​Quando torneranno i grandi eventi dal vivo?

Pubblicato il 6 maggio 2021 alle 09:15

​Quando torneranno i grandi eventi dal vivo?

Estate, stagione di vacanze, ma anche di grandi eventi. Concerti, sport, teatro, festival. Cosa bolle in pentola?

Considerato il numero di persone coinvolte, quello dei grandi eventi è in assoluto il comparto che non solo ha sofferto di più la Pandemia in termini economici, non avendo nessuna possibilità di ri conversione, ma ora patisce anche i mille dubbi sulla ripartenza.

In sostanza cosa rispondono i governi alla domanda: “Come pensate di gestire e quali protocolli userete per – ad esempio - un evento con 5mila persone?. Eh, bella domanda. Ho fatto un po’ di ricerca web per capire come sta evolvendo la situazione in Italia, ma anche all’estero.

Italia

Nel nostro Paese, come spiega Il Fatto Quotidiano, “… Le agenzie Live, ormai ferme da più di un anno, aspettano che il Governo e il ministero della Cultura dia un cenno su come comportarsi tra capienza e protocolli sanitari per poter confermare, slittare o riorganizzare i concerti previsti questa estate. Il ministro della Cultura Franceschini in queste settimane ha pre-allertato il ministro della Salute Speranza affinché si possa lavorare per un protocollo condiviso con il Cts e le Regioni sui concerti dal vivo. Al momento le regole previste per cinema e teatri in zona gialla prevedono “una capienza che non potrà superare il 25% di quella massima fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala”. Insomma, molto poco e si naviga ancora a vista. Intanto si sperimenta… e “l’obiettivo è spostare l’asticella del tetto massimo di mille persone attraverso un protocollo che includa un tampone come “lasciapassare” e l’obbligo di indossare la mascherina ffp2, proprio come è successo a Barcellona con 5mila persone radunate ad un concerto”. Si attendono conferme e regole certe.

Spagna

L’ormai famoso concerto “esperimento” con 5mila persone tenutosi a Barcellona il 27 marzo scorso è stato un successo. Come spiega Il Post: “Le autorità catalane hanno detto che tra le 5mila persone che avevano partecipato al concerto della band pop-rock catalana Love of Lesbian a Barcellona, in Spagna, sono stati registrati solo due casi di contagio da Coronavirus forse legati all’evento. Il concerto era stato organizzato nel palazzetto di Sant Jordi dal governo locale, per valutare se eventi come quello si potessero svolgere in sicurezza senza provocare nuovi contagi: prima di essere ammessi al concerto, gli spettatori dovevano essere risultati negativi a un test antigenico svolto nella stessa giornata; durante l’evento non era stato previsto il distanziamento fisico, ma l’impianto di ventilazione era acceso al massimo e c’era l’obbligo di indossare la mascherina”.

Josep Maria Llibre, medico della città di Badalona, ha detto che: “in sintesi, un concerto di musica dal vivo al chiuso con le corrette misure di sicurezza e la giusta ventilazione è un’attività sicura”.

Regno Unito

E anche il governo britannico ha avviato un programma di esperimenti su eventi dal vivo con migliaia di persone, per capire se e come sarà possibile riaprirli in sicurezza dopo più di un anno di pandemia. Spiega sempre Il Post: “… rispetto agli esperimenti come il concerto da 5mila persone organizzato a Barcellona il 27 marzo scorso, la novità più grossa è stata la totale assenza di mascherine. Il primo evento – primo in assoluto nel Regno Unito, almeno fra quelli legalmente consentiti, da quando club e discoteche sono stati chiusi – è stato organizzato venerdì 30 aprile in un grande magazzino a Liverpool ed erano presenti circa 3mila persone”.

I partecipanti dovevano effettuare un tampone il giorno prima in uno dei quattro centri messi a disposizione in città e poi caricare il risultato in un sito, per collegarlo al biglietto acquistato. Una volta presentati biglietto e tampone negativo all’ingresso, potevano entrare e comportarsi come se nessuna restrizione contro il Coronavirus fosse in vigore. Uno degli obiettivi dell’esperimento era anche capire se le persone fossero ben disposte a seguire questa procedura per partecipare; dentro il magazzino invece sono stati usati dei sensori per calcolare il livello di ventilazione. Si attendono i risultati. L’obiettivo del Regno Unito è quello di rispettare la data del 21 giugno già indicata dal primo ministro britannico Boris Johnson come l’inizio della “normalità” pre-pandemia.

Foto di copertina di Aranxa Esteve da Unsplash

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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