Saikesushi compie 3 anni. Alessandro ci racconta perché non teme la concorrenza

Pubblicato il: 23 novembre 2019

Saikesushi compie 3 anni. Alessandro ci racconta perché non teme la concorrenza

Incontro Alessandro mentre soffia su una ciotola di ramen, la sua cena, poco prima che il servizio serale di Saikesushi entri a pieno regime. Un sushi restaurant, il suo, che ha appena compiuto tre anni senza farsi spaventare dalla concorrenza:"I clienti qui sono soprattutto abituali. Quando c'è un nuovo ristorante le persone sono curiose e lo provano ma io sono felice che ritornino da Saikesushi. Per battere gli avversari ci vuole soprattutto la qualità, per noi è un fattore primario".

D'altra parte, non può trattarsi solo di seguire le mode: Alessandro, in sordina, le ha anticipate, come per i mochi (dolcetti di riso ripieni, ora prezzemolini di Instagram e dei blog di cucina), presenti a menù dall'inizio e "fatti preparare da un laboratorio locale, quello dei Fratelli Michielan di Scorzè".


Ciao Alessandro, Saikesushi ha da poco festeggiato il suo terzo anno di attività. Qual è il bilancio?

Direi molto positivo! La nostra è una clientela abituale fatta di persone che ci danno la loro fiducia giorno dopo giorno. A pranzo ospitiamo molti studenti, mentre la sera incontriamo una clientela più adulta. Il nostro segreto è quello di mantenere un'alta qualità dei prodotti e sfidare la concorrenza in maniera leale. Per ora siamo stati ripagati!

Saikesushi è anche all-you-can-eat, a pranzo e a cena. Pensi sia una formula destinata a durare nel tempo?
 

Io credo di sì. Nelle grandi città come Milano ce ne sono molti e ormai è un modo di mangiare al ristorante che è entrato nella mentalità degli italiani. L'importante è mantenere uno standard alto, come quello che qui ci siamo dati all'inizio e che continuiamo a mantenere.


Quali sono i piatti più amati dai clienti?

L' uramaki ebiten (gambero fritto, avocado, fili di patata fritta, salsa teriyaki, maionese), il Ponte (sushi e sashimi misti) ma anche i piatti con l'anguilla! Piacciono tanto anche gli onigiri, quei triangolini di riso ispirati a cartoni animati giapponesi.

I tuoi preferiti invece?

Io vado sul classico con il nigiri di riso e salmone!


Come ti tieni aggiornato per essere certo che il tuo menù sia sempre al top? 

Guardo cosa succede in internet e visito molti ristoranti, essere sempre sul pezzo è importante.
 
In questo periodo sono alla ribalta le Poké bowl... ho visto che anche nel menù di Saikesushi ci sono delle ciotole con il pesce. Mi parli delle chirashi? 

Sono delle ciotole tradizionali che uniscono il riso al pesce e dunque rientrano nella categoria del sushi. Noi ne proponiamo cinque, una delle quali è "fuori menù all-you-can-eat" ed è preparata con anguilla, avocado e salsa teriyaki.

Come vedi Saikesushi fra altri tre anni? 

Non faccio previsioni per il futuro, ma spero che tutto continui per il meglio. Non so dire se questa sia una cucina "di moda", sta di fatto per ora è solida e io preferisco lavorare e impegnarmi giorno per giorno.


Senti, ti sembrerà banale, ma come si prepara il gelato fritto?

Si prende la pallina di gelato, si impana velocemente un po' come si farebbe con una cotoletta, e si frigge ad alta temperatura per un tempo molto breve così l'interno resta intatto.

Un'ultima cosa. Fornite forchetta e coltello al tavolo?
 

No, solo su richiesta. Però abbiamo una soluzione per chi vuole mangiare con le bacchette ma non è tanto abile: queste bacchette ad incastro con impugnatura facilitata (ndr: me la mostra) con cui sarebbe capace di mangiare anche un bambino!


Immagini di Chiara Rigato per Saikesushi 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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