Un locale “storico” che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio nei cuori e nelle giornate dei padovani che, da buoni amanti dell’aperitivo, Ai do Archi di Via Sauro sono per forza passati. Qui, un ambiente informale e “pieno” tanto da esser definito da Julio – il proprietario – “una accogliente bomboniera” con muri del 1600, fanno da sfondo ad una personalità elettrizzante, Julio, che con mani sapienti sa miscelare praticamente di tutto. Dal 2010 qui, si sfornano cocktail di varia natura, ma con la stessa gioia ed allegria, soprattutto per quanto riguarda i pestati, che altro non sono se non il vero cavallo di battaglia di questo locale. Assieme agli aperitivi, ovviamente.

Dove siamo?


Più in centro di così, a Padova, non si può. Via Sauro è una vietta tranquilla e silenziosa che, dall’orario aperitivo in poi, si anima di un via vai di giovani – e meno giovani – alla ricerca di un posto a sedere all’esterno (tra i quasi cento coperti) di Ai do Archi. Esterno perché, dopo le restrizioni, la scelta del locale è stata quella di fare unicamente servizio all’aperto, mantenendo così – fino ad oggi – una sicurezza ed una tranquillità in più sia per il cliente che per lo staff. Qui, due immensi archi riparano dal caldo estivo del centro cittadino, e al calare del sole, la luce che si propaga, merita da sola il prezzo del biglietto. Provare per credere!

In pieno centro sì, ma con un’offerta differente dal solito


Julio è un amante dei drink pestati, ma questo si nota fin dall’ingresso. Impossibile infatti non notare la lavagna con ben più di dieci differenti versioni di mojito. C’è il mojito Fidel, con la birra, c’è quello alla mela ma anche al passion fruit; e ancora, c’è il mojito senza alcol, ma anche quello allo zenzero, alla fragola e al cocco, all’angostura e pure quello senza zucchero. Immancabili poi, i fratelli minori della famiglia dei pestati come caipirinha, caiprioska, mint julep. Un inno, quello di Julio, al buon bere e ad una sua grande passione - condivisa con Valentina - che riversa totalmente in questo locale, grazie anche ad una bottigliera di tutto rispetto con quasi 80 etichette differenti di rhum.

Quindi Mojito e?

E tutto il resto perché Ai do Archi si beve e si beve bene di tutto, compresi gli analcolici che dopo la pandemia sono tornati molto in voga anche tra i giovanissimi che oggi li scelgono freschi e sinceri, per sconfiggere la calura estiva. Qui anche una stringata ma ben selezionata carta vini: poche proposte per ciascuna tipologia, ma ben efficaci come un solo un buon Valpolicella o un Amarone sanno fare. A completare il tutto poi, ovviamente, i grandi classici della miscelazione nazionale ed internazionale. Ai do Archi, presenti quasi una quarantina di differenti etichette di gin.

Però si mangia anche alla grande


Taglieri di affettati, taglieri di formaggio ma anche taglieri di verdure. E ancora, cicchetti che però Ai do Archi sono cicchettoni (ben tre volte la dimensione di un cicchetto medio) dagli ingredienti del territorio: cicchettone al moscardino alla busara e cicchettone con mazzancolle in saor. Questa l’offerta pensata per accompagnare sia un aperitivo che una cena “snella” ma succulenta.

Una “hostaria” per tutti

Le clientele settoriali qui non vanno. Ai do Archi infatti c’è letteralmente di tutto: lo studente e lo studente fuori sede, il milanese trapiantato a Padova e il padovano trapiantato a Milano, c’è la coppia e anche l’amica che non beve gli alcolici, c’è la fidanzata vegetariana e l’amante delle carni rosse. C’è di tutto perché Ai do Archi riesce a rispondere ad ogni esigenza del cliente, e lo fa mettendolo a suo agio in un locale informale, tutto da curiosare con gli occhi e con il cuore perché altro non è se non il frutto di un sogno, quello di Julio, che più di dieci anni fa è riuscito nell’impresa di vivere facendo ciò che ama: il mojito.

Buon cibo, buon bere, e…?

Musica, per iniziare. Appena si potrà. Quale? Di tutto. In particolare l'immancabile reggae e l'ethno elettronico, un sottogenere della musica elettronica che si ispira a ritmi asiatici, mediorientali e sudamericani. Già oggi è possibile invece riservare il locale o parte di esso per eventi privati, feste di compleanno o di laurea, ma anche eventi aziendali. Qui l’offerta e la professionalità di Julio e di Valentina, suo braccio destro e compagna, completeranno il menù che potrete scegliere assieme tra ben tre differenti proposte a prezzi competitivi e corretti (dai 20 ai 30 euro).

E poi, una grande sorpresa che aggiungerà molte cose al locale per offrire al cliente una esperienza ancor più ampia rispetto ai "soliti" capisaldi, che comunque continueranno a caratterizzare il locale, ma per questo bisognerà aspettare ancora qualche mese.

  • RECENSIONE
  • COCKTAIL BAR
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