Materia prima, creatività e quell'amore per Venezia: la cucina di Alchimista Veneziano raccontata da Mersia Furia

Pubblicato il 11 dicembre 2021

Materia prima, creatività e quell'amore per Venezia: la cucina di Alchimista Veneziano raccontata da Mersia Furia

Fluidità è la parola chiave dei nostri tempi. Ed è così che un aperitivo si trasforma in una cena e una cena si trascina fino al dopocena. La verità è che i locali capaci di soddisfare il nostro desiderio di allentare gli schemi e di assecondare le voglie del momento, con la stessa dedizione dall'inizio alla fine, si contano sulle dita di una mano. Alchimista Veneziano interpreta la fluidità dei momenti con una personalità forte e un mantra che vive al cocktail bar come in cucina: la semplicità delle ricette e la qualità degli ingredienti. È questa combo a creare l'alchimia perfetta tra il bancone del bar e la cucina a vista, affiancati ma distinti, eppure in dialogo continuo. L'alchimista Stefano miscela la sua "cucina liquida" e Mersia Furia si occupa della "cucina solida" con maestria e senso estetico.

Ciao Mersia, qual è la filosofia della cucina di Alchimista Veneziano?

Usiamo materie prime semplici e di assoluta qualità, l'ingrediente è il protagonista di ogni portata. La carta è prevalentemente di pesce e riprende qualche preparazione classica della tradizione veneziana, ci sono il baccalà e il saor. Poi le tartare e su prenotazione di crudo di crostacei. 

Alchimista "Veneziano", saor, baccalà... come mai avete deciso di integrare l'identità veneziana? 

Ho abitato a Venezia, città che adoro, ho lavorato per tanti anni in una cicchetteria e ho molta dimestichezza con la cucina veneta. Sono davvero legata a queste tradizioni ma avevo voglia di cimentarmi con qualcosa di diverso e di più creativo, ed eccomi qui insieme a Stefano.

Cosa c'è di creativo nella cucina di Alchimista Veneziano? 

Gli impiattamenti sono raffinati e creativi, ricchi di colore e anche quando mi rifaccio alla tradizione c'è sempre qualcosa di particolare. Ad esempio il baccalà mantecato è servito all'interno di una cannolo di pasta sfoglia... e c'è anche la possibilità di ordinare la porzione ridotta se si vuole spizzicare in aperitivo. La proposta di cucina si accorda perfettamente con quella del cocktail bar e il concetto del locale: semplicità, qualità, e una personalità forte che distingua Alchimista Veneziano da tutto il resto.

Lavorate insieme ma vi siete divisi i compiti!

Esattamente, siamo affiancati e sulla stessa lunghezza d'onda ma io ho la mia isola e lui la sua. C’è chi prima si rivolge a Stefano per un cocktail e poi decide di ordinare una degustazione di piccole porzioni in aperitivo, ma anche chi viene a cena e magari pasteggia a vino. L’idea è quella di offrire sempre e comunque un servizio eccellente e un’esperienza di relax.

Le due "isole" condividono un altro aspetto: sono entrambe a vista...

Sì, la cucina è tutta qui, a vista. Mi sento a mio agio a lavorare davanti ai clienti, l'ho sempre fatto. E mi piace l'idea della trasparenza, trasmette molta sicurezza agli ospiti perché nulla viene fatto dietro le quinte.

Alchimista Veneziano è una giovane realtà nel panorama veneziano, ma avete già avuto qualche feedback?

Sì e ne siamo molto soddisfatti. Credo che, oltre alla qualità dei piatti di cucina e dei cocktail, piaccia l'idea di poter vivere un'esperienza fuori dal comune ma rilassata, prendendosi il proprio tempo, coccolati da noi, dalle luci soffuse e dalla musica di sottofondo.

Oltre al pesce, c'è un ingrediente del quale vai molto fiera?

Sicuramente il tartufo che viene proposto con la tartare di Fassona.

Consigli di provare i tuoi piatti con il vino o con i cocktail di Stefano? 

Dipende dai gusti, ma posso assicurare per esperienza che il baccalà e i crudi di mare stanno benissimo con il gin tonic!

  • GLI ADDETTI AI LAVORI
  • COCKTAIL BAR
  • BISTROT

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Dimmi cosa ascolti e ti dirò cosa mangi

Il cibo è musica: cosa ascoltano gli italiani a tavola

LEGGI.
×