Benvenuti al Keller Pub: la Bat-Cantina per gli eroi in libera uscita

Pubblicato il: 28 novembre 2019

Benvenuti al Keller Pub: la Bat-Cantina per gli eroi in libera uscita

Bari. C’è una sottile fascia di terra che prospera segretamente tra due quartieri, una zona di confine fra il distretto fighetto di Poggiofranco ed il popolare rione Carrassi. Qui sorge un pub, un ritrovo, un rifugio per persone che, dopo una lunga giornata di lavoro o di studio, vogliono passare una bella serata tra amici. Siamo al Keller Pub.

Dopo aver agevolmente trovato parcheggio (particolare da non sottovalutare) viene ad accogliermi Antonio, il giovane titolare. E’ un ragazzo alto e magro, negli occhi ha la determinazione, nelle mani i sacrifici, sulla maglietta - invece - il logo di Batman. Eccolo, è il segnale che aspettavo, anzi, il bat-segnale: questo posto stasera sarà la mia Batcaverna.
Sembra assurdo che a poche decine di metri dalle caotiche strade a scorrimento veloce, qui si possa respirare un’atmosfera così fortemente avversa allo stress. Tutto qui dice ‘’volemose bene’’.
 



“È nostro dovere mettere i clienti a loro agio - esordisce Antonio - Vedi, questa zona è un angolo segreto di Bari, sembra di essere in un altro piccolo quartiere non presente sulle mappe. Il cliente viene al Keller di proposito, perché desidera stare bene, mangiare bene, con bella gente. E noi siamo felici di essere i depositari di cosi alte aspettative.”
Antonio quindi sembra condividere in toto la citazione di un suo collega: “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. In effetti, quelle che stasera ripongo nel Keller, sono altissime!
 
Tanto gli esterni quanto gli interni sono curati, moderni, scintillano. Ai tavoli multicolore, si accosta tanto legno, il legno delle barrique, il legno dei separé che riprendono temi cari ai frequentatori di cantine.
“Keller vuol dire cantina in tedesco.’’ Mi svela subito il nostro Batman ‘’Voglio che l’atmosfera e la qualità di ciò che si mangia e beve qui strizzi l’occhio alla qualità esasperata che puoi trovare in un pub del Nord Europa, magari in Germania. E poi, a ben vedere, ci troviamo sotto i portici di un palazzo. Se vogliamo... questa è una cantina!”
 
L’entrée arriva al tavolo. Si tratta di una sorpresa che, al solo sguardo, mi fa comprendere che il Keller Pub mi ha già fatto suo.



Una terrina di Olive fritte, anzi, sfritte

Così le chiamava nonna. E nonna non si sbagliava mai. Questo posto sarà pure un “Keller”, si, ma un keller “barese’’ ed allora non può mancare uno dei simboli della nostra enogastronomia, specialmente in questo periodo dell’anno: le olive sfritte! Qui torno ragazzino, a casa di nonna, il pane croccante è sul tavolo e nonno ha il broncio perché, al solito, sono arrivato in ritardo. Gli passerà al primo assaggio.
Wow, quando un piatto riesce a farti compiere un simile viaggio nel tempo vuol dire che ha fatto centro.
Ma si sa, le olive aprono lo stomaco, la fame aumenta. Grazie a Dio, Antonio è già pronto con il prossimo piatto. Qui, vi avviso, si scivola nel girone dei lussuriosi:
 
Polpette di manzo con fonduta al pecorino romano DOP e pepe accompagnato da panfocaccia fatto in casa ai semi di papavero.



Le polpette sguazzano in una tinozza di fonduta, pronte per essere pescate. Una pesca miracolosa, non c’è che dire. Ogni meatball tira l’altra, in un vortice dal quale non si scappa. Il piatto è una delizia, anche perché il pecorino non è eccessivamente invadente, lasciando alla polpetta il compito di essere la vera protagonista. Che dire della focaccia fragrante? Uno spettacolo.
 
Jaked Potatoes al caciocavallo fuso & capocollo / alla cacio & pepe



Le grandi decisioni della vita hanno a che fare più con gli istinti che con la ragionevolezza, sosteneva zio Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicanalisi. Fortunatamente, a me, stasera non toccherà nessuna scelta psicolabile dai reconditi significati, semplicemente perché Antonio dice che posso magnare entrambe le varianti di questo piatto. Ciascuna di queste patate diventa un piccolo piatto assestante, una barchetta il cui condimento è in grado di fare la differenza. Chef Fabio, in cucina, ha voluto continuare il racconto del suo menù in maniera coerente, presentandomi una Jaked cacio e pepe, per poi stupirmi, presentandone una in grado di sprigionare i profumi e i sapori del capocollo di Martina Franca.
Il Caciocavallo fuso, per un cittadino onorario dalla Murgia Valley come il sottoscritto, è un vero piacere al palato.
 
e STEAKATZ!



Si chiama proprio così, STEAKATZ. Per andare sul sicuro me lo son fatto scrivere sul taccuino da Antonio in persona: “Non è altro che pane al sesamo artigianale, con punta di petto di manzo, marinata e cotta a lungo a 120°, con maionese al rafano, senape di Digione e cetriolini sottaceto a fette”. Ammazza, Antò! Complimenti a te e a chi ha ideato ‘sto capolavoro!
“Teniamo molto al nostro cibo che è tutto homemade - precisa - cerchiamo il più possibile di non essere banali, di non scimmiottare gli altri. La nostra punta di manzo, per ottenerla così morbida e succosa, ci costa parecchio lavoro.” “Ma ne vale la pena!” lo interrompe una cliente che ci tiene a dire la sua. Mai endorsement fu più meritato e attendibile di quello di una cliente sconosciuta. Le do retta cercando di annotare le sue esatte parole, ma non ci riesco dato che sono troppo preso dal sapore avvolgente della carne, dal contrasto tra sali e zuccheri evocato dalla senape e dai cetriolini finali, che rinfrescano e solleticano ogni morso.
''Tra le cose più apprezzate ci sono la gentilezza dei ragazzi ai tavoli, ed il loro sorriso. La componente umana è fondamentale per stare bene. Più che camerieri si tratta di una famiglia, la nostra. Sono il valore aggiunto di questo posto" puntualizza Antonio.
 
Dulcis in fundo.



È il momento del dessert, o meglio dei dessert, dal momento che ci troviamo di fronte a:
Tiramisù classico
Cheese cake con caramello salato fatto in casa.


Spaziamo tra Italia ed estero dunque. Il tiramisù è il dolce italiano più conosciuto al mondo e il cheesecake quello americano. Tanto il caffè quanto il caramello salato giocano con la nostra percezione del gusto, lasicandoci una piacevole sensazione. E' questo il giusto commiato per una serata perfetta. Si tratta di dettagli, piccolezze in grado di fare grandi i menù dei locali.

Se un menù (come i tarocchi di una maga) è in grado di leggere la personalità di un luogo, la carta del Keller ci dice che si tratta di Idealisti. Di giovani idealisti della cucina dall’animo buono ma anche vissuto, incontenibile. C’è zolfo dell’inferno ad ardere nei loro cuori, ma acque limpide a rischiarare le loro menti. Un po’ come Batman, il supereroe oscuro della DC Comics.  

Mentre esco, un ultimo sguardo alla t-shirt di Antonio e la sensazione che da oggi l’idea del Keller mi perseguiterà ovunque ci saranno le tenebre. Che il Keller rischiarerà le nostre menti di mangioni indecisi ed incontentabili. Il Keller sarà sempre pronto a dimostrare agli abitanti di Gotham, ehm… di Bari, la via giusta, il modo migliore di "essere pub"!


Keller Pub - birra e cucina
Indirizzo: Via Carrante Aurelio, 21, Bari
Telefono: 080 202 0938
 

  • RECENSIONE

scritto da:

Mario Pennelli

Annata 1988. Cantastorie professionista, consulente enogastronomico per hobby, sommelier per volere del fato. Ha scritto tre libri che glorificano la sua Patria, la Puglia. Da allora è in tour permanente, come i Rolling Stones o Albano, per raccontarla, permettendo così ai forestieri di scoprirla e agli indigeni di ri-scoprirla.

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