​Il Cantiere Letterario attraversa Padova tra piazze, caffè, pasticcerie, bistrot e antichi forni

Pubblicato il 27 gennaio 2026

​Il Cantiere Letterario attraversa Padova tra piazze, caffè, pasticcerie, bistrot e antichi forni

Il Cantiere Letterario torna per la sua seconda edizione con una formula distribuita sul territorio di Padova, che combina incontri con autori e spazi diversi, dal centro città fino alle periferie. Da gennaio ad aprile, la rassegna propone una serie di appuntamenti settimanali in luoghi vari: piazze, caffè, pasticcerie, bistrot e antichi forni diventano cornice per presentazioni di libri e dialoghi con il pubblico, spesso con una tazza di tè o un bicchiere di vino.

Il 30 gennaio si potrà già trovare Giovanna Bottaro alla Gourmetteria di via Zabarella, mentre a febbraio si alternano incontri come quello di Cristina Sartori alla Pasticceria Graziati, di Irene Oriato al Comune di Albignasego e di Maria Cristina Pasqualetto al Bistrot Languorino. Marzo e aprile confermano la varietà dei luoghi: Diego Zilio alla Pasticceria Novello, Tomaso Bortolami all’Antico Forno di Sarmeola e Mariastella Donà al Caffè Venezia. L’ultima data prevista è il 17 aprile a Piazza Antenore con Daniela Rossi.

L’unicità del Cantiere sta nella contaminazione tra letteratura e spazi quotidiani: non si tratta di sale conferenze istituzionali, ma di esercizi commerciali e piazze che offrono un contesto immediato e informale. In alcuni casi, come alla Gourmetteria o ai bistrot, la presenza di cibi e bevande accompagna la lettura e favorisce la socialità, trasformando la presentazione in un’esperienza condivisa più che in un evento formale.

La rassegna punta a costruire continuità tra autori e pubblico, con incontri che spaziano dai romanzi a riflessioni sul teatro, la pittura e la memoria. L’ingresso è libero, e il programma varia sia per contenuti che per spazi, proponendo una mappa culturale di Padova che include tanto luoghi centrali quanto sedi periferiche.

Il Cantiere conferma così un approccio trasversale alla letteratura: incontri brevi, spazi accessibili e contatti diretti con gli autori, senza intermediari, in un circuito che mette insieme comunità, cultura e locali storici della città.

Per info approfondite, vedi le pagine dei locali che organizzano gli eventi.

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scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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