Complicità e amore per l’ambiente: la ricetta perfetta di Sergio e Antonella de Il Punto Cardinale

Pubblicato il: 16 settembre 2019

Complicità e amore per l’ambiente: la ricetta perfetta di Sergio e Antonella de Il Punto Cardinale

Una soleggiata giornata di settembre mi ha accompagnata per tutto il viaggio verso Monopoli. Ho trovato parcheggio proprio nel cuore della piazza Vittorio Emanuele II e lì, a due passi dalla grande piazza centrale, ho trovato Il Punto Cardinale . I colori chiari ed il contrasto con il legno naturale mi hanno proiettato in un’atmosfera molto differente da quella circostante: una vera e propria trattoria nel borgo, un pezzo genuino e passionale tipico delle residenze di campagna, insolitamente localizzato tra le mura cittadine.

Ad accogliermi due persone fantastiche, piene di progetti, sorrisi e anni di esperienza sulle spalle: Sergio e Antonella. Menù aperto davanti a noi, cominciamo a parlare del cibo (ovviamente) e di piccoli dettagli presenti ovunque che, personalmente, ho trovato geniali.

Fatemi innamorare con il cibo. Cosa mi consigliate?
Antonella: Un bel benvenuto possono darteli i nostri antipasti. Dai taglieri misti di una masseria locale, o un carpaccio di tonno agli agrumi. Oppure uno spaghettone con pomodorini regina appesi, burrata e origano.
Sergio: Se ti servissimo un piatto di orecchioni fatti a mano, integrali, con ragù bianco carne, sedano, cipolla, spuma di caciocavallo e timo, difficilmente non te ne innamoreresti. Ed ancora fritture, opzioni vegane e vegetariane e tutto quello che stagionalmente ci offre la nostra cucina mediterranea: la Puglia è servita!

Un passo indietro. Da dove è partito tutto questo?
Sergio: Il progetto è nato nel 2009, in un altro punto della città. Con coraggio e passione abbiamo creduto nella riqualificazione del centro storico in tempi poco sospetti. Dove prima gli altri vedevano “Il paese vecchio” abbiamo investito tantissimo. Ora abbiamo fatto un passo in avanti, tornando a puntare tutto sul nostro territorio, partendo dalle basi.
Antonella: Materie prime certificate del territorio, acqua locale, preferenze per il chilometro zero, spillatore di birra in loco: perchè fare tanta strada quando abbiamo letteralmente tutto a portata di mano?



Niente è lasciato al caso. Passando all’interno, potete raccontarmi una storia per ogni angolo?
Sergio: Assolutamente sì. A partire da queste luminarie, tipiche degli allestimenti “a festa” pugliesi, per passare a tutti gli altri complementi d’arredo. Dalle sedie, ai tavoli realizzati tutti artigianalmente.
Antonella: Tutto richiama ad una masseria dislocata. Dalla pietra candida al legno scuro; questi elementi sono i protagonisti, oltre il cibo locale ovviamente. Ogni dettaglio è curato: dalle plafoniere in pietra, agli appendiabito in legno.

Se volete tornare indietro con il tempo, allora bisogna necessariamente rallentarlo “questo tempo”!
Antonella: Hai centrato. La filosofia Slow food ed il rispetto per i ritmi naturali sono fondamentali per noi. Tutto il mondo va sempre più veloce, tutto si consuma con frenesia e senza dare un senso. Anche il momento di una cena non è più simbolo di riunione, gratitudine e di racconto. Per noi tutto questo è inaccettabile.
Sergio: Qui è possibile vivere un’esperienza, non consumarla in maniera fugace. Abbiamo formati di pasta che richiedono cotture molto lente; i salumi che portiamo a tavola sono affettati qui. Come pretendere la velocità e la freddezza di un “mordi e fuggi” qualsiasi? No, non è il nostro posto!

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