Terrazza Aperol: non solo spritz

Pubblicato il 20 novembre 2021 alle 10:00

Terrazza Aperol: non solo spritz

Ci sono città il cui nome è indissolubilmente legato ad un prodotto, che finisce quindi per diventarne il simbolo: si arriva in un posto e la prima cosa che si cerca è proprio quel cibo o quella bevanda, che rende speciale l’esperienza e ancora più memorabile la visita. Ecco, nel caso di Venezia, il pensiero corre immediatamente allo spritz, che proprio nella città lagunare è nato e che, anche grazie ai bacari, ha reso la città “il” luogo per eccellenza dove consumare il perfetto aperitivo dal color arancione. Inutile dire che l’offerta di locali è ampia e che distinguersi è difficile. Chi ha compiuto una vera impresa, con l’obiettivo di entrare nel cuore dei veneziani e di farsi amare, è Terrazza Aperol, locale dello storico brand, che ha trovato casa in uno dei Campi più suggestivi di Venezia, Campo Santo Stefano, a pochi passi dal Ponte dell’Accademia e da Piazza San Marco.

Il locale, dove l’arancione è accoglienza





In Terrazza Aperol, convivono due anime, unite da un unico filo conduttore e cioè la convivialità in stile veneziano. Il locale accosta infatti lo spazio bar e la dimensione del bacaro: entrambi portano l’inconfondibile stile e firma arancione di Aperol, che ha saputo dialogare con la città lagunare in un omaggio che diventa moderno e accattivante mantenendo però sempre un elevato livello di accoglienza, calore e dinamismo. Ecco allora gli stucchi fatti a mano, i pavimenti in legno recuperato dalle bricole, e soprattutto il bancone, vero cuore pulsante del locale, dal fascino quasi magnetico: è ispirato ai bar della metà del XX secolo e rappresenta lo spazio attraverso il quale Aperol si racconta alla città e ai clienti: qui prende il via il rito dello spritz, che tuttavia non si limita ad una successione di aperitivi ma si amplia fino a comprendere una offerta gastronomica che è la vera rivelazione di Terrazza Aperol.

L’offerta drink e food



La proposta di Terrazza Aperol è pensata per smentire i pregiudizi: chi ha detto che lo storico brand debba associarsi solo all’aperitivo e all’orario tardo-pomeridiano? I pregiudizi cadono non appena si sfoglia il menu, o meglio i menu visto che, sia lo spazio bar che quello del bacaro hanno una proposta pensata in modo autonomo e ad hoc per prolungare la sosta praticamente per tutta la giornata. Così, se la mattina è il brunch a farla da padrone (con il pan brioche, in versione dolce o salata a rubare la scena, diventando un protagonista assoluto), si può proseguire poi con il pranzo, che nelle giornate di sole permette di godere dell’ampio plateatico che conta circa 90 posti. L’aperitivo poi, è praticamente un must: non a caso gli è stata dedicata l’area bacaro, che non è semplicemente un ambiente a parte, ma diventa vero e proprio spazio di gusto con gli imprescindibili cicchetti - che accostano grandi classici a proposte più innovative – e con la focaccia, che esce dalla comfort zone del tipico veneziano ma mantiene la promessa di un accompagnamento all’altezza dello spritz. Non ci si ferma, ovviamente: anche la cena dimostra di saper conquistare i palati, con piatti che legano la tradizione veneziana con quella italiana.  

Oltre lo spritz: i cocktail



Nonostante l’associazione mentale (e gustativa!) tra Aperol e spritz sia immediata, Terrazza Aperol ha pensato ad una proposta più ampia, che non si limita solo al tradizionale aperitivo, ma che si apre anche ai cocktail, per gli amanti della mixology e per chi apprezza le serate che si allungano, meglio ancora se tra chiacchiere da un capo all’altro del tavolino. Ecco allora una carta cocktail che riesce ad accontentare sia gli appassionati di grandi classici, sia chi vuole sperimentare e assaggiare cose più originali.  
 
 

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  • TERRAZZA APEROL

    Campo Santo Stefano, Venezia (VE)

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