Turismo 4.0: Enit promuove il progetto 'EU Eco-Tandem'

Pubblicato il 25 novembre 2020

Turismo 4.0: Enit promuove il progetto 'EU Eco-Tandem'

Tradizione e innovazione fanno rete per una neo community collaborativa

Enit, l'agenzia Nazionale del turismo, appoggia il progetto Eu Eco Tandem per traghettare le piccole e medie imprese turistiche italiane verso la conversione sistenibile. L'obiettivo? Utilizzare i nuovi comparti tecnologici per sostenere un cambiamento di rotta importante nel settore del turismo sostenibile per un futuro migliore. 

Il progetto EU Eco-Tandem

Infatti Enit promuove il programma EU Eco-Tandem cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il programma COSME a sostegno delle PMI, per promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile attraverso la cooperazione transnazionale e il networking del know how degli imprenditori che operano nel comparto viaggi.

Si incoraggiano le Pmi (piccole e media imprese) del turismo tradizionale ad entrare in contatto con le startup e gli innovatori del settore con i pionieri di altri comparti, per una società di "mutuo beneficio" da cui deriva il nome "Tandem".

L'obiettivo del progetto 

L'obiettivo è trovare soluzioni innovative per aiutare le PMI tradizionali ad adottare un approccio più eco-sostenibile nel settore del turismo.

Se si è titolari o si lavora in una PMI turistica tradizionale o se si è un imprenditore del settore turistico è possibile partecipare al progetto EU Eco-Tandem.

La partecipazione al progetto consente di:
- potenziare le proprie competenze e il know-how sulla gestione del turismo sostenibile e sull'economia circolare
- imparare come avviare la transizione ecologica dell'azienda
- collaborare e imparare da start-up deep-tech
- aumentare la competitività nel mercato del turismo
- accedere al finanziamento del progetto pilota eco-innovativo
- entrare a far parte di una rete europea di PMI e organizzazioni attive nel settore del turismo sostenibile: ottenere visibilità attraverso i canali di diffusione del progetto.

Stabilire nuovi equilibri 

Le contingenze spingono ad un restyling dell'offerta turistica stravolta a partire dal 18 maggio 2020 e a stabilire nuovi equilibri.
Gli ultimi dati dell'Unwto (Organizzazione mondiale del turismo) hanno un saldo mondiale ad agosto 2020 del -70% degli arrivi internazionali nel mondo (si prevede -75% settembre), cioè da 850 milioni a 1,1 miliardi di turisti internazionali. Una perdita da 910 miliardi di dollari a 1.200 miliardi di dollari in entrate da esportazioni dal turismo e 100-120 milioni di posti di lavoro a rischio.

In questo scenario l'Europa segna il passo con il -69% degli arrivi stranieri. I trend di crescita registrati fino al 2019 in tutto il mondo, ed in particolare nelle principali destinazioni europee, grazie all'incidenza con crescita a doppia cifra dei mercati asiatico e statunitense, sono stati sovvertiti.

Come può aiutare il progetto 

Grazie al progetto EU Eco-Tandem si punta a nuovi approcci e metodologie più sostenibili e responsabili per dare ancora più valore alla filiera del turismo: più viaggiatori attenti alla sostenibilità, che desiderano vacanze esclusive e che cercano di essere immersi nel territorio e nelle loro culture, nl loro modo di vivere e esplorare ambienti incontaminati. Ciò pone la sfida di come i professionisti del turismo siano in grado di far fronte a competenze, abilità e innovazione tecnologica e a processi virtuosi.

La sfida, tuttavia, è che persone e aziende di discipline diverse non iniziano naturalmente a collaborare tra loro: sebbene le aziende turistiche siano spesso molto aperte alla collaborazione, mancano delle risorse e delle competenze interdisciplinari necessarie per organizzare tali collaborazioni. Con il programma l'industria del turismo propone un cambio importante. Qui il link al progetto. 

Photo Credits: foto fornita

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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