​Discoteche chiuse e ancora nulla di certo. E intanto si organizzano feste in piazza e rave

Pubblicato il 5 luglio 2021 alle 10:31

​Discoteche chiuse e ancora nulla di certo. E intanto si organizzano feste in piazza e rave

Sembrava e invece nulla. Le discoteche per ora restano chiuse e, si teme, la stagione estiva salti del tutto.

E’ ancora ufficialmente stop per le discoteche in un’Italia ormai tutta “zona bianca”. Il Consiglio dei ministri del 30 giugno non ha espresso decisioni sulla data in cui potranno riaprire i locali da ballo, nonostante il parere positivo rilasciato nelle scorse settimane dal Comitato tecnico scientifico. Ne avevamo parlato anche noi e si ventilava la data del 10 luglio, ma di ufficiale in realtà ancora nulla.

La voce di categoria, allo stremo, si fa sentire tramite Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe: “Da febbraio 2020 è stato pressoché azzerato un fatturato complessivo annuo che, prima del Covid, era pari a circa due miliardi di euro”, spiega a Mixer Planet e annuncia una manifestazione martedì a Roma, davanti al Parlamento.

“Dopo 17 mesi di chiusura – se si eccettua quel breve periodo di 40 giorni di riapertura concesso la scorsa estate – possiamo dire che il nostro settore è fra i più penalizzati in assoluto dalle misure anti-Covid”, continua Pasca. “Ora, oltre al danno, stiamo subendo anche la beffa: mentre in Italia assistiamo ovunque – nelle piazze, nei bar, nelle ‘cene spettacolo’ – ad assembramenti di persone che ballano al di fuori di qualsiasi regola, i luoghi deputati al ballo restano chiusi. E a nulla è servito il protocollo che avevamo presentato per garantire la massima sicurezza a clienti e dipendenti: il governo preferisce incentivare l’abusivismo piuttosto che far lavorare i locali da ballo, inquadrati in precise regole”.

E non sono parole solo frutto della, comprensibile, rabbia. In effetti le feste in piazza (vedi alla voce vittorie dell’Italia agli Europei) e addirittura rave non autorizzati (come quello nel pisano con 5mila persone con musica alta e strade piene), si sprecano. Locali “convertiti” a dinner and dance, anche. Tanto che Pasca provoca: “Il testo predisposto da Cts in merito alle possibili riaperture dei nostri locali ipotizza l’obbligo di ingresso con il ‘green pass‘ e, allo stesso tempo, una capienza massima limitata al 50%. Ma se il green pass certifica una clientela ‘Covid free’, perché allora continuare a insistere con distanziamenti e limitazioni della capienza? Altro che luce in fondo al tunnel, per il settore la riapertura resta un miraggio. Se non ci sarà un cambio di rotta, finiremo per consigliare ai nostri associati di riconvertire le loro sale in locali per cene spettacolo: almeno potranno lavorare con le attuali regole…”.

E anche la voce più “popolare” di categoria dice la sua, Flavio Briatore. Come riporta Open, l’imprenditore, in un post su Instagram, scrive: "Mentre l’intero settore delle discoteche aspetta risposte dal governo che tardano ad arrivare, si organizzano feste in piazza senza alcun rispetto delle normative anti-Covid previste". Nel video, sotto le note de L’Amour Toujours di Gigi D’Agostino, scorrono le immagini dei tifosi Azzurri radunati davanti al maxi-schermo allestito per Euro 2020 in Piazza del Popolo a Roma, con tanto di dj-set e folla danzante nel post partita, intenta a celebrare la vittoria della Nazionale e il passaggio in semifinale degli Azzurri, che martedì prossimo affronteranno la Spagna allo stadio di Wembley di Londra. Una beffa, si.

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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