Sono stati giorni pazzeschi a Trani: il successo annunciato del Dinner in the Sky

Pubblicato il 8 luglio 2021

Sono stati giorni pazzeschi a Trani: il successo annunciato del Dinner in the Sky

Grazie a Mario Cimino e a Cristoforo Todisco

Mario Cimino è tra i più noti ristoratori di Trani, la sua cucina di mare sfiora le vette del fine dining, anche se è semplice, quel tanto che basta, per apprezzare i sapori veri del mediterraneo. Come tutti, anche se questo è più vero per chi lavora nella ristorazione, ha passato l'autunno e l'inverno a casa a pensare a quando avrebbe riaperto. In quei lunghi pomeriggi gli è venuta un'idea, anzi gliela ha fatta venire Google.

Ci ha raccontato infatti che ha scritto nella barra di ricerca "ristoranti strani" in cerca di un'ispirazione: il primo risultato è stato il Dinner in the sky e l'ha preso per un segno del destino. Avrebbe infatti dovuto cucinare per questo ristorante sospeso a 50 metri d'altezza già al tempo dell'Expo di Milano, ma poi la cosa non si è formalizzata. Gli era rimasta la voglia di provare.


Parliamoci chiaro: per pensare di portare a Trani il Dinner in the sky questo autunno ci voleva un visionario, e anche un coraggioso. Mario Cimino infatti ha provato ad assoldare nel suo progetto anche una folta schiera di ristoratori della zona, ma l'investimento era grosso e quasi nessuno se la sentiva. Come dar loro torto.

Insomma il progetto stava per essere accantonato quando arrivò al fianco del nostro, Cristoforo Todisco, celebre organizzatore di eventi, che aveva sentito "in giro" dell'idea di Mario e che gli propose di realizzare quel sogno insieme. Fu l'inizio di qualcosa che si concretizzò in un battibaleno.


Mario Cimino chiese ai proprietari di Dinner in the sky di avere l'esclusiva per la Puglia, e la ottenne, e riuscì ad ottenere all'inizio di luglio la presenza della paittaforma nel porto. Cimino si è occupato della logistica del food & beverage - non una passeggiata lassù - Todisco di tutta la questione amministrativa e di permessi.

Dopo due giorni dalla messa online del biglietto c'erano rimasti 6 posti liberi, passati 4 giorni l'evento era sold out. E stiamo parlando dello scorso aprile. "Ci sono state prenotazioni da Milano e da la Spezia, e i pugliesi si sono fatti anche 400 km per venire a prendere l'aperitivo".

In tutto sono stati organizzati: 1 colazione all'alba, 1 pranzo, 2 cene, 3 aperitivi. E per 4 giorni i due organizzatori hanno dormito due ore a notte.

Ma come funziona lassù?

Dinner in the sky è un vero e proprio ristorante, con 22 coperti a 50 mt d'altezza. Ci sono dei rigorosissimi controlli di sicurezza, ogni ospite ha una doppia imbragatura e prima di salire si valuta sempre la forza del vento, se supera i 6 km/orari non si sale oltre i 30 metri. 
A centro della piattaforma c'è il posto per un paio di persone di servizio, per i piatti ma anche per la mescita.C'è anche una piccola cucina con due piastre a induzione, un forno e il posto per 5 persone, che in realtà sono 3 perché 2 persone devono sempre essere addette alla sicurezza.
Questo permette di mangiare in un posto sicuro e stupefacente, con tutti i servizi tipici di un ristorante.


"La difficoltà maggiore per noi è stata rifare cambusa con le salite consecutive, bisognava avere già tutta la linea pronta e ben organizzata" - ci dice Cimino. Che però sembra davvero soddisfatto del risultato, anche perché lassù è riuscito a servire piatti ragguardevoli come la cheesecake di tonno rosso e i tortelli ripieni di branzino con crema di pomodorini e gamberi gobbetti.

Altra soddisfazione? Lassù qualcuno ci ha portato la fidanzata per farle la proposta di matrimonio.

Tutte queste soddisfazioni, non lo dimentica Cimino, sono date dalle persone, che sono rimaste entusiaste, dal fatto che è quasi certo che l'anno prossimo si farà il bis (preparatevi), dalla collaborazione efficacissima con Cristoforo Todisco, visionario come lui, e da sua moglie... che lo supporta e sopporta!

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