La classe non è acqua. Ti spiego perché l'aperitivo in questi 5 locali del Trevigiano ha stile da vendere

Pubblicato il: 18 marzo 2019

La classe non è acqua. Ti spiego perché l'aperitivo in questi 5 locali del Trevigiano ha stile da vendere

Per la buona riuscita di una serata, il momento dell’aperitivo è quasi sempre quello più strategico. Che sia un cin per salutare gli amici, un’occasione per flirtare tête-à-tête con qualcuno, oppure l’incipit di un canovaccio serale più ricco e strutturato (ape + cena + dopocena). Infatti, se fai aperitivo con stile il resto è tutto in discesa. Poi per carità, se hai la compagnia giusta e magari arrivi da un’estenuante giornata/settimana di lavoro, anche un calice di Glera alla spina con due pezzi di musetto su polentina fredda vecchi di 3 giorni ti sembreranno la cosa più bella e buona del mondo. Ma se vogliamo organizzare un aperitivo con stile e gusto “importanti”, facendo una signora figura e coccolandoci nel migliore dei modi, la scelta del locale non è affatto scontata.
Io te ne propongo 5, dove vai sempre (sempre!) sul sicuro.

Giocare coi vermouth in un Palazzo del '500

Elegante, misterioso e ricco di personalità: quello del vermouth è un mondo a sé, che può trasformare un aperitivo in una degustazione catartica. L’importante è farlo nel posto giusto, dove sappiano valorizzarne i colori seducenti, il profumo deciso e il gusto di classe, con drink e food all’altezza. Come al Burici di Treviso centro, easy restaurant gourmet, cocktail bar di pregio ed oramai prima vera vermoutheria in città. Da provare assolutamente Americano e Negroni, anche nelle varianti rivisitate, come l'Americano Spicy con ginger beer a sostituzione della soda. 

Mescole, fermentati e food pairing al loro meglio

Il food pairing è la scienza enogastronomica che associa gli alimenti a seconda del loro composto molecolare ed aromatico. All’Alchimista, oltre ad una proposta di cucina e pizzeria gourmet che fonde i sapori della tradizione italiana con influssi giapponesi e newyorkesi, il food pairing viene applicato pure a liquori, distillati, spiriti e sakè: qui ogni cocktail, ogni drink viene studiato e consigliato in abbinamento ad una pietanza, anche, naturalmente, per l’aperitivo (da fare nella stilosa Sala delle Mescole o nella più estiva Corte dei Fermenti). Un esempio? Il Daiquiri rivisitato con rum bianco da Moiseau, succo di lime fresco e shrub di clementine, aneto, aceto di mele e zucchero di panela grezzo da provare con la tartare di Fassona.

Happy hour d'autore

"Dal primo sorso al finale godereccio, assaggio dopo assaggio”. Aperitivo ed happy hour diventano un momento esperienziale al Castelli in Aria, locale giovane ma già di culto, anch'esso a Castelfranco Veneto. Da segnalare in primis i “Signature Drink”, per chi vuole un aperitivo “top” davvero diverso dal solito, ma non certo improvvisato.

Avanguardia metropolitana in aperta campagna

“Lolita”: un nome che è tutto un programma. Ma soprattutto un remix tra Hugo e Moscow Mule, a base di vodka bianca, sciroppo di sambuco, pimento, succo cramberry, frutti rossi a guarnitura ideale. E’ un cocktail afrodisiaco, che cambia colore a seconda del sesso di chi lo beve: specialità dell’american bar metropolitano che troneggia all’osteria Le Cementine di Ca’ Tron. Un locale incredibile, a metà fra natura tecnologia, come la pazzesca realtà aziendale (H-Farm) che lo ospita. Qui un aperitivo con la persona giusta sarà sempre speciale, che sia a base cocktail o con un calice di bollicine top.

Dove l'aperitivo diventa una storia da ascoltare e raccontare

“Signori miei, acculturiamoci un po’”. È una citazione hollywoodiana per cinefili degli anni’80 ed è il primo pensiero che mi sovviene quando penso al Roots di Romano D’Ezzelino, mezzo metro fuori dalla provincia di Treviso, in direzione Bassano del Grappa. Perché? Perché in questo piccolo e stiloso locale, bere un aperitivo significa imparare la storia di quel drink, che sia l’americano modificato ad hoc per il Conte Negroni oppure addirittura una ricetta dell’800. Massimo e Sabrina ti racconteranno vita, morte e miracoli di quel che stai degustando, magari invogliandoti a provare poi qualcosa che non avevi mai assaggiato.

Immagine di copertina di Alchimista

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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