scocciati" così parlò Bellavista, alias Luciano De Crescenzo, all’interno di quella piccola perla che è il suo libro-film più famoso.
Al lettore che si addentrerà tra le pagine del testo sopra citato, balzerà agli occhi un personaggio degno di gloria, il vice sostituto portiere Coppola, un "essere mitologico metà uomo e metà sedia", il quale svolge la sua funzione di ''guida condominiale" in modo integerrimo. Un po' come lui, adesso noi vi condurremo in un posto, una piccola perla nel cuore di Bari, un bistrot, una caffetteria che funge anche da casa delle culture e (anche) da portineria. Di qui il nome:  Portineria21.

Si tratta di un luogo che accoglie sia gli uomini d'amore che di libertà. I primi, infatti, potranno godere della convivialità di una cenetta tra amici, o assistere alla presentazione di un libro  "nel cortiletto" riprodotto all'interno del locale. Ma anche gli uomini di libertà avranno di che gioire: un lunch in perfetta tranquillità, studiando un tomo universitario o sfogliando uno dei tanti libri presenti sulle mensole, infatti, risulterà un’esperienza piacevolissima in questo antico cortiletto dell’uomo moderno.

Mara, la titolare, è proprio questo che ci fa capire accogliendoci con un gran sorriso. Libertà e amore qui si sovrappongono ma non si confondono. Voleva creare un posto nuovo, un posto che a Bari ancora non c’era, un cortile della cultura e della qualità. Dell'accoglienza ma anche della tranquillità.


"Le proposte son diversissime fra loro - sottolinea subito - ogni giorno c’è una selezione di formaggi e di salumi sempre nuova. Anche il nostro modo di approcciarci al cliente sovverte il classico paradigma. Noi preferiamo chiedergli cosa non vuole mangiare e agiamo di conseguenza. Così accresciamo il mistero. Come tesori nascosti in cassetti che si aprono, ogni voce in menù ha un nome che non svela troppo ma che puntualmente ti concede l'effetto WOW".

Effetto che sprigioniamo con la pacatezza di King Kong ammirando il tagliere Bella Italia, una parata dei salumi e formaggi più famosi (e goduriosi) della nostra penisola. Puoi trovarci il crudo di Parma, il Capocollo di Martina Franca, svariati prodotti campani, emiliani, pugliesi, l'indigenissima burrata, una selezione di sottoli e... un tesoro di pecorino stagionato così buono che dovrà provenire dall'antro dei 40 ladroni.
 
Accompagnare cotanta bellezza (e goduria) non è una impresa da poco, un pane qualsiasi rischierebbe di scomparire, ecco perché Mara ci tiene a sottolineare la cura profusa anche nell'allestimento del ‘’cestino’'. Si tratta di tipologie differenti di pane, tutte ugualmente ottime; per non parlare dei taralli. Quelli di grano arso sono da capogiro.
 


Nel frattempo arriva una nuova portata, quella denominata Largo Albicocca.
Come per la suggestiva piazzetta della città vecchia (da cui prendono il nome) queste terrine inducono all'innamoramento del passante o, in questo caso, del commensale. Il perchè è presto detto: contengono ogni ben di dio della nostra regione. Passiamo dai peperoni ai pomodori secchi. Tutto veracemente pugliese e tutto splendidamente pugliese. Anche i recipienti, le celebri terrine, sono opera di un artigiano di Rutigliano, città della terracotta.
 
La portata denominata Trabucco è un incantesimo al sapore di mare. Esattamente come la struttura utilizzata per secoli nella pesca sul Gargano, in Molise e Abruzzo, ci caliamo nel mondo sommerso cavalcando la bellezza del mondo nella sua interezza. I prodotti non sono locali, qui la bellezza diventa fusion, incontriamo il salmone e il tonno. La filosofia si sposta diventando eterogenea e sconfinata come il mare, che è una sorta di stato autonomo, l’unico stato a confinare con tutti gli stati del mondo.
 


Tocca ad Antica Macina. Si tratta di paninetti appetitosi. Contengono tutti una farcia differente. È l’apoteosi del finger food di qualità.
 



Completiamo il nostroviaggio, con verdolivo, l’ultima portata. Dalla cocotte zucca e nocciola, al radicchio, cavolfiori alla carota glassata e sciroppo d’acero. Chi non viaggia e non legge libri avrà vissuto solo una vita, ecco che allora restando qui, in questa oasi di pace nel tessuto cittadino, si diviene quasi immortali, spostandosi a piacimento nello spazio, nel gusto e nel tempo.

E’ questa la bellissima sensazione che ti rilascia un aperitivo unico come quello che abbiamo degustato nel cortiletto delle meraviglie.  E voi? siete uomini di amore o di libertà? Noi,  come il vice sostituto portiere Coppola, ci riteniamo solo uomini... di Portineria.
21, chiaramente.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
×