La ciambella di fine lockdown: l'Australia festeggia con i doughnuts

Pubblicato il: 11 novembre 2020

La ciambella di fine lockdown: l'Australia festeggia con i doughnuts

I doughnut, le ciambelle fritte colorate, sono il simbolo della "rinascita" dell'Australia che annuncia la fine del lockdown più lungo del mondo

Da fine ottobre l'Australia riprende fiato. Dopo un lockdown durato quasi 4 mesi per alcune zone, si è raggiunto l'importante risultato del un numero di contagi più basso mai raggiunto durante la pandemia. L'Australia, insieme alla Cina, Giappone, Nuova Zelanda, sembrano ad oggi alla fine di un periodo che li ha visti in prima linea alla lotta del Coronavirus. La loro formula? Non è per niente magica: isolamento sociale e tracciamento costante e rigoroso dei contagi con tamponi a tappeto.
Melbourne, principale focolaio della pandemia australiana, il 30 ottobre si è raggiunto l’ambito traguardo dei casi zero. 

Il #donutday

A questo importante risultato si arriva con tanta felicità ed un senso di sollievo profondo e sui social impazza una nuova moda insieme ad un hashtag che la accompagna: #donutday. 
Infatti, dal giorno dopo dell'annuncio della fine del lockdown si è verificato un vero e proprio assalto ai supermercati, ai bar e alle pasticcerie. Qual è il prodotto tanto ambito? Proprio una ciambella! Ebbene sì, le coloratissime douhnuts (o donuts all'americana), le ciambelle fritte e ricoperte di glassa e confettini colorati sono diventato il simbolo della rinascita australiana. 

L'Australia annuncia la fine del lockdown più lungo del mondo 

L'Australia ha sofferto duramente fra luglio e settembre e, anche se la curva epidemiologica non ha mai sfondato il tetto dei 750 casi, si sono imposte restrinzioni molto forti con lockdown totali ed isolamento sociale. Tra il 27 e il 28 ottobre lo stato di Victoria ha annunciato la fine del lockdown più lungo del mondo, durato più di 100 giorni. Si è arrivati alla ri-apertura solo dopo l'annuncio del raggiungimento dell'importante traguardo di 0,2 contagi  e di nessun decesso da Covid-19 da giugno a fine ottobre. La perseveranza e la massima cautela australiana hanno di certo ripagato e ora fan tirare un respiro di sollievo ma di certo la chiusura ha creato ingenti problemi economici ed un aumento della disoccupazione ai quali di certo bisognerà far fronte nel più breve tempo possibile. 

Photo by Anastasiia Chepinska on Unsplash
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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