Come una macchina del tempo. Tutto quello che devi sapere sul protocollo Deepfrozen e il Fiorital di Padova.

Pubblicato il: 5 settembre 2018

Come una macchina del tempo. Tutto quello che devi sapere sul protocollo Deepfrozen e il Fiorital di Padova.

Ogni nutrizionista che si rispetti – se vogliamo bannare la terribile parola dietologo – ci raccomanda di includere nella nostra dieta buone quantità settimanali di pesce. Facile a dirsi ma non a farsi. Complice il poco tempo che ci si ritrova – e un po’ di pigrizia –, meta del pellegrinaggio alimentare della settimana diventa per forza il banco surgelati del supermercato col suo scatolame variopinto, tra cui tentare di scovare la mosca bianca, la pietanza senza additivi e conservanti. Chiaro però che, anche riuscissimo, i valori nutrizionali del pesce, sottoposto ai classici metodi di congelamento, si perdono per forza.
"Beh basta passare in pescheria”, mi dirai. Ma “fresco” non significa per forza “buono” ed “etico”. Hai messo in conto il pesce d’allevamento? O il fatto che alcune tipologie di pesca, come quella con rete a strascico, tirin su tutto quel che trovano, specie protette comprese? 
Hai mai visto qualche foto di tartaruga marina impigliata nelle reti? Ora che ti ho insinuato più sensi di colpa di quelli che dovrebbe avere Kim Jong-un, stai a sentire l’alternativa che ho scoperto. E no, non ti proporrò di diventar vegano.

Pesce ibernato come quello fresco


Sì, è possibile, grazie al protocollo Deepfrozen, innovazione e brevetto in possesso esclusivo di Fiorital, azienda veneziana con punti vendita presenti in diverse parti d’Italia e una miriade di prodotti acquistabili anche online. Praticamente ogni specie ittica commestibile dalla A alla Z. Ciò prevede prima di tutto che la materia prima debba superare una serrata selezione, nel rispetto sia del cliente che dell’ecosostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. La sua provenienza e i metodi di pesca li trovi sempre specificati. La particolarità del protocollo è anche e soprattutto quella che prevede l’ibernazione tempestiva del pescato direttamente a bordo dei pescherecci, o non appena sbarcato, tramite azoto liquido e a una temperatura tra i -60° e -120 ° (non i comuni -18°).


In questo modo, il decadimento organolettico naturale quasi non avviene, e le sue proprietà nutrizionali si mantengono invariate. Una capsula del tempo, in parole povere: il salmone pescato e abbattuto in Norvegia adesso, ti arriva nel piatto tale e quale. Additivi e conservanti sono banditi, e i controlli interessano anche il post-abbattimento di ogni singolo prodotto.

Dove lo trovo?

Oltre alla già accennata vendita online, è commercializzato al dettaglio anche nei migliori supermercati. Ricorda di portare con te una borsa termica per il tragitto e di leggere tempistiche e temperature di conservazione riportate in etichetta. Lo decongeli immerso con la propria confezione in acqua fredda, o nel ripiano inferiore del frigorifero, dove la temperatura è inferiore. Per la preparazione carta bianca, in quanto pessima cuoca ti risparmio pessimi consigli.


Se (come me) non hai voglia di metterti ai fornelli, puoi far tappa a Padova, in via Rezzonico 8. Lì, da qualche anno Fiorital ha scelto di aprire il proprio ristorante con ampio store e bar annessi. Si tratta della prima Ytecha d’Italia, un locale, cioè, in cui è possibile ordinare pescato (sottoposto a protocollo, ovviamente) proveniente da tutto il mondo, secondo diverse preparazioni e cotture: al forno, alla griglia, al vapore, crudo. Puliti e raffinati gli interni, con cucina a vista, diversi coperti e un tavolo social. Se sei curioso poi di vedere coi tuoi occhi in azione il particolare processo di ultracongelamento eccotelo racchiuso in una teca criogenica hi tech. Non trascurabile poi l’impianto di aspirazione che ti permette di uscire dal locale senza sembrar di esser 
stato grigliato o fritto tu stesso.


Il menu è alla portata di tutte le tasche e in continua evoluzione, così da non annoiare mai. Include anche alternative veggie, specialità di sushi e fishburger, specialmente in serate appositamente dedicate. E per i golosi anche il dolcetto finale dà le sue belle soddisfazioni. Eventi, lezioni e appuntamenti periodici sono tutt’altro che rari, ti conviene tener d’occhio il sito o la pagina facebook del locale.


Ora non mi resta che dirti: buon viaggio nel tempo!

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Foto copertina dalla pagina Facebook di Fiorital 

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scritto da:

Martina Vascellari

Letterata Clubber Junk food addicted

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