E' OPEN! il Ritrovo Multitasking per i Baresi che Amano Mangiare e Bere Bene

Pubblicato il: 21 febbraio 2020

E' OPEN! il Ritrovo Multitasking per i Baresi che Amano Mangiare e Bere Bene

“Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove si beva e si mangi meglio è pratica vera, è geografia.” 

Ho traslato le parole del mio grande amico Goethe, viaggiatore, scrittore e degustatore antelitteram, sì, una sorta di antico critico della Michelin, per presentarvi il locale che ho visitato oggi: l’Open.
Ed è Open in tutti i sensi, è aperto a tutte le funzioni e contenuti possibili: l' Open è un bistrot, caffetteria, american bar, wine bar, spazio per mostre e presentazioni di libri, ma è anche molto altro.
Si tratta di una istituzione se si bazzica a Bari, tanto essere diventato, nel tempo, un punto di ritrovo, un luogo d’incontro... praticamente come se fosse la Stazione o il Palazzo Comune.
"Ci si vede all’Open!" si usa dire, ed è presto spiegato il perché. La sua ubicazione all'interno della mappa della città, funge da cerniera per ben tre quartieri: Picone, Poggiofranco e Carrassi. Nel mezzo c’è lui, l'Open, con i suoi spazi curati, le atmosfere pop ma allo stesso tempo eleganti, c'è lui con i profumini meravigliosi di cornetti e caffè (al mattino), ma anche con il sapore dei suoi burger, con i suoi finger sfiziosi e saporiti, con i suoi drink fatti a regola d’arte.

Sarà Daniela, colta e passionale First Lady dell'attività, ad accompagnarci in questo viaggio gustolfattivo. Appena la vedo, l'abbraccio come se fosse una vecchia amica. Ho tradito la mia consueta etichetta da giornalista perché all’Open, noi Baresi trentenni, ci siamo passati tutti. I baristi sono diventati cugini e zii, le cameriere sorelle, perfino l’arredamento è diventato "di casa".
E si che a casa non abbiamo un pianoforte a coda al contrario di qui... ma nulla, nemmeno lui è austero ed incute timore, anzi. L'atmosfera è fresca, giovanile ma curata: è il luogo ideale, infatti, in cui allestire presentazioni di libri, mostre o concerti live.
 


Ma non è più tempo di chiacchierare, apriamo il lauto pasto con:
minifrise di Fasano al grano arso con salmone, guacamole, pepe rosa e lime

In cerca di un apristomaco delizioso? Cadete bene. Il problema è che una tira l’altra ed in men che non si dica ti sei scofanato una piramide di Giza fatta di queste delizie. Le frise sono una tipicità made in Puglia al 100%, ed in questa veste assumono inconsueta raffinatezza. Qui incontrano felicemente mondi lontani e sapori tropicali, ammiccanti, dinamici. Prendiamo il pepe rosa, ad esempio: quanto ben ci sta con il lime?  La salsa guacamole  lega il tutto e fa fare, letteralmente un salto al salmone, che si tuffa in bocca. Ottima partenza!


tagliere con pecorino al tartufo, capocollo di Martina DOP e taralli ai cereali.
Dopo aver saputo del mio talebanismo alla causa appula, ecco che Daniela mi consegna un  tagliere che è in realtà la carta d’identità della nostra terra, una tavolozza profumata e autentica. Il capocollo si scioglie in bocca ed il tartufo con il pecorino diventa un tutt’uno di immagini ed emozioni. Tra una fetta di capocollo che getto in bocca con le dita, ed un buon sorso di vino, mi faccio raccontare che l'Open, nato 9 anni fa e più volte ampliatosi, ha ormai superato la sua essenza di semplice caffetteria, inestendo molto sui salati, tutti di qualità.


tapas di alici all’olio extravergine, fior di latte di andria, patè di olive e pomodoro semi dry
Le meraviglie della mia regione sposano il palato dell'ospite anche in questa portata. Il fior di latte si sfilaccia, brilla come una bomba di gusto. Il pomodorino secco, e le alici conferiscono la giusta nota acidula/sapida. Beh, è come una gita in tempi e momenti lontani della mia memoria.




Burger di manzo, con uovo barzotto, olio al tartufo e pane tostato
Ecco, arriva sua maestà, il Burger, il sovrano della nostra tavola. Presentato in maniera raffinata e attenta, non sperde le sue capacità Pop. L'uovo infatti, una volta rotto, avvia quell'effetto erotico altamente instagrammabile. La carne  gustosissima e succosa è la riprova che qui all’Open fanno della qualità e della freschezza una ragione di vita. Qualità, Puglia antica, ricerca moderna e giovanile, attenzione al cliente ed alle ultime tendenze.
Come dicevi Goethe, amico mio? “Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove si beva e si mangi meglio è pratica vera, è geografia.” Ecco, dopo 'sta lezione di oggi, direttamente dal primo banco dell’Open, penso che in Geografia prenderai a vita 10!
Open è il contenitore giusto per qualsiasi festa, aperto a qualsiasi contenuto, aperto a quasi tutte le ore del giorno (e della notte!) certo, ma su una cosa invece, qui sono ferrei, "chiusi", e non retrocedono: la volontà di coccolare il cliente offrendogli cibi e drink di livello in un ambiente top!

  • RECENSIONE

scritto da:

Mario Pennelli

Annata 1988. Cantastorie professionista, consulente enogastronomico per hobby, sommelier per volere del fato. Ha scritto tre libri che glorificano la sua Patria, la Puglia. Da allora è in tour permanente, come i Rolling Stones o Albano, per raccontarla, permettendo così ai forestieri di scoprirla e agli indigeni di ri-scoprirla.

IN QUESTO ARTICOLO
×