Carlo Cracco ha aperto il suo nuovo ristorante a Portofino

Pubblicato il 7 luglio 2021 alle 18:30

Carlo Cracco ha aperto il suo nuovo ristorante a Portofino

Si trova nell' Ex-Pitosforo e da luglio a settembre sarà aperto no stop e, nel weekend, anche a colazione

Lo chef pluristellato Carlo Cracco, dopo aver aperto ad aprile 2021 il suo nuovo bistrot sul Naviglio Grande (dove propone la cucina liquida), amplia la sua offerta di ristoranti e si sposta in una vera e propria perla del Mediterraneo, conosciuta in tutto il mondo: Portofino.

Inaugurato a inizio luglio, Cracco Portofino è frutto della decisione dello chef di proporre un nuovo locale e legante nella cittadina che si adatti alla specificità del luogo, alla sua cultura e tradizione gastronomica. Da qui la scelta della location colma di storia: l’ex- Pitosforo, luogo simbolo della vita portofinese degli anni ’50 e ’60 che rinasce, così, a nuova vita. 

La proposta di Cracco Portofino

Come detto la volontà dello chef era quella di non imporre la sua cucina a Portofino ma di adattarsi alla tradizione gastronomica di mare del paese del Tigullio. Per questo il menu presenta una prima novità se si guarda all'excursus creativo dello chef: si tratta del primo suo ristorante nel quale non viene servito alcun piatto di carne. Al centro della proposta c'è, ovviamente, il pesce ma anche tante proposte vegetariane. 

In realtà, come ha affermato lo stesso chef in una intervista rilasciata a Cook disponibile qui la volontà di ridurre la carne dai suoi menu nasce in periodo di lockdown quando si è assistito anche ad un cambiamento di richieste da parte della sua stessa clientela negli altri ristoranti. 

Il menu

Il menu del ristorante è stato studiato dallo chef venticinquenne (dall'esperienza decennale in ristoranti stellati) Mattia Pecis che, prima dell'apertura, ha soggiornato a lungo sul posto per cercare fornitori locali e studiare al meglio la carta.

Quindi massima attenzione alla qualità delle materie prime, scelte localmente. Il pesce utilizzato è fornito direttamente da due pescatori che si fermano tutte le mattine davanti alla terrazza del locale e propongono il loro pescato della notte. Mentre le erbe aromatiche, le erbe di campo ele uova arrivano da un’azienda agricola di Chiavari. Il resto della verdura e della frutta arriva direttamente dall'azienda agricola di Santarcangelo di Romagna dello chef.

Da provare: i Gamberi di Santa Margherita con pinoli portofinesi e pesche alla brace; gli Scampi marinati alla ciliegia, l'Insalata di campo e mandorle ma anche il rRsotto alla triglia con il prebuggiun, il tipico mix di erbe liguri, fino alla Costoletta di pesce con zucchine e agrumi. 

Il menu smart 

Una parte del menu di Cracco Portofino è anche dedicato ad una ristorazione più smart ma sempre ancorata alla tradizione. Da luglio a settembre il ristorante sarà aperto no stop e, nel weekend, anche a colazione per offrire un servizio no stop a tanti yacht che attraccano a qualsiasi ora della giornata. Per questo sono stati inseriti in carta anche piatti più veloci come l'arancino ripieno di gamberi o delle acciughine alle gocce di vino, la focaccia ligure, quella recchese ma anche pizza gourmet. 

L'ambiente

Anche nell'arredamento si è deciso di non imporsi ma di adattarsi richiamando il luogo splendido nel quale sorge il ristorante. Per questo lo chef, insieme allo studio di architettura Peregalli, ha pensato ad un vero e proprio omaggio allo spirito del luogo, con qualche richiamo identitario a Cracco in Galleria milanese. La sala principale, con vista mozzafiato sul golfo, originariamente era una veranda, per questo si è mantenuto lo stile dell'ex-Pitosforo aggiungendo il tetto di cannucciato di bambù giapponese, e le pareti di rafia dal sapore orientale Anni '20. Uno stile elegante e ricercato ma allo stesso tempo dal tocco estivo e fresco. Le tovaglie di Rivolta Carmignani e le ceramiche Marazzi, rievocano le pietre locali e sono state scelte tra le migliori aziende artigianali locali. I fiori, che abbelliscono l'esterno, sono quelli della macchia locale: dalle verbene, ai gelsomini alle lavande. 



Foto cover di Riccardo Gomez Angel da Unsplash

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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