Ci sono locali che sanno fare bene una cosa sola, e locali che puntano su una cosa sola: la qualità, declinata in tutti gli aspetti. E' un po' l'idea che ci siamo fatti su Simone, più di vent'anni di onorata carriera nella ristorazione (anche a fianco di Gigi Penello del Caffè Concerto al Molocinque) e inventore di Cru Ristobistrot. Questa volta, niente di scontato: c'è più di una ragione per considerare Cru una rarità nel panorama della ristorazione, da queste parti. 

Un ambiente nuovo curato nei dettagli

Alla Loggetta di Noale bisogna fare attenzione e guardare verso il sottoportico, lì dentro si apre una corte molto romantica su cui si trovano i primi tavoli di Cru, ce ne sono anche all'interno, al primo piano e nella corte più intima sul retro. Il locale è stato messo completamente a nuovo ed è elegante, semplice, gradevolissimo.

Nomen Omen. Come dicevano saggiamente i latini, il nome a volte dice tutto. Cru è un nome semplice, che richiama al mondo del vino francese e che delimita quel fazzoletto di terra in cui certi vini devono essere coltivati, pena l'essere esclusi dalla certificazione di qualità, appunto. Come se fosse un piccolo Cru, il ristorante di Simone cura ogni minimo dettaglio.

Un menu a cui non siamo abituati (ma ci piace da matti)


Non è facile imbattersi in un menu come quello di Cru, capita più facilmente all'estero che in Italia. Ci sono piatti “da ristorante” e snack gourmet, frittini e pizze, carne, pesce, piatti vegetariani e vegani, ma quasi ogni piatto è pensato in porzione mini o maxi in modo da risultare un piatto unico o un antipasto. Un piatto maxi può essere la base per un aperitivo diverso dal solito da condividere con gli amici, un piatto mini invece può essere uno delle portate di un percorso di degustazione per gastronomi indecisi di fronte a tutto il ben di dio delle proposte della cucina.

Cosa si mangia? Tra la carne non possiamo non citare il pastrami, che viene cotto in casa. E poi c’è il manzo grass fed con cui si fa un’ottima tartare, e il maiale iberico. Sono anche presenti due ricette della tradizione casalinga delle nostre nonne: le polpettine fritte e la crema fritta, che viene servita con una pallina di gelato artigianale. Tra i piatti di pesce meritano l'assaggio i burger del giorno, ma anche l'insalata di crostacei alla griglia e la piovra grigliata.

Un crudo di cui fidarsi


Tutti i prodotti serviti crudi al ristorante sono preparati in mono porzione, abbattuti in loco e conservati sottovuoto. Per questo motivo il piatto di pesce crudo può rimanere sempre a disposizione, perché Simone si rifornisce dal suo pescatore e prepara, con la pazienza di un certosino, il pesce in condizioni di estremo igiene e accuratezza perché sia sempre disponibile fresco; la selezione di crudo prevede la tartare di salmone, i gamberi di Mazzara del Vallo, le canoce e gli scampi.

I toast e le pizze non sono come te li aspetti


I toast e i club sandwich sono forse l’esempio più falice di come si possano selezionare ingredienti deliziosi anche nell'estrema semplicità. L'impasto è quello della pizza bianca in teglia, la focaccia romana viene preparata fresca ogni giorno dal forno della Gazzera in cui Simone si è da sempre rifornito. Il prosciutto cotto è prosciutto di fiocco, ovvero della parte più pregiata della zampa del maiale, che solitamente si usa per fare un salume ancora più pregiato del crudo. Ovviamente oltre al toast classico ci sono anche le versioni gourmet, come quella vegetariana, con le verdure fresche di stagione, i pomodori confit e le olive taggiasche, o quello col pastrami...

Le pizze sono servite nella formula della pizza gourmet, ovvero con gli spicchi già tagliati e i condimenti sapientemente dosati su ogni fetta, l'impasto delle pizze di Cru è un'invenzione di Simone e viene dalla sua esperienza in cucina: è morbido e croccante insieme, ma soprattutto prevede una lunga lievitazione in modo che la pizza non risulti mai pesante. L'idea di servirla già tagliata asseconda l'idea che anche la pizza, come tutto al Cru, può essere un piatto per la condivisione, da ordinare con gli amici, anche per un aperitivo. 

Hamburger e snack sono ghiotti e ricercati


Il pane degli hamburger è realizzato nel panificio di fiducia e pensato per ogni tipologia di hamburger servito. Il menu non resta uguale a se stesso: non manca quello con il pastrami, ma c'è anche il vegano in cui il veg burger viene fatto in casa con un impasto a base di legumi e funghi. E poi c'è l'hamburger con la tartare di manzo, che si accompagna meravigliosamente con la mozzarella di bufala, una verdura di stagione (in primavera gli asparagi croccanti) e la polvere di senape.

Ci sono anche i fritti da non sottovalutare: gli straccetti, le crocchette di baccalà alla vicentina e le frittelline cacio e pepe e anche delle versioni di mozzarelline in carrozza mono boccone, una tira l'altra. Sembra di stare in un bacaro 2.0

Si beve con classe

Cocktail classici, pensati in due selezioni, per l'aperitivo e il dopocena; una cantina di etichette di vini provenienti soprattutto dal Triveneto, ma con qualche incursione in Piemonte, in Franciacorta e nella regione dello Chamapagne. Una selezione in continua evoluzione di birre artigianali prodotte nel Veneto.

Un take away che funziona

La svolta in questo servizio è indubbiamente il fatto che c'è il take away, sia a pranzo che a cena tutti i prodotti della cucina sono anche da portar via.

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